REGIONE TRENTO (Prov.) L.P. n. 11, 14-02-1992

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ARCHIVI E ISTITUZIONE DELL'ARCHIVIO PROVINCIALE. MODIFICHE ALLA LEGGE PROVINCIALE 27 DICEMBRE 1975, N. 55 IN MATERIA DI TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E POPOLARE, ALL'ARTICOLO 7 DELLA LEGGE PROVINCIALE 25 FEBBRAIO 1985, N. 3 IN MATERIA DI TARIFFE PER L' INGRESSO AL MUSEO PROVINCIALE D' ARTE, ALLA LEGGE PROVINCIALE 30 LUGLIO 1987, N. 12 IN MATERIA DI ATTIVITÀ CULTURALI, ALLA LEGGE PROVINCIALE 23 NOVEMBRE 1987, N. 32 SUL MUSEO D' ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA E SUL MUSEO PROVINCIALE D' ARTE E ALLA LEGGE PROVINCIALE 29 APRILE 1983, N. 12 IN MATERIA DI SERVIZI E PERSONALE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

BUR della Regione Trentino Alto Adige n. 9 del 25 febbraio 1992


Legge abrogata da:

L.R. Trento (Prov.) n. 3 del 1998, art. 14


Il Consiglio Provinciale ha approvato

Il Presidente della Giunta Provinciale

promulga la seguente legge


[...]

TITOLO II

Archivio provinciale


ARTICOLO 5

Legge abrogata da:

L.R. Trento (Prov.) n. 1 del 2003, art. 40

Istituzione dell'archivio provinciale


1. Al fine di promuovere lo studio e la valorizzazione del patrimonio archivistico del Trentino è istituito in apposita sede l' archivio provinciale, con i seguenti compiti:

a) conservare gli archivi e i documenti della Giunta provinciale e delle strutture da essa dipendenti;

b) conservare, qualora disposto con provvedimento del Consiglio provinciale, gli archivi e i documenti del Consiglio stesso;

c) conservare gli archivi e i documenti che la Provincia abbia in proprietà o in deposito per disposizione di legge o per altro titolo;

d) fornire supporti tecnici e servizi per la conservazione e lo studio del patrimonio archivistico;

e) provvedere all'acquisto e allo scambio, con archivi italiani ed esteri, di copie riguardanti materiale documentario di interesse per la storia provinciale;

f) realizzare riproduzioni di documenti esistenti presso lo stesso archivio;

g) realizzare la riproduzione di documenti di enti pubblici, di enti ecclesiastici o di privati, riconosciuti di interesse storico;

h) attuare, d'intesa con l'archivio di Stato di Trento, iniziative per lo studio e la microfilmatura del patrimonio documentario in esso conservato al fine di favorirne una più estesa fruizione anche presso la sede dell'archivio provinciale.


2. Il servizio provinciale competente in materia di archivi provvede alla gestione dell'archivio provinciale.


3. I funzionari tecnici addetti alla gestione dell'archivio provinciale devono essere in possesso dei titoli di studio previsti dall'articolo 12, comma 1.


4. Copia degli inventari viene depositata presso l'archivio di Stato di Trento; copie vengono inviate alla sovrintendenza archivistica statale competente per territorio.


TITOLO III

Funzioni di vigilanza in materia di archivi

CAPO II

Vigilanza sugli archivi privati

di notevole interesse storico locale


[...]

ARTICOLO 27

Legge abrogata da:

L.R. Trento (Prov.) n. 1 del 2003, art. 40

Archivi ecclesiastici

1. Fino a quando non sarà diversamente disposto conseguentemente alle intese di cui all'articolo 12, comma 1 della legge 25 marzo 1985, n. 121, concernente la ratifica e l' esecuzione delle modifiche al Concordato lateranense dell'11 febbraio 1929 tra Repubblica italiana e Santa Sede, la commissione beni culturali valuta l' esistenza dell'interesse storico degli archivi degli enti ecclesiastici sulla base di criteri stabiliti d' intesa fra la Giunta provinciale e i competenti organi ecclesiastici.


2. Relativamente agli archivi ecclesiastici i cui al comma 1, le disposizioni del presente capo si applicano sulla base delle intese di cui all'articolo 12, comma 1 della legge 25 marzo 1985, n. 121 o, in mancanza, sulla base delle intese fra la Giunta provinciale e i componenti organi ecclesiastici e limitatamente agli articoli 20, 21, 24 e 25 di cui alla presente legge.


TITOLO IV

Interventi della Provincia autonoma di Trento

in materia di archivi


[...]

ARTICOLO 30

Legge abrogata da:

L.R. Trento (Prov.) n. 1 del 2003, art. 40

Interventi diretti della Provincia di ordinamento, inventariazione e restauro di archivi di enti pubblici locali, di privati ed ecclesiastici

1. La Giunta provinciale può provvedere direttamente ad interventi di ordinamento e inventariazione, di microfilmatura, conservazione e restauro nonché di valorizzazione di archivi di enti pubblici locali o di privati, purché dichiarati di notevole interesse storico locale.


2. Degli interventi indicati al comma 1 possono beneficiare anche i proprietari di archivi ecclesiastici di interesse storico, che assicurino, nei limiti previsti dell'articolo 27, l'osservanza delle disposizioni previste dagli articoli 20, 21, 24 e 25.


[...]

ARTICOLO 32

Contributi della Provincia

1. Per i fini di cui alla presente legge la Giunta provinciale promuove e sostiene, con la concessione di contributi, gli interventi realizzati dagli enti pubblici locali e dai soggetti proprietari, possessori o detentori di archivi dichiarati di notevole interesse storico locale o di archivi ecclesiastici di interesse storico relativi a:

a) l'acquisizione, la costruzione, l'ampliamento e la ristrutturazione di strutture destinate a sedi di archivi;

b) l'acquisto di arredi ed attrezzature per gli archivi;

c) la conservazione, il restauro, l' ordinamento, l'inventariazione e la valorizzazione degli archivi;

d) il funzionamento degli archivi.


[...]

ARTICOLO 34


Requisiti per beneficiare dei contributi relativi alle strutture e alle spese di funzionamento

1. I soggetti che intendono beneficiare dei contributi indicati all' articolo 32, lettera d) devono:

a) disporre di personale professionale qualificato, di locali ed arredi adeguati;

b) garantire un servizio al pubblico continuativo e gratuito;

c) disciplinare la propria attività con apposito regolamento, approvato dalla Giunta provinciale, che dovrà essere adeguato alle direttive impartite dalla Giunta provinciale, su proposta della commissione beni culturali.


2. Analoghi requisiti, ad esclusione di locali ed arredi, devono essere posseduti dai soggetti che intendono beneficiare dei contributi indicati all'articolo 32. lettera a).


3. I soggetti proprietari di archivi ecclesiastici di interesse storico che intendono beneficiare dei contributi previsti dall'articolo 32 sono tenuti inoltre all'osservanza delle disposizioni previste dagli articoli 20, 21, 24 e 25 nei limiti previsti dall'articolo 27.


[...]

ARTICOLO 38


Revoca dei contributi

1. Le agevolazioni concesse per gli interventi di ordinamento ed inventariazione degli archivi previsti nei programmi di cui all'articolo 29 sono revocate in caso di mancata osservanza:

a) delle direttive di cui all'articolo 11, comma 1, lettera a) relativamente agli enti pubblici locali;

b) di quanto stabilito nell'intesa di cui all'articolo 20, lettera a) relativamente agli archivi privati;

c) di quanto stabilito nelle intese di cui all'articolo 27 relativamente agli archivi ecclesiastici.


TITOLO V

Modificazioni ed integrazioni alle leggi provinciali 27 dicembre 1975, n. 55, 25 febbraio 1985, n. 3, 30 luglio 1987, n. 12, 23 novembre 1987, n. 32 e 29 aprile 1983, n. 12 e disposizioni organizzative CAPO I

Modificazioni alla legge provinciale 27 dicembre 1975, n. 55, concernente << Disposizioni in materia di tutela e conservazione del patrimonio storico, artistico e popolare >>


[...]

ARTICOLO 43

Modificazioni all'articolo 2 della legge provinciale27 dicembre 1975, n. 55

1. Il primo comma dell'articolo 2 della legge provinciale 27 dicembre 1975, n. 55 è sostituito dal seguente: << E' istituita la commissione beni culturali, nominata dalla Giunta provinciale e composta:

a) dall' assessore provinciale al quale è affidata la materia della tutela e conservazione del patrimonio storico, artistico e popolare, con funzioni di presidente;

b) dal dirigente del servizio competente in materia di beni culturali;

c) dal dirigente del servizio competente in materia di beni librari e archivistici;

d) dai funzionari preposti rispettivamente all'ufficio beni monumentali e architettonici, all'ufficio beni archeologici e all'ufficio beni storico - artistici. >>


2. Dopo il primo comma dell'articolo 2 della legge provinciale 27 dicembre 1975, n. 55 sono aggiunti i seguenti nuovi commi:

<< Quando la commissione è chiamata ad esprimersi sugli archivi ecclesiastici, è integrata da un esperto in archivistica designato dall'ordinario diocesano di Trento. Rimane fermo quanto disposto dall'articolo 102 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 concernente ordinamento urbanistico e tutela del territorio >>.


ARTICOLO 44

Modificazioni all'articolo 3 della legge provinciale 27 dicembre 1975, n. 55

1. L' articolo 3 della legge provinciale 27 dicembre 1975, n. 55 è sostituito dal seguente:

<< Art. 3 1. Le funzioni attribuite dalle norme vigente ad organi consultivi dello Stato in materia di tutela e conservazione del patrimonio storico, artistico e popolare, nonchè di tutela degli archivi di competenza provinciale, sono esercitate nel territorio della provincia di Trento dal comitato tecnico per i beni culturali, nominato dalla Giunta provinciale e composto:

a) da sei esperti rispettivamente in architettura, storia dell'arte, archeologica, etnografia o storia, biblioteconomia o bibliografia, archivistica, tra i quali verrà eletto, dai membri del comitato, il presidente;

b) da un esperto scelto fra i direttori di musei della provincia di Trento;

c) da un esperto scelto fra i direttori delle biblioteche di conservazione della provincia di Trento;

d) da un esperto scelto fra una terna proposta, su richiesta della Giunta provinciale, da associazioni particolarmente interessate alla tutela del patrimonio storico, artistico e popolare;

e) da un esperto in materia giuridico – amministrativa da scegliersi anche fra i non appartenenti all'amministrazione provinciale;

f) da un esperto in materie ingegneristiche appartenente all'amministrazione provinciale;

g) dal sovrintendente archivistico statale competente per territorio;

h) da un architetto esperto in materia di urbanistica e tutela del paesaggio designato dal competente servizio;

i) dal dirigente generale del dipartimento nel cui ambito rientrano le competenze in materia di tutela e conservazione del patrimonio storico - artistico e popolare.


2. Quando il comitato è chiamato ad esprimere parere su beni ecclesiastici è integrato da un esperto designato dall'ordinario diocesano di Trento.


3. Quando il comitato è chiamato ad esprimere parere in ordine ai ricorsi previsti dall'articolo 1 della presente legge, lo stesso è integrato dai rappresentanti degli enti locali nel territorio dei quali ricade il bene culturale oggetto del ricorso.


4. Il comitato, ove lo ritenga opportuno, potrà di volta in volta invitare a partecipare alle proprie riunioni, senza diritto di voto, gli ispettori onorari, funzionari provinciali, altri esperti o rappresentanti di enti e associazioni particolarmente interessati.


5. Il comitato elegge nel proprio seno un vicepresidente che svolge le funzioni di presidente in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo.


6. Le funzioni di segreteria sono esercitate da un funzionario della Provincia.


7. I membri del comitato rimangono in carica per la durata della legislatura provinciale.


8. Il comitato è convocato dal presidente o di propria iniziativa o su richiesta della Giunta provinciale.


9. Le adunanze sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei membri; i pareri sono adottati a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.


10. E' fatta salva la facoltà prevista dal secondo comma dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 1 novembre 1973, n. 690.


11. Il comitato per lo svolgimento della propria attività può articolarsi in comitati di settore che potranno essere in numero non superiore a tre.

Esso esprimerà comunque in adunanza plenaria i pareri relativi ai programmi di attività di cui al successivo articolo 5, ai ricorsi avverso i provvedimenti della commissione beni culturali e a particolari problemi che la Giunta ritenesse di sottoporre al parere del comitato. I comitati di settore sono composti di cinque membri di cui almeno due sono scelti fra gli esperti di cui alla lettera a). i comitati di settore sono nominati dalla Giunta provinciale su proposta del comitato tecnico per i beni culturali e con la stessa deliberazione sarà altresì disciplinato il loro funzionamento. >>



TP