L.P. REGIONE TRENTO (Prov.) n. 11, 20-08-1971

APPROVAZIONE DEL NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE DEL COMUNE DI ROVERETO

BUR della Regione Trentino Alto Adige n. 38 del 21 settembre 1971


Il Consiglio Provinciale ha approvato

Il Presidente della Giunta Provinciale

promulga la seguente legge



TITOLO PRIMO

PARTE GENERALE

[...]

ALLEGATO 1

NORME DI ATTUAZIONE

[...]

ARTICOLO 2

Zonizzazione

Il territorio comunale di Rovereto, agli effetti delle disposizioni contenute negli articoli che seguono, risulta diviso nelle seguenti zone:

1. Centri storici

2. Zone residenziali:

a) intensive;

b) semintensive;

c) semiestensive;

d) estensive;

3. Zone direzionali

4. Zone commerciali

5. Zone industriali

6. Zone industriali a destinazione particolare:

a) per piccole industrie;

b) per attrezzature di servizio.

7. Zone per attrezzature economiche varie

8. Zone a verde pubblico:

a) per giardini ad uso pubblico o per rispetto e valorizzazione dei monumenti;

b) per parchi e boschi;

c) per attrezzature sportive;

d) per parco attrezzato turistico - ricreativo.

9. Zone a verde privato:

a) per parchi e giardini;

b) per strade protezione marginale di strade;

c) per rispetto di cimiteri;

d) per attrezzature varie ricettive, ricreative e di servizio alla strada.

10. Zone agricole:

a) del fondo valle;

b) della collina e montane;

c) forestali e incolte.

11. Aree di interesse comune:

a) per centri di vita religiosa;

b) per centri di comunità religiose;

c) per scuole materne ed asili - nido;

d) per scuole elementari;

e) per scuole medie inferiori;

f) per scuole medie superiori;

g) per servizi assistenziali e sociali;

h) per servizi sanitari;

i) per servizi ricettivi;

l) per servizi di sicurezza;

m) per servizi culturali.

12. Aree destinate ad impianti speciali:

a) aeroporto;

b) fiere e parco divertimenti;

c) centri di soggiorno specializzato;

d) cimiteri;

e) impianti militari;

f) stazione autocorriere;

g) servizi ferroviari;

h) stazione di trasformazione elettrica;

i) centrale del gas;

l) centri di vita mercantile.

13. Parcheggi

Ciascuna zona indicata graficamente nelle tavole di Piano Regolatore Generale ammette solo gli specifici tipi edilizi ad essa assegnati e comporta inoltre l'osservanza dei vincoli relativi alle particolari prescrizioni precisate negli articoli seguenti sia per le nuove costruzioni che per le ricostruzioni, i restauri, le trasformazioni, gli ampliamenti di edifici e le recinzioni.

I limiti di zona devono considerarsi, agli effetti della presente regolamentazione, come confini di proprietà ; per essi valgono pertanto le norme fissate per stabilire le distanze dai confini in ogni singola zona.

Rettifica di allineamenti

In caso di nuova costruzione, ricostruzione o notevole trasformazione, il Sindaco, sentita la Commissione edilizia, può imporre la rettifica di confini che impediscono la regolare utilizzazione edilizia del lotto, applicando la norma dell'articolo 22 della legge 17- 8- 1942, n. 1150.

[...]

TITOLO SECONDO

PARTE SPECIALE

CAPITOLO X

AREE DI INTERESSE COMUNE

[...]

ALLEGATO 1

NORME DI ATTUAZIONE

ARTICOLO 27

Destinazione

Le aree di interesse comune si distinguono in:

a) aree per centri di vita religiosa.

Su dette aree sono ammessi, oltre alla chiesa ed all'abitazione del parroco e dei coadiutori, i campi da gioco, le sedi dei patronati, i centri ricreativi, gli asili e qualsiasi altro edificio pertinente all'attività parrocchiale.

Il rapporto fra area del lotto ed area coperta deve essere superiore a 2 (due); la massima densità di fabbricazione viene fissata in 3,50 (tre e cinquanta) mc di edificio per ogni mq di lotto disponibile; le distanze fra edifici devono essere pari o superiori a quelle previste dall'art. 15 di queste norme per le zone residenziali semintensive; nelle costruzioni e nelle aree di loro pertinenza debbono essere riservati spazi per parcheggio in misura complessiva non inferiore a 1 mq per ogni 15 mc di costruzione, essendo esclusi dal conteggio gli spazi necessari per le manovre.

b) aree per centri di comunità religiose.

Su dette aree sono ammessi, oltre alla chiesa ed alla sede della comunità religiosa, eventuali centri assistenziali, culturali, educativi o ricreativi collegati o pertinenti all'attività dell'istituzione. Il rapporto fra area del lotto ed area coperta deve essere superiore a 2 (due); la massima densità di fabbricazione viene fissata in 3,50 (tre e cinquanta) mc di edificio per ogni mq di lotto disponibile; le distanze fra edifici devono essere pari o superiori a quelle previste dall'art. 15 di queste norme per le zone residenziali semintensive.

c) aree per scuole materne e asili nido, scuole elementari, scuole medie inferiori, scuole medie superiori. In dette aree devono avere sede esclusivamente i fabbricati e le attrezzature inerenti alla specifica destinazione scolastica. I fabbricati devono ottemperare alle prescrizioni delle vigenti leggi sull'edilizia scolastica e rispettare il rapporto minimo di quattro tra la superficie del lotto e quella coperta. Le aree libere, non utilizzate da campi ricreativi o sportivi, devono essere destinate a giardini o parchi. Nelle costruzioni e nelle aree di loro pertinenza debbono essere riservati spazi per parcheggio in misura complessiva non inferiore a 1 mq per ogni 40 mc di costruzione essendo esclusi dal conteggio gli spazi necessari per le manovre.

d) aree per servizi assistenziali e sociali.

In dette aree sono ammessi soltanto i fabbricati destinati all'assistenza pubblica in genere quali: mense, dormitori, istituti assistenziali ecc.; la massima densità di fabbricazione è fissata in 3,50 mc di edificio per ogni mq di lotto disponibile; il minimo rapporto fra area del lotto e area coperta è fissato in 2 (due); gli spazi per parcheggio negli edifici o nelle aree di loro pertinenza devono essere di misura complessiva superiore a mq 1 per ogni 15 mc di costruzione, essendo esclusi dal conteggio gli spazi necessari per le manovre.

e) aree per servizi sanitari.

In dette aree sono ammessi solamente i fabbricati destinati ai servizi sanitari, quali: ospedali, cliniche, ambulatori, preventori, ecc. Gli edifici devono presentare le caratteristiche previste per la zona residenziale semintensiva, salvo particolari deroghe che risultino, a norma di legge, indispensabili alle funzioni dei fabbricati; la massima densità di fabbricazione è fissata in 3,5 mc di edificio per ogni mq di lotto disponibile; il minimo rapporto fra area del lotto e area coperta è fissato in 2 (due); gli spazi per parcheggi negli edifici e nelle aree di loro pertinenza devono essere in misura complessiva superiore a mq 1 per ogni 15 mc di costruzione, essendo esclusi dal conteggio gli spazi necessari per le manovre.

f) aree per servizi ricettivi.

In dette aree sono ammessi solamente i fabbricati destinati ai servizi ricettivi, quali: alberghi, pensioni, convitti, collegi ecc. La massima densità di fabbricazione è fissata in 3,5 mc di edificio per ogni mq di lotto disponibile;

il minimo rapporto fra area del lotto e area coperta è fissato in 2 (due); gli spazi per parcheggi negli edifici e nelle aree di loro pertinenza devono essere in misura complessiva superiore a mq 1 per ogni 15 mc di costruzione essendo esclusi dal conteggio gli spazi necessari per le manovre.

g) aree per servizi di sicurezza.

In dette aree sono ammessi solamente gli edifici adibiti a servizi di sicurezza, quali: caserme dei Carabinieri, caserme dei Vigili del Fuoco, Pubblica Sicurezza, Tribunale, Carceri, ecc.

Gli edifici devono presentare le caratteristiche previste per la zona residenziale semintensiva, salvo particolari deroghe che risultino, a norma di legge, indispensabili alla funzione dei fabbricati.

Nelle costruzioni e nelle aree di loro pertinenza debbono essere riservati spazi per il parcheggio in misura complessiva non inferiore a 1 mq per ogni 40 mc di costruzione, essendo esclusi dal conteggio gli spazi necessari per le manovre.

h) aree per servizi culturali.

In dette aree devono avere sede esclusivamente i fabbricati e le attrezzature destinati all' attività culturale quali: biblioteche, teatri, auditorium o simili.

Nelle costruzioni e nelle aree di loro pertinenza debbono essere riservati spazi per parcheggio in misura complessiva non inferiore a 1 mq per ogni 40 mc di costruzione, essendo esclusi dal conteggio gli spazi necessari per le manovre.

[...]

ALLEGATO 2

NORME

Sotto l'aspetto della destinazione la città è ripartita:

a) in centri storici e zone residenziali che comprendono: //

i centri storici (art. 17 norme di attuazione); //

le zone intensive; //

Le zone semintensive; //

Le zone semiestensive; //

le zone estensive; //

le zone residenziali per gli edifici che non formano oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni; //

i magazzini di vendita e i luoghi di divertimento o svago; //

i teatri e i cinematografi; //

gli alberghi.

Per i centri storici e le zone residenziali, vedi art. 12 delle norme di attuazione per le modalità di misurazione della densità e l' art. 10 per la loro destinazione.

Inoltre per le zone intensive, semintensive, semiestensive, estensive e residenziali per gli edifici che non formano oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni, nei casi di demolizione e ricostruzione sono ammesse densità superiori, quando questi non superino il 70% delle densità preesistenti considerate sull'intero isolato (art. 12 norme di attuazione).

Infine per le zone intensive vedi l'art. 14, comma a) delle norme di attuazione per norme particolari, mentre per le zone estensive il lotto minimo deve essere di 1000 metri quadrati;

b) in zone direzionali (art. 17 norme di attuazione). Costruzioni con le caratteristiche della zona residenziale intensiva: 70% residenziale, 30% direzionale;

c) in zone commerciali (art. 18 norme di attuazione). Attuazione mediante piano particolareggiato: minimo 40 metri quadrati di area destinati ad attività collettiva e verde per ogni 100 metri quadrati di pavimento destinato all'attività commerciale;

d) in zone industriale (art. 19 norme di attuazione). Lotto minimo 8.000 metri quadrati;

e) in zone industriali a destinazione particolare (art. 21 norme di attuazione);

f) in zone per attrezzature economiche varie (art. 22 norme di attuazione). Attuazione mediante piani di lottizzazione;

g) in zone a verde pubblico (art. 23 norme di attuazione) che comprendono: //

giardini ad uso pubblico e rispetto e valorizzazione dei monumenti (è vietata qualsiasi costruzione che non sia parte integrante delle opere di sistemazione dell'area); //

parchi e boschi (consentite attrezzature di carattere ricettivoricreativo e costruzioni ad esse attinenti); //

attrezzature sportive (consentite costruzioni per impianti sportivi ed edifici ad essi attinenti); //

parco attrezzato turistico - ricreativo (attuazione mediante piano particolareggiato); //

h) in zone a verde privato (art. 24 norme di attuazione) che comprendono: //

parchi e giardini (vietate costruzioni in superficie, ammesse costruzioni residenziali); //

protezione marginale di strade (non consentite costruzioni nè aperture di passi carrai); //

rispetto di cimiteri (non consentite costruzioni); //

attrezzature varie ricettive - ricreative di servizio alla strada (attuazione mediante piano di lottizzazione); //

i) in zone agricole (art. 26 norme di attuazione): //

del fondo valle; //

della collina e montane; //

forestali ed incolte (ammesse solo attrezzature specializzate);

l) in aree di interesse comune (art. 27 norme di attuazione) che comprendono: //

centri di vita religiosa; //

centri di comunità religiose; //

scuole materne e asili nido; scuole elementari; scuole medie inferiori; scuole medie superiori; //

servizi assistenziali e sociali; //

servizi sanitari (edifici di caratteristiche pari a quelle della

zona residenziale semintensiva); //

servizi ricettivi; //

servizi di sicurezza (edifici di caratteristiche pari a quelle della zona residenziale semintensiva); //

servizi culturali;

m) in aree destinate a impianti speciali (art. 28 norme di attuazione) (nel rispetto dei regolamenti vigenti e delle speciali disposizioni di legge).

Nei centri storici sono consentiti interventi edilizi su edifici esistenti oppure nuovi edifici su aree libere o residuate da demolizioni.

Nella prima ipotesi la densità di fabbricazione massima, la altezza massima, la distanza minima ed il rapporto minimo fra area del lotto e area coperta devono essere inferiori a quelle preesistenti senza tener conto delle sovrastrutture di epoca recente prive di valore storico - artistico.

Nella seconda ipotesi la densità di fabbricazione massima (rapporto fra metri cubi di costruzione e metri quadrati di lotto disponibile) deve essere pari a 5 e comunque inferiore a quella media dell'isolato. Anche l' altezza massima deve essere inferiore a quella degli edifici circostanti di interesse storico - artistico.


Le zone industriali a destinazione particolare (art. 21 norme di attuazione) sono utilizzate per piccole industrie (lotto fra 2.000 e 8.000 metri quadrati) o per attrezzature di servizio (attuazione da farsi mediante piani di lottizzazione).


Eccettuati i centri storici la densità di fabbricazione massima (rapporto fra metri cubi di costruzione e metri quadrati di lotto disponibile deve essere: //

4,50 per le zone intensive; //

3,50 per le zone semintensive; //

1,80 per le zone semiestensive; //

0,70 per le zone estensive (per tutte, vedi art. 15 norme di attuazione); //

come nei piani particolareggiati e nelle lottizzazioni (vedi art. 16 norme di attuazione) per le zone residenziali per gli edifici che non formano oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni; // 4 per le zone commerciali; //

3,50 per le zone industriali; //

3,50 per le zone industriali a destinazione particolare utilizzate per le piccole industrie; //

3,50 per le zone per attrezzature economiche varie; //

0,005 per parchi e boschi; //

0,10 per parchi e giardini; //

0,50 per attrezzature varie ricettive - ricreative di servizio alla strada; //

0,20 in totale e 0,03 per la parte residenziale del fondo valle delle zone agricole; //

0,20 in totale e 0,03 per la parte residenziale delle zone agricole della collina e montane; //

0,10 per causa rurale delle zone agricole della collina e montane; // 3,50 per i centri di vita religiosa, i centri di comunità religiose, i servizi assistenziali e sociali, i servizi sanitari e i servizi ricettivi.


Eccettuati i centri storici le altezze massime, espresse in metri lineari, devono essere: //

1,3 x larghezza stradale aumentata dell' arretramento e ritiro, oppure 1,3 x distanza tra edifici per le zone intensive; //

16,50, come per le intensive per le zone semintensive; //

10,50 per le zone semiestensive; //

7 per le zone estensive (per tutte, vedi art. 15 norme di attuazione); // come nei piani particolareggiati e nelle lottizzazioni (vedi art. 16 norme di attuazione) per le zone residenziali per gli edifici che non formano oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni; //

16,50 per le zone commerciali; //

10,50 per le zone industriali a destinazione particolare relativamente alle attrezzature di servizio; //

7 per i parchi e giardini; //

8 per la casa rurale delle zone agricole della collina e montane.


Eccettuati i centri storici le distanze minime, espresse in metri lineari, devono essere: //

10 all' interno degli isolati; //

6, oppure 1 diviso 1,5 moltiplicato per l' altezza dell'edificio prospettante lungo il ciglio stradale per le zone intensive; //

5 dai confini come per le zone intensive per le zone semintensive; // 5 dai confini per le zone semiestensive; //

6 dai confini per le zone estensive (per tutte, vedi art. 15 norme di attuazione); //

10 e comunque mai inferiore all'altezza del fabbricato più alto antistante (vedi art. 16 norme di attuazione) per le zone residenziali per gli edifici che non formano oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni; //

6 (metri lineari 50 da due strade primarie) per le zone industriali; // 5 per le zone industriali a destinazione particolare; // 6 per le zone per attrezzature economiche varie; // come per le zone semintensive per i centri di vita religiosa e per i centri di comunità religiose.


Eccettuati i centri storici il rapporto minimo fra area del lotto e area coperta deve essere: //

1 per le zone intensive; //

2 per le zone semintensive; //

4 per le zone semiestensive; //

6 per le zone estensive (per tutte vedi art. 15 norme di attuazione); // come nei piani particolareggiati e nelle lottizzazioni (vedi art. 16 norme di attuazione) per le zone residenziali per gli edifici che non formano oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni; //

1,5 per le zone industriali; //

2 per i centri di vita religiosa e i centri di comunità religiose; //

4 per le scuole materne e asili nido, scuole elementari, scuole medie inferiori, scuole medie superiori; //

2 per i servizi assistenziali e sociali, i servizi sanitari, i servizi ricettivi e i servizi di sicurezza.


Eccettuati i centri storici gli arretramenti minimi, espressi in metri lineari, devono essere: //

0, cioè è ammessa la costruzione contigua per le zone intensive; //

5 per le zone semintensive e semiestensive; //

6 per le zone estensive (per tutte vedi art. 15 norme di attuazione); // come nei piani particolareggiati e nelle lottizzazioni (vedi art. 16 norme di attuazione) per le zone residenziali per gli edifici che non formano oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni; //

15 per le zone industriali; //

10 per le zone industriali a destinazione particolare; //

15 per le zone per attrezzature economiche varie; //

a norma del decreto 1º aprile 1968 (vedi art. 9 norme di attuazione) per tutte le zone a verde pubblico, i parchi e i giardini, le zone agricole del fondo valle e della collina e montana e le aree destinate a impianti speciali; //

15 per le attrezzature varie ricettive - ricreative di servizio alla strada delle zone a verde privato.


Il parcheggio minimo per i centri storici, le zone residenziali e le zone direzionali (di cui al precedente art. 1) deve essere, nelle nuove costruzioni e nelle aree di loro pertinenza, complessivamente 1 metro quadrato per ogni 20 metri cubi di edificio, escluse le aree di manovra (art. 11 norme di attuazione).

In particolare, tranne che per gli edifici ubicati nelle zone residenziali del centro storico, sono prescritti almeno: //

1 posto macchina per ogni 50 metri quadrati di superficie calpestio per i magazzini di vendita e i luoghi di divertimento o svago; //

1 posto macchina per ogni 20 posti a sedere per i teatri e i cinematografi; //

1 posto macchina per ogni due letti per gli alberghi (per tutte vedi art. 11 norme di attuazione).

Il parcheggio minimo per le rimanenti zone ed aree è fissato come segue: //

40 metri quadrati per ogni 100 metri quadrati di pavimento destinato all'attività commerciale per le zone commerciali; //

1 posto macchina per ogni 4 persone impiegabili nell'azienda per le zone industriali; //

1 posto macchina per ogni 4 persone impiegabili nell'industria per le piccole industrie appartenenti alle zone industriali a destinazione particolare; //

1 posto macchina per ogni 4 persone impiegabili nell'azienda per le zone per attrezzature economiche varie; //

1 metro quadrato per ogni 15 metri cubi di costruzione escluse aree di manovra per i centri di vita religiosa, le scuole materne e asili nido, le scuole elementari, le scuole medie inferiori, le scuole medie superiori, i servizi assistenziali e sociali e i servizi sanitari; //

1 metro quadrato per ogni 40 metri cubi di costruzione escluse aree di manovra per i servizi ricettivi, i servizi di sicurezza ed i servizi culturali.


Per le zone agricole del fondo valle, della collina e montane il lotto minimo deve essere di 2.500 metri quadrati e le costruzioni sono consentite solo se al servizio di azienda agricola superiore a 10.000 metri quadrati. Lo stesso lotto minimo è di 7.500 metri quadrati per le destinazioni a casa rurale.



TP