L.R. ABRUZZO 04-05-1976, n. 19
Proroga ed integrazioni delle leggi regionali 22 agosto 1974, n. 38; 24 gennaio 1975, n. 12; 20 maggio 1975, n. 46 e 4 giugno 1975, n. 52 recanti norme relative agli interventi della Regione Abruzzo per contribuire alla realizzazione del diritto allo studio.
B.U.R. ABRUZZO 17-05-1976, n. 18

Art. 1.
Le leggi regionali in materia di "Diritto allo studio" 22 agosto 1974, n. 38; 24 gennaio 1975, n. 12; 20 maggio 1975, n. 46 e 4 giugno 1975, n. 52, sono prorogate fino al 31 dicembre 1976.

Art. 2.
Agli articoli della legge regionale 22 agosto 1974, n. 38 sono apportate le seguenti integrazioni e correzioni:
artt. 4, 5, 9, 10, 11 e 23: le parole "il Consiglio di Amministrazione della Cassa Scolastica" sono sostituite con le parole "Il Consiglio di Istituto".
art. 10: le parole "previa esibizione o trasmissione delle fatture - in duplice copia - corredate dei buoni - libro" sono sostituite con le parole "previa trasmissione della distinta - in duplice copia - dei testi forniti a ciascun alunno beneficiario completa dei prezzi di costo e corredata dei buoni - libro".
artt. 15 e 23: le parole "Il Consiglio di Amministrazione degli Istituti Professionali" sono sostituite con le parole "I Consigli di Istituto degli Istituti Professionali".
art. 7: alle lettere a) e b) le parole "non sia superiore a lire 2.000.000" e "non sia superiore a lire 1.300.000" sono sostituite rispettivamente con le parole "non sia superiore a lire 4.000.000" e "non sia superiore a lire 2.600.000".
art. 8: è modificato come segue: "la domanda per l'assegnazione del buono - libro deve essere presentata al Preside. Ad essa va allegata la seguente documentazione in carta semplice:
1) stato di famiglia rilasciato dal Comune di residenza;
2) certificato rilasciato dall'Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette attestante il reddito netto prodotto nell'anno precedente dall'intero nucleo familiare;
3) dichiarazione, da parte del soggetto provvisto di un solo reddito, attestante che nel proprio nucleo familiare non esistono altri redditi di qualsiasi natura a lui imputabili ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597;
4) atto notorio, per i soggetti esonerati dalla presentazione dei modelli delle Imposte dirette 101 e 740, contenente l'esplicita motivazione per la mancata presentazione dei suddetti modelli nonchè il reddito netto prodotto dall'intero nucleo familiare nell'anno precedente;
5) eventuale certificato rilasciato dall'Università degli Studi attestante l'iscrizione dei figli maggiorenni, la data di immatricolazione e la durata del corso di laurea.
La Commissione di cui al successivo articolo 9 può, ove lo ritenga opportuno, svolgere ulteriori accertamenti sulle condizioni economiche dei richiedenti".
art. 13: alla lettera b) le parole "non sia superiore a lire 2.000.000" sono sostituite con le parole "non sia superiore a lire 4.000.000".
art. 16: alla lettera b) le parole "non sia superiore a lire 2.000.000" sono sostituite con le parole "non sia superiore a L. 4.000.000".
art. 18: è modificato come segue: "i posti gratuiti nei convitti annessi agli Istituti professionali sono conferiti dal Consiglio di Istituto agli studenti che comprovino di possedere i requisiti previsti dalla lettera b) del precedente articolo 16".


Art. 3.
Per le applicazioni delle iniziative previste dall'articolo 2 della legge regionale 22 agosto 1974, n. 38, dagli articoli 1 e 3 della legge regionale 24 gennaio 1975, n. 12 e dall'articolo 1 della legge regionale 4 giugno 1975, n. 52, l'onere derivante per l'intero anno scolastico 1975-76 e per il primo trimestre dell'anno scolastico 1976-77, è valutato in lire 5.000.000.000 (cinquemiliardi), così distinte:
1) Per la lettera a) dell'articolo 2 della legge regionale n. 38 e per l'art. 3 della legge regionale n. 12 L. 1.250.000.000
2) Per la lettera b) dell'articolo 2 della legge regionale n. 38 L. 40.000.000
3) Per la lettera c) dell'articolo 2 della legge regionale n. 38 L. 900.000.000
4) Per la lettera d) dell'articolo 2 della legge regionale n. 38 L. 250.000.000
5) Per la lettera e) dell'articolo 2 della legge regionale n. 38 L. 120.000.000
6) Per la lettera f) dell'articolo 2 della legge regionale n. 38 L. 500.000.000
7) Per la lettera g) dell'articolo 2 della legge regionale n. 38 e per l'articolo 3 della legge regionale n. 12 L. 1.500.000.000
8) Per la lettera a) dell'articolo 1 della legge regionale n. 12 L. 300.000.000
9) Per la lettera b) dell'articolo 1 della legge regionale n. 52articolo 1 della legge regionale n. 12 L. 120.000.000
10) Per l' L. 20.000.000
All'onere complessivo derivante dall'applicazione della presente legge, valutato in L. 5.000.000.000, si fa fronte mediante riduzione di pari importo, del Cap. 2500 dello stato di previsione della spesa del bilancio per l'esercizio finanziario 1976, denominato "Fondo occorrente per far fronte ad oneri derivanti da nuovi provvedimenti legislativi regionali".
La partita "Provvidenze per assicurare il diritto allo studio", iscritta nell'elenco n. 4 allegato al predetto bilancio, è soppressa.
Il Presidente della Giunta Regionale è autorizzato a disporre, con proprio decreto, previa conforme deliberazione della Giunta stessa, le occorrenti variazioni al bilancio di previsione 1976.

Art. 4.
La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Abruzzo.

Data a L'Aquila, addì 4 maggio 1976