REGIONE TRENTO (Prov.) L.P. n. 33, 13-12-1990

DISCIPLINA DELLA RICEZIONE TURISTICA ALL'APERTO E MODIFICHE A DISPOSIZIONI PROVINCIALI IN MATERIE DI IMPATTO AMBIENTALE, ZONE SVANTAGGIATE, ESERCIZI ALBERGHIERI, CAMPIONATI MONDIALI DI SCI NORDICO E ATTIVITÀ IDROTERMALI

BUR della Regione Trentino Alto Adige n. 56 del 18 dicembre 1990


Il Consiglio Provinciale ha approvato

Il Presidente della Giunta Provinciale

promulga la seguente legge


CAPO I

Disciplina dei complessi ricettivi turistici all'aperto

[...]

ARTICOLO 2

TESTO MODIFICATO da:

L.R. Trento (Prov.) N. 3 del 1998, art. 24

L.R. Trento (Prov.) N. 3 del 2001, art. 23


Definizione

1. Agli effetti della presente legge sono considerati complessi ricettivi turistici all'aperto i campeggi.

2. Sono campeggi, per i fini di cui al comma 1, gli esercizi ricettivi, aperti al pubblico, allestiti su aree recintate e appositamente attrezzate per la sosta e il soggiorno temporaneo di turisti provvisti, di norma, di tende o altri mezzi di soggiorno mobili e trasportabili per via ordinaria. Le caratteristiche tecniche dei campeggi sono definite con il regolamento di esecuzione di cui all'articolo 14.

3. Nei campeggi è consentito destinare ai turisti allestimenti stabili e piazzole attrezzate con allestimenti mobili. La ricettività complessiva per tali allestimenti non deve superare il 30% di quella massima autorizzata. In ogni caso, la capacità ricettiva riferita agli allestimenti stabili non potrà superare il 15% della ricettività massima del campeggio.

Ogni allestimento stabilite, di superficie lorda come definita dal regolamento di esecuzione di cui all'articolo 14, non superiore a metri quadrati 40, compresi gli eventuali servizi, non deve comunque possedere requisiti previsti per essere classificato esercizio alberghiero.

4. I campeggi devono corrispondere alle norme statali e provinciali in materia di abbattimento delle barriere architettoniche e a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, del decreto ministeriale 14 giugno 1989, n. 236.

5. E' consentita l' utilizzazione come allestimenti stabili del campeggio anche delle unità abitative degli immobili esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge all' interno dei campeggi a condizione che:

a) ciascuna unità abitativa da utilizzare all'interno dell'immobile abbia superficie lorda come definita dal regolamento di esecuzione di cui all'articolo 14, non superiore a metri quadrati 40, compresi gli eventuali servizi;

b) l'immobile non possieda i requisiti previsti per poter essere classificato esercizio alberghiero;

c) sia osservata la percentuale massima di capacità ricettiva riferita agli allestimenti stabili.

6. Non si considera campeggio ai sensi della presente legge, il campeggio mobile costituito da strutture poste in aderenza al terreno e comunque completamente rimovibili, organizzato esclusivamente per i propri soci, da enti, associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro che operano a livello nazionale con finalità ricreative, culturali, religiose o sociali in favore dei giovani. Tali campeggio sono soggetti esclusivamente alla disciplina di cui all'articolo 12.

7. I campeggio a fini sociali realizzati con i contributi di cui all'articolo 29, comma secondo della legge provinciale 4 agosto 1977, n. 15, come sostituito dall' articolo 13 della legge provinciale 12 marzo 1990, n. 8, sono equiparati ai campeggi mobili di cui al comma 6 del presente articolo, purché organizzati esclusivamente per i propri soci da enti, associazioni ed organizzazioni senza scopo di lucro. Ai medesimi campeggi non si applica la limitazione del periodo di apertura prevista dal comma 2 dell'articolo 12.



TP