REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE L.R. n. 5, 06-04-1956

COMPOSIZIONE ED ELEZIONE DEGLI ORGANI DELLE AMMINISTRAZIONE COMUNALI

BUR n. 7 del 6 aprile 1956


Testo modificato da:

L.R. Trentino Alto Adige n. 10 del 1998, art. 19


Il Consiglio Regionale ha approvato

Il Presidente della Giunta Regionale

promulga la seguente legge

[...]

TITOLO II

ELEZIONE DEI CONSIGLI COMUNALI

[...]

CAPO III

Dell'eleggibilità

[...]

ARTICOLO 18


Testo modificato da:

L.R. Trentino Alto Adige n. 15 del 1967, art. 7

L.R. Trentino Alto Adige n. 6 del 1974, art. 8

L.R. Trentino Alto Adige n. 7 del 1978, art. 5

L.R. Trentino Alto Adige n. 11 del 1986, art. 8

L.R. Trentino Alto Adige n. 12 del 1988, art. 2

L.R. Trentino Alto Adige n. 4 del 1990, art. 1

Legge abrogata da:

L.R. Trentino Alto Adige n. 3 del 1994, art. 82


Non sono eleggibili a Consiglieri comunali:

1) gli ecclesiastici ed i ministri di culto che hanno la giurisdizione e cura di anime e coloro che ne fanno ordinariamente le veci ed i membri dei capitoli e delle collegiate;

2) i funzionari e gli impiegati dello Stato, della Regione e delle Provincie che hanno la vigilanza sui Comuni;

3) coloro che ricevono uno stipendio o salario dal Comune o da enti, istituti o aziende dipendenti, sovvenzionati in modo continuativo o sottoposti alla sorveglianza del Comune stesso, nonchè gli amministratori di tali enti, istituti o aziende;

4) coloro che hanno il maneggio del denaro del Comune o non ne hanno ancora reso il conto ovvero risultino debitori dopo aver reso il conto;

5) coloro che, avendo un debito liquido ed esigibile verso il Comune, sono stati legalmente messi in mora;

6) coloro i quali, direttamente o indirettamente, hanno parte in servizio, esazione di diritti, somministrazioni ed appalti nell'interesse del Comune, in modo continuativo o per un valore superiore al 5% delle spese ordinarie del bilancio comunale, e coloro i quali hanno parte in società od imprese aventi scopo di lucro, sovvenzionate in qualsiasi modo dal Comune;

7) gli amministratori del Comune, degli enti, istituti o aziende dipendenti, sovvenzionati in modo continuativo o sottoposti alla sorveglianza del Comune, dichiarati responsabili in via amministrativa o in via giudiziaria;

8) coloro che hanno lite pendente con il Comune;

9) i magistrati di Corte d' Appello, di Tribunale e di Pretura, nel territorio in cui esercitano la loro giurisdizione.

Le ipotesi di ineleggibilità di cui ai numeri 4) - 8), non si applicano agli amministratori comunali per fatto connesso con l'esercizio del mandato.

Tuttavia, l'amministratore che ricopra la carica di Sindaco o di Assessore può esserne sospeso fino all'esito del giudizio, se l'esercizio della carica comporti evidente pericolo di pregiudizio per l'ente. La sospensione è pronunciata dalla Giunta Provinciale amministrativa in sede giurisdizionale, e contro le relative decisioni è ammesso ricorso alla Corte di Appello, secondo le norme di cui al Titolo IV della legge 7 ottobre 1947, n. 1058.


[...]

CAPO IV

Del procedimento elettorale preparatorio

[...]

SEZIONE II

Presentazione della candidatura

[...]

ARTICOLO 39


Testo modificato da:

L.R. Trentino Alto Adige n. 28 del 1963, art. 24

L.R. Trentino Alto Adige n. 7 del 1978, art. 12

L.R. Trentino Alto Adige n. 11 del 1986, art. 19

L.R. Trentino Alto Adige n. 4 del 1990, art. 5

Legge abrogata da:

L.R. Trentino Alto Adige n. 3 del 1994, art. 82


La Commissione elettorale mandamentale, entro il giorno successivo a quello stabilito per la presentazione delle candidature:

a) verifica che le liste siano sottoscritte dal numero richiesto di elettori, eliminando quelle che non lo siano;

b) elimina dalle liste i nomi dei candidati per i quali manca la dichiarazione di accettazione, di cui al n. 3 dell' art. 36, o il certificato di iscrizione nelle liste elettorali rilasciato dal Sindaco competente;

c) ricusa i contrassegni che siano identici o che si possano facilmente confondere con contrassegni notoriamente usati da altri partiti o raggruppamenti politici o con quelli depositati presso la Giunta Provinciale a sensi dell' art. 23, ovvero con quelli di altre liste presentate in precedenza; ricusa altresì i contrassegni riproducenti immagini o soggetti di natura religiosa;

d) accerta che le liste accompagnate da contrassegni identici a quelli depositati presso la Giunta Provinciale siano state presentate da persone munite di delega rilasciata dal dirigente o dai dirigenti provinciali del partito o del gruppo, vistata dal Presidente della Giunta Provinciale, ricusando quelle liste per le quali manca tale requisito;

e) cancella i nomi dei candidati già compresi in altre liste presentate in precedenza;

f) ricusa le liste che contengano un numero di candidati inferiore al minimo prescritto e riduce quelle che contengano un numero di candidati superiore al massimo consentito, cancellando gli ultimi nomi.

La Commissione verifica se le dichiarazioni di collegamento presentate siano reciproche ed esclude dal gruppo di liste collegate quelle per le quali manchi tale requisito.

Il delegato di ciascuna lista può prendere cognizione, entro la stessa sera, delle contestazioni fatte dalla Commissione e delle modificazioni da questa apportate alla lista.

La Commissione si torna a radunare alle ore 9 del secondo giorno successivo, per udire eventualmente i delegati delle liste contestate o modificate ed emettere nuovi documenti e nuovi contrassegni;

seduta stante delibera sulle modificazioni eseguite.

Le decisioni della Commissione sono inappellabili.



TP