REGIONE ABRUZZO L. R. n. 46, 13-12-2004


INTERVENTI A SOSTEGNO DEGLI STRANIERI IMMIGRATI


BUR ABRUZZO n. 38 del 17 dicembre 2004





CAPO I


Principi generali



ARTICOLO 1


Finalità


1. La Regione, nell’esercizio delle proprie competenze a norma dell’art. 117, comma quarto, della Costituzione, in armonia con la normativa dell’Unione europea, con le leggi dello Stato vigenti in materia, nonché con le Convenzioni internazionali in vigore per l’Italia, in particolare la Convenzione europea sui diritti e le libertà fondamentali, il Patto delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici e quello sui diritti economici sociali e culturali, la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo:

a) riconosce e tutela i diritti e le libertà fondamentali degli stranieri immigrati e delle loro famiglie, comunque presenti sul territorio abruzzese;

b) promuove e sostiene interventi volti:

1) ad assicurare agli stranieri immigrati presenti sul territorio abruzzese, nel rispetto della normativa vigente, condizioni di uguaglianza con i cittadini italiani nel godimento dei diritti civili;

2) a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscano il loro pieno inserimento nel territorio abruzzese;

c) attua direttamente politiche e interventi volti ad assicurare agli stranieri immigrati e alle loro famiglie:

1) l’effettivo e paritario godimento dei diritti civili;

2) il diritto al lavoro dipendente e autonomo, il diritto allo studio, alla formazione professionale, all’abitazione, alle prestazioni sociali e sanitarie;

3) il superamento di difficoltà sociali, culturali ed economiche anche attraverso forme di sostegno dell’associazionismo;

4) il mantenimento dei legami con la terra d’origine, valorizzandone il patrimonio linguistico, culturale e religioso;

5) la conoscenza degli usi e costumi locali, nonché della legislazione europea, nazionale e regionale, ai fini di un equilibrato e armonioso inserimento degli stranieri immigrati nella società locale, nel rispetto reciproco dell’identità culturale e religiosa di ciascuno e nel rispetto delle leggi e dei regolamenti europei, nazionali, regionali e locali;

d) promuove, sostiene e realizza:

1) studi e ricerche sul fenomeno migratorio;

2) programmi di educazione interculturale che rispondano ai bisogni di informazione e conoscenza tra cittadini italiani e stranieri e fra stranieri di differenti provenienze nazionali ed etniche, per una migliore convivenza fra tutti.

2. Ai fini indicati, la Regione stabilisce il programma triennale e il piano annuale di interventi e di attività di cui ai successivi artt. 4 e 5.

3. Le leggi regionali di settore concorrono all’attuazione delle finalità di cui alla presente legge.


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CAPO III


Funzioni, attività e interventi della Regione



ARTICOLO 7


Tutela culturale, interculturalità e integrazione


1. La Regione riconosce e favorisce l’integrazione degli stranieri immigrati nel pieno rispetto della loro identità culturale, sociale e religiosa.

2. A tal fine promuove e sostiene, in collaborazione con gli Enti di Ambito Sociale determinati dalla Regione Abruzzo ai sensi della legge 8.11.2000, n. 328 e le Province, con le Istituzioni scolastiche e universitarie e con le Associazioni di stranieri immigrati iscritte al registro regionale:

a) corsi di lingua e di cultura italiana finalizzati anche all’inserimento degli stranieri immigrati nelle scuole dell’obbligo;

b) corsi integrativi di lingua e cultura di origine degli stranieri immigrati, utilizzando ove possibile insegnanti di lingua madre;

c) iniziative e progetti di educazione interculturale nelle scuole, nelle università, nei centri culturali, destinati a stranieri immigrati e a cittadini europei;

d) corsi di formazione in materia di diritti della persona umana e di non discriminazione, nonché corsi di educazione interculturale rivolti agli insegnanti e agli operatori degli Enti locali e di altre istituzioni e associazioni pubbliche e private, che si trovano più spesso a contatto con gli stranieri immigrati;

e) iniziative sociali, culturali, sportive e ricreative volte a promuovere la conoscenza e il rispetto delle diverse culture al fine di favorire reciproca comprensione e pacifica convivenza e prevenire fenomeni di intolleranza, discriminazione e xenofobia, con particolare attenzione alla conoscenza interculturale nei rapporti fra minori;

f) corsi di aggiornamento rivolti agli stranieri immigrati sulla normativa regionale, nazionale, europea e internazionale in materia di immigrazione, nonché sui diritti loro spettanti ai suddetti livelli normativi.



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CAPO V


Strumenti di partecipazione



ARTICOLO 22


Compiti della Consulta regionale dell’immigrazione e del suo Comitato esecutivo


1. La Consulta regionale dell’immigrazione esprime pareri in ordine:

a) alle iniziative e agli interventi regionali in materia di immigrazione, nell’ambito dei piani e dei programmi in materia socio-sanitaria, orientamento e formazione professionale, diritto allo studio, educazione permanente, edilizia residenziale pubblica;

b) al programma triennale regionale degli interventi di cui all’art. 4;

c) al piano annuale regionale degli interventi di cui all’art. 5;

d) a ogni altro argomento sottopostole dai competenti organi della Regione.

2. La Consulta regionale dell’immigrazione, di concerto con gli Enti di Ambito sociale determinati dalla Regione Abruzzo ai sensi della legge 328/2000 e le province, interessati, formula proposte riguardanti:

a) gli studi, le ricerche e le indagini sul fenomeno migratorio;

b) gli incontri e le iniziative concernenti il fenomeno migratorio anche in collaborazione con analoghe consulte di altre Regioni, con il Governo, con gli Organismi dell’Unione europea, con gli Enti di Ambito sociale determinati dalla Regione Abruzzo ai sensi della legge 328/2000 e le province, con le associazioni;

c) la partecipazione a eventi nazionali o internazionali organizzati in materia di immigrazione da istituzioni pubbliche o private, nazionali, europee o internazionali;

d) l’adeguamento di leggi e provvedimenti regionali in materia di immigrazione;

e) le iniziative e i provvedimenti della Regione e degli Enti di Ambito sociale determinati dalla Regione Abruzzo ai sensi della legge 328/2000 e le province, volti a garantire i diritti degli stranieri immigrati in campo sociale, culturale, scolastico, sanitario, abitativo, economico e religioso;

f) la Conferenza sull’immigrazione di cui all’art. 12.

3. Il Comitato Esecutivo:

a) delibera la richiesta di convocazione straordinaria delle riunioni della Consulta, predispone l’ordine del giorno e gli atti da portare all’approvazione della Consulta;

b) esprime pareri in via d’urgenza sulle materie di cui al comma 1;

c) cura i rapporti con gli Enti di Ambito sociale determinati dalla Regione Abruzzo ai sensi della legge 328/2000 e le province, e con le Istituzioni e Associazioni interessate ai problemi dell’immigrazione;

d) collabora con il Presidente della Consulta per l’applicazione e la realizzazione dei programmi e delle iniziative previste dalla presente legge.


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