REGIONE BOLZANO (Prov.) L.P. n. 41, 07-11-1983

PER LA DISCIPLINA DELL'EDUCAZIONE PERMANENTE E DEL SISTEMA DI BIBLIOTECHE PUBBLICHE

BUR della Regione Bolzano (Prov.) n. 58 del 15 novembre 1983



Testo modificato da:

L.R. BOLZANO (Prov.) n. 35 del 1999, art. 1


Il Consiglio Provinciale ha approvato

Il Presidente della Giunta Provinciale

promulga la seguente legge

[...]

TITOLO III

Le biblioteche pubbliche

CAPO I

Organizzazione delle biblioteche pubbliche


ARTICOLO 18


Testo modificato da:

L.R. BOLZANO (Prov.) n. 9 del 1993, art. 17

Testo aggiunto da:

L.R. BOLZANO (Prov.) n. 9 del 1993, art. 18


Biblioteche pubbliche

(1) Sono considerate biblioteche pubbliche ai fini della presente legge tutte le biblioteche che hanno carattere di interesse pubblico e che sono tenute dalla Provincia, da enti pubblici, da scuole, da parrocchie, da istituzioni private, da centri di educazione permanente, nonché da consorzi tra essi costituiti.

(2) Le biblioteche di cui al precedente comma devono possedere i seguenti requisiti:

a) essere aperte alla collettività ;

b) possedere un patrimonio librario e pubblicistico - informativo, nonché eventuali attrezzature audiovisive rispondenti alle loro finalità ;

c) avere sede adeguata ed idoneo arredamento;

d) ordinare il proprio patrimonio librario e pubblicistico - informativo secondo accreditato sistemi biblioteconomici;

e) garantire adeguati orari all' utenza;

f) avvalersi di personale tecnico qualificato;

g) non avere fini di lucro.

(3) Sono escluse dal possesso del requisito di cui al precedente comma, lett. a), le biblioteche speciali di cui al successivo comma.

(4) Unitamente alle biblioteche provinciali costituiscono il sistema bibliotecario provinciale le seguenti categorie di biblioteche:

a) biblioteche locali;

b) biblioteche centro di sistema;

c) biblioteche speciali.

(5) Sono strutture bibliotecarie:

a) la sede principale;

b) le sedi succursali;

c) i punti di prestito fissi o mobili;

d) le sale di pubblica lettura.

(6) Anche le sedi succursali devono rispondere ai requisiti elencati nel secondo comma del presente articolo.

(7) Le biblioteche locali e le biblioteche centro di sistema disciplinano la loro attività e il loro ordinamento interno conformemente ad appositi regolamenti - tipo da emanarsi con regolamento di esecuzione.

(8) Nel regolamento di esecuzione verranno più dettagliatamente definiti i requisiti di cui al precedente secondo comma.


[...]

ARTICOLO 23


Testo modificato da:

L.R. BOLZANO (Prov.) n. 9 del 1993, art. 21


Consiglio di biblioteca

(1) Presso ogni biblioteca locale e ogni biblioteca centro di sistema viene costituito un consiglio di biblioteca.

(2) L' ente gestore nomina nel consiglio di biblioteca i propri rappresentanti e quelli designati dal comune, dalla scuola e dal consiglio pastorale parrocchiale. I rappresentanti della scuola non possono superare il numero di tre e rappresentano i diversi gradi di istruzione. Il comune e il consiglio pastorale parrocchiale designano ciascuno fino a due rappresentanti. L'ente gestore nomina comunque non più di tre membri in propria rappresentanza. Il consiglio di biblioteca si costituisce comunque qualora le designazioni non siano pervenute entro il termine fissato dall'ente gestore.

(3) Fanno inoltre parte quali membri di diritto, e a solo titolo consultivo, del consiglio di biblioteca il responsabile di biblioteca, nonché i responsabili per le succursali ed i punti di prestito.

(4) Il consiglio di biblioteca coopta fino a tre ulteriori membri esperti.

(5) Il consiglio delle biblioteche centro di sistema coopta, inoltre, da tre a cinque rappresentanti delle biblioteche facenti parte del rispettivo bacino di utenza.

(6) Qualora una biblioteca scolastica assuma la funzione di biblioteca locale ovvero sia combinata con una biblioteca locale ai sensi del precedente art. 21, fanno parte di diritto del consiglio di biblioteca fino a tre rappresentanti della scuola stessa nominati dal capo istituto.

(7) Al consiglio di biblioteca è attribuita la gestione amministrativa generale, l'organizzazione e la conduzione culturale della biblioteca. (8) Al consiglio di biblioteca spetta in particolare:

a) eleggere nel proprio seno il presidente, che rappresenta legalmente la biblioteca;

b) approvare il bilancio preventivo e le sue eventuali variazioni, nonché il conto consuntivo;

c) determinare i criteri per la scelta e approvare il piano per l' acquisto dei libri, ivi inclusi i relativi titoli, e di altre dotazioni. Nel rispetto dei suddetti criteri, la scelta dei libri può essere delegata anche al bibliotecario;

d) adottare il regolamento di utenza e determinare gli orari di apertura al pubblico;

e) istituire o sopprimere le succursali, i punti di prestito e le sale di pubblica lettura;

f) programmare l' attività della biblioteca e promuovere manifestazioni culturali per i propri fini istituzionali;

g) esercitare il controllo generale sul funzionamento della biblioteca;

h) deliberare l' assunzione e la retribuzione del personale nei limiti delle proprie disponibilità finanziarie.

(9) Nel caso di biblioteche gestite da enti pubblici il relativo consiglio di biblioteca non esercita le funzioni di cui alle precedenti lett. b), e) ed h).

(10) Il presidente è responsabile dell'attuazione dei compiti e delle deliberazioni del consiglio di biblioteca, rappresenta legalmente la biblioteca e convoca il consiglio ogni qualvolta lo ritiene necessario. Il presidente adotta i provvedimenti d' urgenza sottoponendoli al consiglio di biblioteca per la ratifica nell'adunanza successiva ed è autorizzato a riscuotere i pagamenti e a rilasciarne quietanza. In caso di assenza o impedimento del presidente ne fa le veci il membro del consiglio di biblioteca da lui delegato.


[...]


ARTICOLO 25


Legge abrogata da:

L.R. BOLZANO (Prov.) n.4 del 2001, art. 52


Consulte provinciali per le biblioteche

(1) Presso l'Amministrazione provinciale sono istituite tre consulte provinciali per le biblioteche distinte per i gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino.

(2) Dette consulte:

a) esprimono pareri su richiesta della Giunta provinciale;

b) formulano proposte per il coordinamento delle biblioteche, nonché per la loro collaborazione con le agenzie educative e con i mezzi di comunicazione di massa;

c) formulano proposte per la programmazione del sistema bibliotecario;

d) formulano proposte per la preparazione e l'aggiornamento del personale operante nell'ambito delle biblioteche;

e) elaborano criteri uniformi per la raccolta di dati statistici sul funzionamento delle biblioteche.

(3) Le consulte provinciali per i gruppi linguistici italiano e tedesco sono composte da:

a) l'Assessore all'istruzione pubblica e alle attività culturali competente o un suo delegato, con funzioni di presidente;

b) il sovrintendente scolastico ovvero l'intendente scolastico in lingua tedesca o loro delegati;

c) il direttore della rispettiva biblioteca provinciale;

d) un rappresentante della curia vescovile;

e) due rappresentanti dei comuni nominati rispettivamente dal comune di Bolzano e dal consorzio dei comuni;

f) un direttore didattico o preside scelto dalla sezione di lingua italiana ovvero di lingua tedesca del consiglio scolastico provinciale al di fuori dei propri membri;

g) il direttore del rispettivo ufficio competente per le biblioteche con solo voto consultivo.

(4) Funge da segretario un impiegato del competente ufficio per le biblioteche.

(5) Della consulta provinciale per le biblioteche per il gruppo linguistico italiano fanno inoltre parte:

a) il direttore della biblioteca civica di Bolzano;

b) tre esperti cooptati dalla consulta di cui due scelti tra i bibliotecari di biblioteche locali e/ o biblioteche scolastiche.

(6) Della consulta provinciale per le biblioteche per il gruppo linguistico tedesco fanno inoltre parte:

a) quattro esperti cooptati dalla consulta di cui uno scelto fra bibliotecari di biblioteche centro di sistema, due scelti fra bibliotecari di biblioteche locali, e fra questi almeno uno appartenente a biblioteche di cui la locale parrocchia sia gestore o cogestore, uno scelto fra bibliotecari di biblioteche scolastiche o di biblioteche speciali;

b) un rappresentante delle biblioteche gestite da parrocchie;

c) un rappresentante del " Bibliotheksverband Sudtirol".

(7) La consulta provinciale per il gruppo linguistico ladino è composta da:

a) il consigliere provinciale ladino o suo delegato con funzioni di presidente, eletto dal Consiglio provinciale;

b) un rappresentante dell'istituto ladino di cultura;

c) l' intendente scolastico per le scuole delle località ladine;

d) un rappresentante della curia;

e) un rappresentante dei comuni delle valli ladine designato dal consorzio dei comuni;

f) un direttore didattico o preside scelto dalla corrispondente sezione del consiglio scolastico provinciale al di fuori dei propri membri;

g) tre esperti cooptati dalla consulta di cui due scelti fra bibliotecari di biblioteche locali, e fra questi almeno uno appartenente a biblioteche di cui la locale parrocchia sia gestore o cogestore, uno scelto fra bibliotecari di biblioteche scolastiche delle località ladine;

h) il direttore del rispettivo ufficio competente per le biblioteche con solo voto consultivo.

(8) Funge da segretario un impiegato del competente ufficio per le biblioteche.

(9) Per la trattazione di particolari materie possono essere istituiti nell'ambito delle consulte provinciali appositi gruppi di lavoro.

(10) Per l'eventuale esame di questioni riguardanti il sistema bibliotecario dei tre gruppi linguistici viene nominato dalla Giunta provinciale un comitato composto dai seguenti membri:

a) cinque membri proposti dalla consulta provinciale per le biblioteche per il gruppo linguistico tedesco;

b) tre membri proposti dalla consulta provinciale per le biblioteche per il gruppo linguistico italiano;

c) un membro proposto dalla consulta provinciale per le biblioteche per il gruppo linguistico ladino.

(11) Il comitato è presieduto alternativamente da ciascuno dei tre presidenti.

(12) Funge da segretario alternativamente un impiegato del rispettivo ufficio competente.

(13) I membri delle consulte, che dovranno appartenere al corrispondente gruppo linguistico, sono nominati con decreto del Presidente della Giunta provinciale previa deliberazione della stessa e permangono in carica per la durata della legislatura. Le consulte si costituiscono comunque qualora entro il termine di 30 giorni dalla richiesta non siano pervenute le proposte dalle organizzazioni e dagli organi collegali competenti.

(14) Ai membri delle consulte e del comitato spettano le indennità previste dalle norme provinciali vigenti per i membri di commissioni provinciali.

(15) I membri non indicati sulla base della propria relativa funzione vengono nominati dalla Giunta provinciale in base a proposte delle organizzazioni e degli organi collegiali competenti.



TP