REGIONE TRENTO (Prov.) L.P. n. 2, 03-02-1997

DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE 1997 E PLURIENNALE 1997- 1999 DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO (LEGGE FINANZIARIA)

BUR della Regione Trentino Alto Adige n. 7 del 11 febbraio 1997

Supplemento ordinario n. 1, 11 febbraio 1997


Testo modificato da:

L.R. Trento (Prov.) n. 13 del 1997, artt. 20, 23, 26, 38


Il Consiglio Provinciale ha approvato

Il Presidente della Giunta Provinciale

promulga la seguente legge


[...]

Capo V

Altre disposizioni

Sezione VI

Disposizioni in materia di ruoli del personale

insegnante della scuola


[...]

ARTICOLO 39

Disposizioni particolari sullo stato giuridico ed economico del personale della scuola

1. Al fine della migliore qualificazione del servizio scolastico, la Giunta provinciale definisce i criteri di programmazione delle assunzioni del personale insegnante - ispettivo, direttivo e docente - di ruolo tenendo conto della vacanza di posti in organico.


2. Agli insegnanti di religione cattolica, in attesa dell'adozione di apposita legge provinciale di disciplina del loro stato giuridico e fino a diversa determinazione dei contratti collettivi provinciali, si applicano, oltre alle vigenti norme di stato giuridico ed economico, le disposizioni previste dai commi 3 e 4 del presente articolo. Il numero dei predetti insegnanti è determinato sulla base delle esigenze rilevate secondo le disposizioni di cui all'articolo 38, comma 3.


3. I docenti di religione cattolica sono assunti con provvedimento del sovrintendente scolastico mediante contratto di incarico annuale che si intende automaticamente confermato qualora sussistano i requisiti previsti dal punto 4 dell'Intesa tra autorità scolastica e Conferenza episcopale italiana di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1985, n. 751 e la disponibilità delle ore di insegnamento.


4. Fino a diversa determinazione dei contratti collettivi provinciali l'indennità di funzione per l'incarico ispettivo di cui all'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 405 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino - Alto Adige in materia di ordinamento scolastico in Provincia di Trento), come modificato dal decreto legislativo 24 luglio 1996, n. 433, è disciplinata dalle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1988, n. 399.


Nota all'articolo 39

- Il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1985, n. 751 (G.U. 20 dicembre 1985, n. 299) concerne "Esecuzione dell'intesa fra l'autorità scolastica italiana e la Conferenza episcopale italiana per l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche" ed è stato modificato dall'intesa allegata al D.P.R. 23 giugno 1990, n. 202 (G.U. 25 luglio 1990, n. 172).

Il punto 4 dell'intesa resa esecutiva dal D.P.R. n. 751/1985 citato, così come modificato dall'intesa allegata al citato D.P.R. n. 202/1990, dispone:

"4. Profili della qualificazione professionale degli insegnanti di religione.

4.1. Premesso che:

a) l'insegnamento della religione cattolica, impartito nel quadro delle finalità della scuola, deve avere dignità formativa e culturale pari a quella delle altre discipline;

b) detto insegnamento deve essere impartito in conformità alla dottrina della Chiesa da insegnanti riconosciuti idonei dall'autorità ecclesiastica e in possesso di qualificazione professionale adeguata, I profili della qualificazione professionale sono determinati come segue:

4.2. Per l'insegnamento della religione cattolica si richiede il possesso di uno dei titoli di qualificazione professionale di seguito indicati.

4.3. Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado l'insegnamento della religione cattolica può essere affidato a chi abbia almeno uno dei seguenti titoli:

a) titolo accademico (baccalaureato, licenza o dottorato) in teologia o nelle altre discipline ecclesiastiche, conferito da una facoltà approvata dalla Santa Sede;

b) attestato di compimento del regolare corso di studi teologici in un Seminario maggiore;

c) diploma accademico di magistero in scienze religiose, rilasciato da un istituto di scienze religiose approvato dalla Santa Sede;

d) diploma di laurea valido nell'ordinamento italiano, unitamente a un diploma rilasciato da un istituto di scienze religiose riconosciuto dalla Conferenza episcopale italiana.

4.4. Nella scuola materna ed elementare l'insegnamento della religione cattolica può essere impartito, ai sensi del punto 2.6., dagli insegnanti del circolo didattico che abbiano frequentato nel corso degli studi secondari superiori l'insegnamento della religione cattolica, o comunque siano riconosciuti idonei dall'ordinario diocesano.

Nel caso in cui l'insegnamento della religione cattolica non venga impartito da un insegnante del circolo didattico, esso può essere affidato:

a) a sacerdoti e diaconi, oppure a religiosi in possesso di qualificazione riconosciuta dalla Conferenza episcopale italiana in attuazione del can. 804, par. 1, del codice di diritto canonico e attestata dall'ordinario diocesano;

b) a chi, fornito di titolo di studio valido per l'insegnamento nelle scuole materne ed elementari, sia in possesso dei requisiti di cui al primo comma del presente punto 4.4.; oppure a chi, fornito di altro diploma di scuola secondaria superiore, abbia conseguito almeno un diploma rilasciato da un istituto di scienze religiose riconosciuto dalla Conferenza episcopale italiana.

4.5. La Conferenza episcopale comunica al Ministero della pubblica istruzione l'elenco delle facoltà e gli istituti che rilasciano i titoli di cui ai punti 4.3. e 4.4. nonchè delle discipline ecclesiastiche di cui al punto 4.3., lettera a).

4.6. I titoli di qualificazione professionale indicati ai punti 4.3. e 4.4. sono richiesti a partire dall'anno scolastico 1990-91. I docenti di religione cattolica in servizio nell'anno scolastico 1989-1990, già in possesso del diploma rilasciato da un istituto di scienze religiose riconosciuto dalla Conferenza episcopale italiana, possono conseguire nelle sessioni dell'anno accademico 1989-1990 il titolo prescritto.

4.6.1. Sino a tale data l'insegnamento della religione cattolica può essere affidato a chi non è ancora in possesso dei titoli richiesti purchè abbia conseguito un diploma di scuola secondaria superiore e sia iscritto alle facoltà o agli istituti di cui al punto 4.5.

4.6.2. Sono in ogni caso da ritenere dotati della qualificazione necessaria per l'insegnamento della religione cattolica:

a) gli insegnanti della scuola materna e della scuola elementare in servizio nell'anno scolastico 1985-1986;

b) gli insegnanti di religione cattolica delle scuole secondarie e quelle incaricati di sostituire nell'insegnamento della religione cattolica l'insegnante di classe nelle scuole elementari, che con l'anno scolastico 1985-86 abbiano cinque anni di servizio.

4.7. Per l'aggiornamento professionale degli insegnanti di religione in servizio, la Conferenza episcopale italiana e il Ministero della pubblica istruzione attuano le necessarie forme di collaborazione nell'ambito delle rispettive competenze e disponibilità , fatta salva la competenza delle regioni e degli enti locali a realizzare per gli insegnati da essi dipendenti analoghe forme di collaborazione rispettivamente con le conferenza episcopali regionali o con gli ordinari diocesani."

- Per il decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 405 vedi la nota all'articolo 3.

L'articolo 23 di tale decreto dispone:

"Art. 23

1. Per lo svolgimento delle funzioni previste dall'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 417, relative all'insegnamento religioso cattolico nelle scuole della provincia di Trento, il sovrintendente scolastico conferisce incarichi ispettivi, ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 119 dello stesso decreto, ad uno degli insegnanti di religione in servizio nelle predette rispettive scuole, il quale sia ritenuto idoneo dall'ordinario diocesano anche per le suddette funzioni."

- Il decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1988, n. 399 (G.U. 10 settembre 1988, n. 213 - suppl. ord.) concerne "Norme risultanti della disciplina prevista dall'accordo per il triennio 1988-1990 del 9 giugno 1988 relativo al personale del comparto scuola".




TP