REGIONE ABRUZZO L.R. 06-06-1975, n. 56
Delega alle Province delle funzioni amministrative in materia di beneficenza pubblica, istruzione artigiana e professionale, assistenza scolastica, viabilità, caccia e pesca nelle acque interne.
B.U.R. ABRUZZO 25-06-1975, n. 22

Art. 1. - Delega
In attuazione dei principi posti dall'articolo 118 della Costituzione e dall'articolo 10 dello Statuto Regionale e in attesa che venga disciplinata organicamente la delega di funzioni ai Comuni e agli altri Enti locali sub - regionali, sono delegate alle Province della Regione le funzioni amministrative concernenti le materie di cui agli articoli che seguono.

Art. 2. - Beneficenza pubblica
In materia di beneficenza pubblica sono oggetto della delega.
a) il mantenimento degli inabili al lavoro che si trovino nelle condizioni di cui all'articolo 154 del TU della legge di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e siano segnalati dall'autorità locale di pubblica sicurezza agli organi regionali; le rette per l'ospitalità dei minori presso istituti educativo - assistenziali e di anziani presso case di riposo;
b) l'assistenza estiva ed invernale in favore di minori.

Art. 3. - Istruzione artigiana e professionale
In materia di istruzione artigiana e professionale sono oggetto della delega:
a) i corsi di addestramento professionali di cui all'articolo 45 della legge 29 aprile 1949, n. 264 (modificato dall'articolo 2 della legge 4 maggio 1951, n. 456) e all'articolo 46 della legge medesima ivi compresa l'erogazione delle indennità agli allievi ai sensi dell'art. 48 della legge stessa e dell'art. 4 della legge 2 aprile 1968, n. 424;
b) i corsi aziendali di riqualificazione di cui agli articoli 53, 54 e 55 della legge 29 aprile 1949, n. 264;
c) l'addestramento professionale degli artigiani;
d) la formazione professionale degli apprendisti mediante le attività di insegnamento complementare di cui agli articoli 16 e seguenti della legge 19 gennaio 1955 n. 25 (modificata dalla legge 8 luglio 1956, n. 706).
e) l'orientamento e la qualificazione professionale degli invalidi del lavoro e degli invalidi civili.

Art. 4. - Assistenza scolastica
In materia di assistenza scolastica sono oggetto della delega:
a) l'assistenza agli alunni bisognosi anche a mezzo dei patronati scolastici;
b) il trasporto gratuito e relativi oneri assicurativi, degli alunni della scuola materna, della scuola dell'obbligo e degli istituti professionali;
c) le facilitazioni, anche sotto forma di buoni - libro, per l'acquisto dei libri di testo da parte degli alunni delle scuole medie e delle scuole secondarie superiori ed artistiche;
d) la concessione di sussidi, incoraggiamenti e borse di studio limitatamente alle sole conferme, anche sotto forma di assegnazione di posti gratuiti o semi - gratuiti in convitti annessi agli istituti professionali statali, allo scopo di facilitare agli alunni meritevoli, appartenenti a famiglie di disagiate condizioni economiche, la prosecuzione degli studi nelle scuole secondarie superiori ed artistiche;
e) la concessione di sussidi per l'assistenza dei subnormali;
f) gli interventi assistenziali a favore degli alunni delle scuole materne anche non statali;
g) ogni altra forma di assistenza diretta a facilitare gli alunni meritevoli nella prosecuzione degli studi nelle scuole ed istituti di cui al precedente primo comma;

h) le attribuzioni già degli organi centrali e periferici dello Stato in ordine ai patronati scolastici ed ai consorzi provinciali di patronati scolastici, di cui alla legge 4 marzo 1958, n. 261.

Art. 5. - Viabilità
In materia di viabilità la delega riguarda le strade costituenti la viabilità locale e provinciale.

Art. 6. - Caccia e pesca nelle acque interne
In materia di caccia e di pesca nelle acque interne sono oggetto della delega:
a) l'esercizio della caccia ivi compreso il calendario venatorio, la disciplina delle bandite e delle riserve di caccia e il ripopolamento;
b) l'esercizio della pesca nelle acque interne, le riserve di pesca, la piscicoltura e il ripopolamento ittico. Le concessioni a scopo di piscicoltura, ove riguardino acque del demanio dello Stato, verranno rilasciate previo parere favorevole del competente organo statale;
c) gli incentivi nella materia della caccia e della pesca nelle acque interne.

Art. 7. - Direttive
La funzione di indirizzo e di coordinamento per l'esercizio delle funzioni delegate ai sensi della presente legge è esercitata dalla Giunta Regionale, sentite le competenti Commissioni consiliari.
Ove le Province non adempiono al regolare espletamento delle funzioni loro delegate, la Giunta Regionale, sentite le Amministrazioni interessate e le Commissioni Consiliari competenti, si sostituisce nell'adempimento dei relativi atti alle Amministrazioni stesse.

Art. 8. - Strutture operative
Per l'espletamento delle funzioni di cui alla presente legge, le Province possono avvalersi delle strutture operative della Regione.
La Giunta Regionale, sentito il Consiglio del personale, delibera sulle richieste di cui al precedente comma.

Art. 9. - Ripartizione dei fondi
La Giunta Regionale, sentite le competenti Commissioni Consiliari, ripartisce annualmente, nell'ambito delle norme che regolano l'esercizio finanziario, i fondi occorrenti allo svolgimento delle funzioni delegate con la presente legge, tenuto conto della popolazione complessiva residente, nonchè della superficie territoriale di ciascuna Provincia.

Art. 10.
La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Abruzzo.
Data a L'Aquila, addì 6 giugno 1975