REGIONE ABRUZZO L.R. n. 22, 1-06-1977


NORME IN MATERIA DI BIBLIOTECHE DI ENTI LOCALI O DI INTERESSE LOCALE.


BUR ABRUZZO n. 23 del 8 giugno 1977




Legge modificata da:

L. R. Abruzzo n. 52 del 1978

L. R. Abruzzo n. 81 del 1994





TITOLO I


DISPOSIZIONI GENERALI



ARTICOLO 1


La Regione Abruzzo, in attuazione dei principi enunciati all' art. 9 del proprio Statuto, promuove, nell' ambito della programmazione regionale, l' istituzione, lo sviluppo e il coordinamento delle biblioteche di enti locali o di interesse locale, attraverso la creazione di un servizio bibliotecario regionale, articolato in sistemi comprensoriali.

La Regione esercita, in base alla presente legge, le funzioni ad essa attribuite a norma degli artt. 117 e 118 della Costituzione della Repubblica e del DPR 14 gennaio 1972, n. 3.


ARTICOLO 2


Le biblioteche di enti locali sono strutture culturali polivalenti che operano nel territorio regionale al servizio di tutti i cittadini. Esse concorrono alla crescita civile e culturale della comunità abruzzese, favorendo la realizzazione dell' educazione permanente e del diritto all' istruzione.

In particolare esse assumono il compito di:

- garantire l' integrità , la custodia, l' incremento ed il godimento pubblico del materiale bibliografico, manoscritto e a stampa e dei documenti di valore storico e culturale facenti parte del proprio patrimonio;

- promuovere la conoscenza del patrimonio culturale, espressione essenziale della vita regionale locale, esaltandone le funzioni formative ed educative;

- collaborare con gli istituti di ricerca e di divulgazione culturale, con la scuola e le Università , al fine di favorire e promuovere l' informazione ed il dibattito di idee, nel rispetto delle diverse opinioni e delle esigenze della Comunità .



TITOLO II


COMPETENZE DEGLI ENTI LOCALI ED ORGANIZZAZIONE DELLE BIBLIOTECHE



ARTICOLO 3


Gli enti locali, per perseguire le finalità di cui all' art. 2, adottano per le biblioteche propri regolamenti conformi alla presente legge ed intesi a disciplinare l' ordinamento interno delle biblioteche, le funzioni del personale, le modalità di espletamento dei servizi e di partecipazione delle componenti culturali e sociali, nonchè la composizione, le modalità di elezione e la durata in carica dei membri del comitato di gestione di cui al successivo art. 6.

ARTICOLO 4


Gli enti locali garantiscono la pubblicità e la gratuità dei servizi culturali delle biblioteche ed assicurano la regolarità degli stessi stabilendo orari di apertura adeguati alle esigenze della popolazione e che comunque non siano inferiori alle 18 ore settimanali.


ARTICOLO 5


Le biblioteche di enti locali sono tenute al prestito reciproco del materiale documentario conservato nelle sezioni di prestito delle proprie raccolte.

I Comuni devono depositare nelle proprie biblioteche copia delle pubblicazioni da essi curate. Le Province e la Regione depositano le pubblicazioni nelle biblioteche dei Comuni capoluoghi di Provincia e nelle biblioteche che svolgono le funzioni di centro di un sistema bibliotecario.


ARTICOLO 6


Gli indirizzi per la gestione culturale della biblioteca sono stabiliti da un apposito comitato nominato dall' Assemblea dell' Ente locale interessato.

Il comitato, di cui fa parte il Direttore della biblioteca, è composto in modo da garantire la rappresentanza della minoranza assembleare, delle locali organizzazioni culturali e delle componenti presenti nei Consigli di circolo, di Istituto, di distretto, operanti nel rispettivo ambito territoriale.

Il comitato presenta all' Assemblea dell' Ente locale interessato, entro il 30 settembre di ogni anno, una dettagliata relazione sull' attività svolta dalla biblioteca e le proposte per l' anno successivo con i relativi piani finanziari, anche ai fini della richiesta del contributo regionale di cui al successivo articolo 11.

I programmi per le attività comuni alle biblioteche aderenti ai sistemi bibliotecari di cui all' articolo successivo, sono elaborati collegialmente dai rappresentanti nominati dai comitati delle biblioteche interessate.


ARTICOLO 7


Gli Enti locali provvedono alla istituzione ed al funzionamento delle biblioteche anche associandosi tra loro con la creazione di sistemi bibliotecari.

I sistemi bibliotecari, la cui istituzione venga deliberata, per comprovate esigenze di funzionalità , dagli Enti locali interessati di intesa con la Regione, si ordinano per comprensori nell' ambito del territorio.

I Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti possono istituire nel proprio territorio biblioteche succursali, dando vita a sistemi bibliotecari urbani.

Il sistema bibliotecario fa capo alla biblioteca provinciale, e, in mancanza di questa, a quella comprensoriale, che assume le funzioni di centro del sistema, attua i servizi richiesti dalle biblioteche collegate e ne coordina le attività .


ARTICOLO 8


Gli Enti locali sono tenuti a stanziare nel proprio bilancio annuale le somme necessarie al funzionamento e allo sviluppo delle loro biblioteche. In particolare assicurano stanziamenti per le spese relative al personale, alle attrezzature, all' incremento del patrimonio, all'espletamento dei servizi di biblioteca e all'attuazione dei programmi di attività culturale.

Gli Enti locali, le cui biblioteche siano collegate in un sistema comprensoriale, provvedono, per la parte loro spettante, alle spese previste per attività comuni.


ARTICOLO 9


Le biblioteche degli Enti locali devono essere fornite di personale nella misura necessaria al buon andamento dei servizi.

Il personale tecnico di ruolo addetto alle biblioteche di Enti locali è costituito da bibliotecari, da assistenti di biblioteca, da animatori socio - culturali e coadiutori.

Ai posti di bibliotecario, di assistente di biblioteca, di animatori socio - culturali e coadiutori si accede mediante pubblico concorso al quale possono partecipare coloro che sono in possesso rispettivamente del titolo di laurea e del diploma di scuola media superiore.

Delle commissioni di concorso fa parte un funzionario dell' Ufficio Regionale Competente per materia e tra le prove di esame sono comprese anche prove tecniche di biblioteconomia e di bibliografia. Costituiscono titolo preferenziale il servizio di ruolo e non di ruolo comunque prestato in biblioteche pubbliche e la frequenza, con esito favorevole, di corsi per la formazione ed il perfezionamento del personale di biblioteca, promossi dalla Regione o da altri Enti pubblici specializzati.

La direzione delle biblioteche di Enti locali è affidata:

a) a bibliotecari, quando la popolazione dell'Ente locale sia superiore a 20.000 abitanti;

b) a bibliotecari oppure ad assistenti di biblioteca, quando la popolazione dell' Ente locale sia inferiore a 20.000 abitanti;

c) a personale tecnico, anche a tempo parziale, fornito di diploma di scuola media superiore o che offra provate garanzie di preparazione culturale e di attitudine alla funzione, quando la popolazione dell' Ente locale sia inferiore a 5.000 abitanti.



TITOLO III


FUNZIONI DELLA REGIONE



ARTICOLO 10

La Regione favorisce e coordina le iniziative dirette ad assicurare:

a) l' istituzione, l' ordinamento ed il funzionamento delle biblioteche di Enti locali o di interesse locale ivi comprese le biblioteche popolari e i centri di pubblica lettura gestiti dagli Enti locali e gli archivi storici a questi affidati;

b) l' istituzione, l' ordinamento ed il funzionamento di sistemi di biblioteche pubbliche di Enti locali;

c) la manutenzione, l' integrità , la sicurezza e il godimento pubblico delle cose raccolte nelle biblioteche di Enti locali o di interesse locale negli archivi storici affidati ad Enti locali;

d) il miglioramento e l' incremento delle raccolte delle biblioteche e degli archivi storici ivi compresi i mezzi di comunicazione audiovisiva, nonchè la riproduzione fotografica di cimeli, manoscritti e materiale bibliografico ed artistico di pregio;

e) la promozione di iniziative atte a caratterizzare le biblioteche come centri di azione culturale e sociale;

f) la costituzione e la diffusione di cataloghi collettivi regionali, generali e speciali, ai fini di un servizio bibliografico e di documentazione;

g) la promozione di iniziative scientifiche e informative delle biblioteche e di altri Enti che istituzionalmente si prefiggono la ricerca, la documentazione e lo studio della civiltà abruzzese;

h) la promozione di rassegne bibliografiche e di mostre di materiale storico, artistico e folkloristico, conservato nelle biblioteche di Enti locali o di interesse locale;

i) la formazione professionale e l' aggiornamento del personale tecnico addetto alle biblioteche.


ARTICOLO 11


La Regione interviene con propri contributi al fine di assicurare la istituzione, il funzionamento e lo sviluppo delle biblioteche degli Enti locali, dei sistemi bibliotecari e degli archivi storici affidati a Enti locali.


ARTICOLO 12


La Regione, nell' ambito dei piani annuali e pluriennali, di cui al successivo art. 15, può concedere contributi a favore di:

a) biblioteche di interesse locale, aperte gratuitamente al pubblico e che operino per conseguire le finalità di cui alla presente legge;

b) Enti, associazioni o Consorzi che operino allo scopo di realizzare le iniziative di cui al precedente art. 10, lettere e), f) e g).


ARTICOLO 13


Le domande di contributi, di cui ai precedenti articoli 11 e 12, corredate della necessaria documentazione tecnica, devono essere presentate alla Giunta Regionale - 1º Dipartimento - promozione culturale, da parte degli Enti interessati, entro il 31 ottobre di ogni anno, e, in sede di prima applicazione della presente legge, entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.


ARTICOLO 14


Il contributo concesso dalla Regione è vincolato alla destinazione fissata nel relativo provvedimento di concessione.

Gli Enti beneficiari devono fornire entro 60 giorni dalla richiesta della Giunta Regionale la documentazione dell' impiego del contributo.

La concessione del contributo può essere revocata qualora non sia rispettato quanto previsto nel I comma del presente articolo.


ARTICOLO 15


La Regione provvede alla determinazione dei contributi, previsti negli artt. 11 e 12, con appositi piani annuali o pluriennali, sentita la Soprintendenza ai beni librari.


ARTICOLO 16


Il Consiglio Regionale determina i criteri generali per gli interventi di cui alla presente legge, con provvedimento amministrativo.

La Giunta Regionale, su proposta del Componente la Giunta preposto al Settore, predispone lo schema dei piani in attuazione dei criteri di cui al comma precedente e, sentita la competente commissione consiliare, li approva e ne cura l' attuazione. Esercita inoltre le funzioni previste dall' art. 9 del Decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3 e tutte le altre funzioni amministrative nelle materie di cui all' art. 1 non demandate ad altri organi della Regione.

Il Componente la Giunta preposto al Settore, assume ogni iniziativa idonea, da sottoporre all' approvazione dei competenti Organi Regionali, e, se delegato dal Presidente della Giunta Regionale, firma gli atti della Regione.


ARTICOLO 17


La Soprintendenza ai beni librari, trasferita alla Regione ai sensi dell' art. 8 del DPR 14 gennaio 1972 n. 3 in attesa della nuova disciplina legislativa concernente l' ordinamento degli Uffici Regionali, continua ad esercitare le attività finora svolte nelle materie di sua competenza.

Il Presidente della Giunta Regionale, sentito il Componente la Giunta preposto al Settore, può delegare il dirigente del predetto Ufficio, con espressa indicazione, alla firma di atti di sua competenza a contenuto vincolato, anche se a rilevanza esterna.

Il Dirigente e i Funzionari della Soprintendenza continuano ad esercitare, sino a quando non sia diversamente disposto, le funzioni di rappresentanza attualmente svolte in seno a commissioni e comitati previsti dalla vigente legislazione ed operanti nel quadro delle attività connesse con le materie indicate nel precedente articolo 1.



TITOLO IV


NORME TRANSITORIE E FINALI



ARTICOLO 18


Entro 3 anni dall' entrata in vigore della presente legge, i regolamenti delle biblioteche degli Enti locali devono adeguarsi alle norme in essa contenute.


ARTICOLO 19


All' onere derivante dalla presente legge, valutato, per l' anno 1977, in L. 200.000.000 si provvede:

- per L. 45.000.000 mediante riduzione di pari importo del capitolo 404 << Spese per il servizio di lettura >> dello stato di previsione della spesa del bilancio per l' esercizio 1977;

- per L. 80.000.000 mediante riduzione di pari importo del capitolo 1399 << Fondo di riserva per le spese impreviste >> dello stato di previsione della spesa del bilancio per l' esercizio 1977;

- per L. 75.000.000 mediante riduzione di pari importo del Capitolo 2500 << Fondo occorrente per far fronte ad oneri derivanti da nuovi provvedimenti legislativi regionali >> dello stato di previsione della spesa del bilancio per l' esercizio 1977.

La partita n. 7 iscritta nell' elenco n. 4, allegato al bilancio 1977, è ridotta di L. 75 milioni.

Il Presidente della Giunta Regionale è autorizzato ad introdurre, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio, previa conforme deliberazione della Giunta stessa.


ARTICOLO 20


La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.


FB