REGIONE BOLZANO (Prov.) L.P. n. 5, 04-03-1996

NORME E PROVVIDENZE IN MATERIA DI RADIODIFFUSIONE

BUR della Regione Bolzano (Prov.) n. 14 del 19 marzo 1996


Testo modificato da:

L.R. Bolzano (Prov.) n. 2 del 2000, art. 18


Il Consiglio Provinciale ha approvato

Il Presidente della Giunta Provinciale

promulga la seguente legge

[...]

ARTICOLO 2

Costituzione del comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi


1. Per le attività di cui alla presente legge è istituito presso il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano il comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi, composto da nove esperti di comunicazione radiotelevisiva di stimata e comprovata professionalità in campo sociale, culturale, amministrativo o dei mass - media, che assicurino un'obiettiva persecuzione dei compiti disciplinati dalla presente legge. I componenti del comitato ed i loro sostituti vengono eletti a scrutinio segreto dal Consiglio provinciale all'inizio di ogni legislatura, laddove ogni consigliere può esprimere al massimo sei preferenze. Risultano eletti membri del comitato le persone che avranno ottenuto il maggior numero di voti di preferenza, tenuto conto della composizione del comitato secondo quanto previsto nel successivo comma 11.


2. Il Consiglio provinciale, nell'eleggere il comitato, si avvale anche di terne di nominativi proposte rispettivamente dalle comunità religiose operanti a livello provinciale, dalle associazioni degli insegnanti, dagli operatori economici, dai sindacati, dall'ordine dei giornalisti, dalle associazioni per la tutela dell'ambiente e da quelle culturali nonché dalle organizzazioni giovanili maggiormente rappresentative.


3. Non sono eleggibili consiglieri provinciali e parlamentari.


4. Il comitato è nominato con decreto del Presidente del Consiglio provinciale.


5. I membri del comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi eleggono nel loro seno a scrutinio segreto un presidente ed un vicepresidente. Il comitato rimane in carica fino alla scadenza del Consiglio provinciale e le sue funzioni sono prorogate fino al suo rinnovo.


6. Per la validità delle sedute del comitato è necessaria la presenza di due terzi dei suoi componenti. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; in caso di parità , la proposta di deliberazione si intende respinta.


7. In relazione alla specifica natura degli argomenti trattati possono partecipare alle riunioni del comitato degli esperti senza diritto di voto.


8. Le funzioni di segretario effettivo rispettivamente supplente del comitato sono svolte da un dipendente del Consiglio provinciale indicato nel decreto del Presidente del Consiglio provinciale di cui al comma 4.


9. Ai componenti del comitato ed agli esperti di cui al comma 7 sono corrisposti per la partecipazione alle sedute, quando competono, a carico del bilancio del Consiglio provinciale, le indennità previste dalla legge provinciale 19 marzo 1991, n. 6 per i componenti di comitati aventi un' autonoma funzione di rilevanza esterna. Ad essi spetta altresì , alle condizioni e con le modalità indicate nella citata legge provinciale, il trattamento economico di missione previsto per i dipendenti dell'amministrazione provinciale.


10. Al presidente del comitato è corrisposto un compenso mensile pari a quello determinato dalla Giunta provinciale ai sensi dell'articolo 1- bis della legge provinciale 19 marzo 1991, n. 6, inserito dall'articolo 11 della legge provinciale 11 agosto 1994, n. 6, per i presidenti, esterni all'amministrazione provinciale, degli enti, degli istituti e delle aziende ad ordinamento autonomo dipendenti dall'amministrazione provinciale.


11. La composizione del comitato deve adeguarsi alla consistenza dei gruppi linguistici, quale risulta dall'ultimo censimento ufficiale della popolazione, fatta salva la rappresentanza del gruppo linguistico ladino.


12. Le norme che disciplinano l'attività del comitato sono stabilite da un regolamento interno, approvato dal comitato a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.



TP