REGIONE TRENTO (Prov.) L.P. n. 1, 17-02-2003

NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI BENI CULTURALI

BUR della Regione Trentino Alto Adige n. 9 del 4 marzo 2003


Testo modificato da:

L.R. Trento (Prov.) n. 7 del 2004, art. 16


IL CONSIGLIO PROVINCIALE

ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE

promulga

la seguente legge


Capo I

Disposizioni generali

[...]

ARTICOLO 4

Funzione consultiva

1. E' istituito il comitato provinciale beni culturali, con il compito di esprimere pareri sui provvedimenti in materia di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali individuati dalla Giunta provinciale con propria deliberazione, nell'ambito delle funzioni assegnate alle strutture organizzative competenti in materia di beni culturali, nonché su ogni altra questione che gli sia sottoposta dalla Giunta provinciale e dalle strutture competenti in materia. Il comitato esprime pareri relativi ad interventi di particolare rilevanza economica e culturale e ad interventi a carattere interdisciplinare ovvero a quelli superiori a soglie prestabilite nonché sugli atti di indirizzo per le funzioni di tutela, conservazione e valorizzazione.


2. Il comitato provinciale beni culturali è nominato dalla Giunta provinciale ed è composto da:

a) il dirigente generale competente in materia di attività e beni culturali, con funzioni di presidente;

b) i responsabili delle soprintendenze di cui all'articolo 2, comma 2;

c) un architetto esperto in materia di urbanistica e tutela del paesaggio designato dal competente servizio;

d) un esperto in architettura;

e) un esperto in storia dell'arte;

f) un esperto in archeologia;

g) un esperto in archivistica;

h) un esperto in biblioteconomia o bibliografia;

i) un esperto in storia locale.


3. Il comitato può dividersi in sottogruppi e, ove lo ritenga opportuno, può di volta in volta invitare a partecipare alle proprie riunioni, senza diritto di voto, funzionari provinciali, altri esperti o rappresentanti di enti ed associazioni particolarmente interessati. Quando il comitato è chiamato a esprimere parere su beni ecclesiastici di interesse religioso è integrato, ai fini della tutela delle esigenze del culto, da un esperto designato dall'ordinario diocesano di Trento.


4. Il comitato elegge fra i propri componenti un vicepresidente che svolge le funzioni di presidente in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo.


5. Le funzioni di segreteria sono esercitate da un dipendente provinciale assegnato alle strutture del dipartimento beni e attività culturali.


6. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 5 della legge provinciale 12 febbraio 1996, n. 3 (Disposizioni sulla proroga degli organi amministrativi) per le lettere a) e b) del comma 2, i componenti esperti del comitato rimangono in carica per la durata della legislatura.


7. Il comitato è convocato dal presidente.


8. Le adunanze sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei membri. I pareri sono adottati a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità di voti decide il voto di chi presiede.


9. Ai componenti il comitato provinciale beni culturali sono corrisposti i compensi stabiliti dalla normativa provinciale in materia.


10. Il comitato provinciale beni culturali svolge le funzioni consultive in materia di lavori pubblici di interesse provinciale di cui all'articolo 55 della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 (Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti), relative a beni di interesse storico, artistico, architettonico e archeologico.



TP