REGIONE BOLZANO (Prov.) L.P. n. 3, 08-04-1998

INTERVENTI A FAVORE DELL'ASSISTENZA, DELL'INTEGRAZIONE SOCIALE E DEI DIRITTI DELLE PERSONE IN SITUAZIONE DI HANDICAP

BUR della Regione Bolzano (Prov.) n. 17 del 21 aprile 1998


IL CONSIGLIO PROVINCIALE

ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE

promulga

la seguente legge

[...]

ARTICOLO 9

1. Il comma 3-bis dell'articolo 15 della legge provinciale 30 giugno 1983, n. 20, inserito dall'articolo 32, comma 13, della legge provinciale 30 aprile 1991, n. 13, è sostituito dal seguente:

"3-bis. La Provincia è autorizzata a concedere contributi alle famiglie per l'adattamento di automezzi per il trasporto dei figli in situazione di handicap, anche maggiorenni, nonché del coniuge disabile e di qualsiasi altra persona facente parte del nucleo familiare. Tali contributi possono essere estesi anche a quant'altro si renda necessario per il trasporto del disabile o di mezzi (p. es. carrelli appendici) necessari all'ambulazione del disabile stesso."


2. Dopo l'articolo 15-bis della legge provinciale 30 giugno 1983, n. 20, inserito dall'articolo 13 della legge provinciale 14 dicembre 1988, n. 56, è inserito il seguente:"Art. 15-ter (Aiuto personale) - 1. I servizi dei distretti sociali di cui alla legge provinciale 30 aprile 1991, n. 13 prestano aiuto personale ai cittadini in temporanea o permanente grave limitazione dell'autonomia personale, non superabile attraverso la fornitura di sussidi tecnici ed informatici, di protesi o di altre forme di sostegno volte a facilitare l'autosufficienza e la possibilità di integrazione, compresi il servizio di interpretariato per i cittadini non udenti, il servizio di informazione ai cittadini ed il servizio di assistenza domiciliare.


2. I servizi dei distretti sociali possono essere integrati con i servizi sanitari e altri servizi socio-assistenziali esistenti sul territorio e possono avvalersi della collaborazione di:

a) coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dell'obiezione di coscienza ai sensi della normativa vigente, che ne facciano richiesta;

b) cittadini di età superiore ai 18 anni, che facciano richiesta di prestare attività volontaria;

c) organizzazioni di volontariato.


3. Il personale di cui al comma 2 deve comprovare una formazione specifica in materia.


4. Per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1, i servizi dei distretti sociali possono convenzionarsi con organizzazioni di volontariato."


TP