REGIONE BOLZANO (Prov.) L.P. n. 7, 05-03-2001

RIORDINAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO PROVINCIALE

BUR della Regione Bolzano (Prov.) n. 12 del 20 marzo 2001

Supplemento n. 2


IL CONSIGLIO PROVINCIALE

ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE

promulga la seguente legge


[...]

TITOLO V

Organi collegiali per il Servizio sanitario provinciale


[...]

ARTICOLO 44

Comitato etico provinciale


1. È istituito il Comitato etico provinciale, quale organo consultivo dell'amministrazione provinciale, al quale compete di esprimere pareri, raccomandazioni ed indirizzi su problemi morali sollevati dall'attività sanitaria e dalla ricerca nei campi della medicina, della tutela della salute e della biologia, sia in riferimento al singolo individuo sia a gruppi sociali ed all'intera società.


2. Il Comitato esprime parere in ordine alle attività sanitarie connesse:

a) alla sperimentazione di nuove metodiche diagnostiche e terapeutiche sull'uomo, fatte salve le competenze dei comitati etici delle aziende sanitarie;

b) alla genetica, procreazione assistita e medicina perinatale;

c) alle donazioni ed ai trapianti di organi e tessuti umani;

d) alla tutela della qualità della vita e della dignità umana del malato con particolare considerazione dei pazienti terminali, minori e disabili;

e) alla terapia del dolore;

f) ad ogni altra attività sanitaria diagnostica o terapeutica che sollevi problematiche etico-morali.


3. Il parere del Comitato deve essere obbligatoriamente acquisito in tutti i casi nei quali i diritti della persona umana possano essere violati dall'attività clinica, dalla ricerca o dalla sperimentazione biomedica.


4. Al Comitato compete inoltre di:

a) fornire indirizzi generali nel campo della sperimentazione clinica condotta nelle strutture sanitarie provinciali;

b) acquisire e valutare i dati e gli atti amministrativi forniti dalle aziende sanitarie in merito alle sperimentazioni cliniche effettuate;

c) elaborare proposte per attività di carattere informativo e formativo sulle tematiche etico-morali connesse alle attività medico-assistenziali.


5. Il Comitato è composto da:

a) tre medici ospedalieri;

b) un medico specialista in medicina legale e delle assicurazioni;

c) un medico di medicina generale;

d) uno psicologo;

e) un rappresentante della categoria infermieristica;

f) un esperto in materia di bioetica;

g) un esperto in materia di bioetica specialista in teologia;

h) un rappresentante delle organizzazioni di tutela degli interessi

degli utenti del Servizio sanitario provinciale;

i) un magistrato o un giurista;

j) un assistente religioso ospedaliero;

k) un esperto in statistica.


6. La Giunta provinciale definisce il funzionamento e la durata del Comitato e ne nomina il presidente, il suo sostituto nonché i componenti di cui al comma 5, lettere a), b), c), d), e), g), i) ed j) su indicazione dei rispettivi ordini o collegi professionali o delle autorità competenti. I membri di cui al comma 5, lettere f) e h) sono scelti dalla Giunta provinciale sulla base di particolari meriti conseguiti in campo bioetico o di tutela degli interessi dell'utenza. Le funzioni di segretario sono svolte da un dipendente della Ripartizione provinciale sanità, di qualifica funzionale non inferiore alla sesta.



TP