REGIONE TRENTO (Prov.) L.P. n. 21, 13-11-1992

DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI PROVINCIALI IN MATERIA DI EDILIZIA ABITATIVA

BUR della Regione Trentino Alto Adige n. 48 del 24 novembre 1992


Testo modificato da:

L.R. Trento (Prov.) n. 13 del 1997, art. 35


Il Consiglio Provinciale ha approvato

Il Presidente della Giunta Provinciale

promulga la seguente legge

[...]

TITOLO III

Interventi nel settore dell'edilizia abitativa agevolata

Capo II

Interventi per il risanamento del patrimonio edilizio esistente

SEZIONE IV

Risanamento a fini locativi

[...]

ARTICOLO 63

Contributi

1. Per il risanamento degli immobili di cui all'articolo 62 possono essere concessi:

a) a soggetti giuridici privati i contributi previsti per la terza fascia di beneficiari dal comma 1 dell'articolo 55, nonché i contributi di cui al comma 3 del medesimo articolo 55;

b) ai comuni ed altri enti pubblici locali non economici i contributi previsti per la prima fascia di beneficiari dal comma 1 dell'articolo 55, nonché i contributi di cui al comma 3 del medesimo articolo 55.


2. I soggetti di cui alla lettera a) del comma 1, al fine di accedere ai contributi previsti dalla medesima lettera a), devono dichiarare nella domanda di contributo la disponibilità a stipulare con la Provincia, prima dell'erogazione del contributo, un'apposita convenzione con la quale il richiedente si impegna a cedere in locazione all'ITEA l'immobile risanato per essere destinato all'assegnazione di alloggi secondo le disposizioni vigenti per l' edilizia abitativa pubblica.


3. La durata della convenzione di cui al comma 2 è uguale alla durata del mutuo e comunque non inferiore a dieci anni anche nel caso in cui l' interessato estingua anticipatamente il mutuo.


4. Nel caso in cui i soggetti di cui alla lettera a) del comma 1 non dichiarino la disponibilità alla stipulazione della convenzione di cui al comma 2, gli stessi possono accedere solo ai contributi previsti per la terza fascia di beneficiari dal comma 1 dell'articolo 55, purché gli alloggi risanati siano locati per un periodo non inferiore a dieci anni e secondo la disciplina vigente per la locazione di immobili ad uso abitativo, a soggetti inseriti nelle graduatorie di edilizia abitativa pubblica; il relativo contratto di locazione è stipulato entro sei mesi dalla data di ultimazione delle opere. A tale scopo prima dell'erogazione dei contributi l' interessato è tenuto a sottoscrivere atto formale di impegno.


5. La Giunta provinciale determina periodicamente la spesa ammissibile a contributo; con deliberazione della Giunta provinciale sono stabiliti i criteri per la determinazione della spesa ammissibile.


6. In alternativa ai contributi annuali costanti di cui al comma 1 possono essere concessi contributi variabili; in tal caso si applicano le disposizioni di cui ai commi da 2 a 10 dell'articolo 38.


7. Ai fini della concessione dei contributi previsti dalla presente sezione a favore dei soggetti di cui alla lettera b) del comma 1, i medesimi sono tenuti ad assegnare gli alloggi oggetto dei contributi secondo la disciplina vigente per l' assegnazione di alloggi di edilizia abitativa pubblica.


8. I contributi di cui alla lettera a) del comma 1 possono essere concessi anche ad enti ecclesiastici legalmente riconosciuti per il risanamento di immobili al fine di realizzare alloggi da cedere in locazione alle condizioni di cui ai commi 2 e 4 ovvero in comodato gratuito per i fini abitativi connessi agli scopi dell'ente, per un periodo pari alla durata del mutuo e comunque non inferiore a dieci anni; a tal fine gli enti interessati sono tenuti a stipulare con la Provincia apposita convenzione. Tali contributi non sono cumulabili con altri interventi pubblici.


9. L' inosservanza degli impegni assunti ai sensi dei commi 2, 4 e 8 determina la decadenza dal contributo e comporta l'obbligo per il beneficiario di restituire all'ente concedente i contributi già corrisposti aumentati in ragione d' anno del tasso ufficiale di sconto vigente al momento in cui si accerta l' inosservanza.


10. Non sono ammesse a contributo iniziative di risanamento di alloggi da destinare a parenti o affini entro il secondo grado o al coniuge non separato legalmente del richiedente.



TP