REGIONE BOLZANO (Prov.) L.P. n. 36, 17-08-1976

ORDINAMENTO DELLE SCUOLE MATERNE – SCUOLE PER L'INFANZIA

BUR della Regione Bolzano (Prov.) n. 40 del 20 settembre 1976


Testo modificato da:

L.R. Bolzano (Prov.) n. 7 del 1999, art. 25

L.R. Bolzano (Prov.) n. 9 del 2001, art. 17

L.R. Bolzano (Prov.) n. 16 del 2001, art. 9

L.R. Bolzano (Prov.) n. 1 del 2003, art. 13


Il Consiglio Provinciale ha approvato

Il Presidente della Giunta Provinciale

promulga la seguente legge


TITOLO I

Norme generali

CAPO I

Definizione e finalità

[...]

ARTICOLO 2


Finalità

La scuola materna si propone fini di educazione, di sviluppo della personalità infantile, di assistenza e di preparazione alla frequenza della scuola dell'obbligo, integrando l' opera della famiglia.

La scuola materna tende alla formazione di una personalità del bambino libera, autonoma, aperta agli apporti culturali, etico - sociali e religiosi della comunità in cui vive, in modo che siano eliminati, in questa pluralità di modelli culturali, i dislivelli dovuti alla diversità di stimolazioni ambientali e culturali.

Il suddetto compito nella scuola materna integrata e speciale deve trovare adempimento con particolare riguardo alla forma ed al grado di minorazione del bambino secondo le esperienze della pedagogia terapeutica.

Gli orientamenti dell'attività educativa per le scuole materne provinciali e private vengono emanati con decreto del Presidente della Giunta provinciale, previa deliberazione della Giunta stessa, sentito il consiglio di circondario.

E' assicurata all'insegnante la libertà didattica.


[...]

TITOLO II

Ordinamento del personale

CAPO I

Classificazione delle carriere

ed ammissione agli impieghi


[...]

ARTICOLO 32

Testo modificato da:

L.R. Bolzano (Prov.) n. 27 del 1988, art. 3

L.R. Bolzano (Prov.) n. 27 del 1991, art. 7


Copertura dei posti

La copertura dei posti vacanti di ispettore provinciale per le scuole materne avviene in base a concorsi per titoli ed esami, ai quali sono ammessi:

a) i direttori di scuola materna in possesso di laurea e con un' anzianità di servizio quale direttore di ruolo di almeno 5 anni;

b) i direttori didattici in possesso di laurea e con un' anzianità di servizio quale direttore didattico di ruolo di almeno 8 anni;

c) le insegnanti di scuola materna in possesso di laurea e con una anzianità di servizio quale insegnante di scuola materna di ruolo di almeno 10 anni.

La Giunta provinciale può ricoprire i posti di ispettore provinciale mediante chiamata di persone ritenute particolarmente idonee ed in possesso del prescritto titolo di studio.

La chiamata di cui al precedente comma può essere fatta anche a tempo determinato. In ogni caso la nomina definitiva ha luogo previo l' espletamento del periodo di prova previsto dal successivo articolo.

La copertura dei posti vacanti di direttore avviene in base a concorsi per titoli ed esami, ai quali sono ammessi:

a) insegnanti di scuola materna ed elementare in possesso di laurea oppure del diploma di vigilanza e con un' anzianità di servizio di ruolo di almeno 5 anni;

b) insegnanti di scuola materna con un' anzianità di servizio di ruolo di almeno 10 anni.

La copertura dei posti vacanti di insegnante di scuola materna avviene in base a concorsi per titoli ed esami, ai quali sono ammesse le insegnanti di scuola materna in possesso del titolo di studio di cui all' art. 29.

La copertura dei posti vacanti di assistente avviene in base a concorsi per titoli ed esami, ai quali sono ammesse le aspiranti in possesso dei titoli di studio di cui all' art. 29.

Fatte salve le altre modalità previste dalla presente legge per l' assunzione di personale, i posti attualmente coperti da personale religioso, che in futuro risultassero vacanti a qualsiasi titolo, potranno anche essere conferiti per incarico a personale religioso in possesso dei relativi requisiti; in tal caso il limite di età è elevato a 50 anni.

La durata dell'incarico è limitata a cinque anni ed è prorogabile anche oltre il citato limite di età . Per tutta la durata dell'incarico i relativi posti rimangono indisponibili per la copertura mediante pubblico concorso. Il trattamento economico corrisponde per tutta la durata del servizio a quello di una persona di ruolo di pari categoria di prima nomina. Il trattamento previdenziale ed assistenziale segue la disciplina del relativo personale di ruolo, però a prescindere dall'applicazione dell'art. 47 della legge provinciale 21 febbraio 1972, n. 4.

Nei confronti del personale direttivo, insegnante ed assistente della scuola materna si prescinde dall'applicazione della proporzione etnica ai sensi dell' art. 29 della legge provinciale 3 luglio 1959, n. 6, e successive modifiche ed integrazioni.


[...]


TITOLO III

Disposizioni transitorie

CAPO I

Disposizioni particolari


[...]

ARTICOLO 78


Testo modificato da:

L.R. Bolzano (Prov.) n. 14 del 1978, art. 10


Riconoscimento degli anni di servizio ai fini previdenziali

Il trattamento di quiescenza in forma di pensione spettante al personale assunto ai sensi degli artt. 67, 68 e 69 per il servizio riconosciuto ai fini della carriera secondo le norme transitorie della presente legge è integrato a carico del bilancio provinciale fino a raggiungere la misura spettante da parte della CPDEL con uguale anzianità di iscrizione.

Al fine di cui al precedente comma il servizio non riconosciuto interamente al fine dello sviluppo della carriera viene computato per intero.

Non si tiene comunque conto del servizio prestato dal personale religioso che non sia stato soggetto all'iscrizione obbligatoria presso un istituto, cassa o ente di previdenza.



TP