L.P. REGIONE TRENTO (Prov.) n. 55, 27-12-1975

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TUTELA E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E POPOLARE

BUR della Regione Trentino Alto Adige n. 66 del 30 dicembre 1975


Il Consiglio Provinciale ha approvato

Il Presidente della Giunta Provinciale

promulga la seguente legge

[...]

ARTICOLO 3

Testo modificato da:

L.R. Trento (Prov.) n. 11 del 1992, art. 44


Le funzioni attribuite dalle norme vigenti ad organi consultivi dello Stato in materia di tutela e conservazione del patrimonio storico, artistico e popolare sono esercitate nel territorio della provincia di Trento dal Comitato tecnico per i Beni Culturali, nominato dalla Giunta provinciale e composto:

1), 2), 3), 4) da quattro esperti rispettivamente in storia dell'arte, archeologia, etnografia o storia, biblioteconomia o bibliografia o archivistica, tra i quali verrà eletto, dai membri del Comitato, il Presidente;

5) da un esperto scelto fra i direttori dei Musei della provincia di Trento;

6) da un esperto scelto fra i direttori delle biblioteche pubbliche o di conservazione della provincia di Trento;

7) da un esperto scelto fra una terna proposta, su richiesta della Giunta provinciale, da associazioni particolarmente interessate alla tutela del patrimonio storico, artistico e popolare;

8) dal Presidente della Commissione per la tutela del paesaggio;

9) dall'ingegnere capo della Provincia o da un suo delegato;

10) dal funzionario della Provincia più alto in grado fra quelli addetti alla tutela e conservazione del patrimonio storico, artistico e popolare;

11) da un esperto in materia giuridico – amministrativa da scegliersi anche fra i non appartenenti all'Amministrazione provinciale.

Quando il Comitato è chiamato ad esprimere parere su beni ecclesiastici è integrato da un esperto in arte sacra designato dalla Curia Arcivescovile di Trento.

Quando il Comitato è chiamato ad esprimere parere in ordine ai ricorsi previsti dall'articolo 1 della presente legge, lo stesso è integrato dai rappresentanti degli Enti locali nel territorio dei quali ricade il bene culturale oggetto del ricorso.

Il Comitato, ove lo ritenga opportuno, potrà di volta in volta invitare a partecipare alle proprie riunioni, senza diritto di voto, gli ispettori onorari, altri esperti o rappresentanti di enti e associazioni particolarmente interessati nonché esperti nel settore del

turismo.

Il Comitato elegge nel proprio seno un Vicepresidente che svolge le funzioni di Presidente in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo.

Le funzioni di segretario sono esercitate da un funzionario della Provincia.

I membri del Comitato rimangono in carica per la durata della legislatura provinciale.

Il Comitato è convocato dal Presidente o di propria iniziativa o su richiesta della Giunta provinciale.

Le adunanze sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei membri; i pareri sono adottati a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

E' fatta salva la facoltà prevista dal secondo comma dell'articolo 5 del DPR 1 novembre 1973, n. 690.



TP