REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE L.R. n. 11, 06-12-1986

MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 6 APRILE 1956, N. 5, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI << LEGGI REGIONALI SULLA COMPOSIZIONE ED ELEZIONE DEGLI ORGANI DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI >> ED ALLA LEGGE REGIONALE 8 AGOSTO 1983, N. 7, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI << LEGGI REGIONALI PER L'ELEZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE >>

BUR n. 56 del 16 dicembre 1986


Testo modificato da:

L.R. Trentino Alto Adige n. 7 del 2004, art. 45

L.R. Trentino Alto Adige n. 6 del 1989, art. 1

L.R. Trentino Alto Adige n. 4 del 1990, art. 1


Il Consiglio Regionale ha approvato

Il Presidente della Giunta Regionale

promulga la seguente legge


TITOLO I

Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6

aprile 1956, n. 5, e successive modificazioni

<< Leggi regionali sulla composizione ed elezione

degli organi delle amministrazioni comunali >>


[...]

ARTICOLO 8

Testo modificato da:

L.R. Trentino Alto Adige n. 4 del 1990, art. 1


1. L'articolo 18 della legge regionale 6 aprile 1956, n. 5 e successive modificazioni è sostituito dal seguente:

<< 1. Non sono eleggibili a Consigliere comunale:

a) nel territorio, nel quale esercitano il loro ufficio, gli ecclesiastici ed i ministri di culto, che hanno giurisdizione e cura di anime e coloro che ne fanno ordinariamente le veci;

b) nel territorio, nel quale esercitano le loro funzioni, i magistrati addetti alla Corte d' Appello, ai Tribunali, alle Preture ed al Tribunale amministrativo regionale, compresa l' autonoma sezione per la provincia di Bolzano, nonché i vicepretori onorari ed i giudici conciliatori;

c) nel territorio, nel quale esercitano le loro funzioni, i commissari di Governo, i viceprefetti ed i funzionari di pubblica sicurezza;

d) i funzionari e gli impiegati dello Stato, che hanno compiti di vigilanza sui Comuni, nonché quelli delle Province di Trento e di Bolzano preposti ad uffici o servizi che richiedono esercizio di funzioni di vigilanza o di controllo nei riguardi del Comune;

e) i dipendenti dei rispettivi Comuni;

f) gli amministratori ed i dipendenti con funzioni di rappresentanza di istituto, consorzio o azienda dipendente dal Comune;

g) i legali rappresentanti ed i dirigenti delle società per azioni con capitale maggioritario del Comune.


2. Le cause di ineleggibilità previste alle lettere a), b), c), d), f) e g) del precedente comma non hanno effetto se l' interessato cessa dalle funzioni per dimissioni, trasferimento, revoca dell'incarico o del comando, collocamento in aspettativa non oltre l'ultimo giorno utile per la presentazione delle candidature.


3. La causa di ineleggibilità prevista alla lettera e) del primo comma non ha effetto se gli interessati cessano dalle funzioni per dimissioni non oltre l'ultimo giorno utile per la presentazione delle candidature.


4. La pubblica amministrazione è tenuta ad adottare i provvedimenti di cui ai commi secondo e terzo del presente articolo entro cinque giorni dalla richiesta. Ove l'amministrazione non provveda, la domanda di dimissioni o aspettativa, accompagnata dalla effettiva cessazione delle funzioni, ha effetto dal quinto giorno successivo alla presentazione.


5. Per cessazione delle funzioni si intende la effettiva astensione da ogni atto inerente l'ufficio rivestito. >>



TP