REGIONE ABRUZZO L. R. n. 34, 11-04-1990


NORME SULLO STATO GIURIDICO E SUL TRATTAMENTE ECONOMICO DEL PERSONALE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI DA ESSA DIPENDENTI IN ATTUAZIONE DELL' ACCORDO NAZIONALE PER IL TRIENNIO 1988- 1990.


BUR ABRUZZO n. 6 del 20 aprile 1990




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CAPO IV


RELAZIONI SINDACALI




ARTICOLO 9


Aspettative sindacali


1. I dipendenti della Regione, che ricoprono cariche statutarie in seno alle proprie confederazioni o organizzazioni sindacali a carattere nazionale maggiormente rappresenttative, sono collocati in aspettativa per motivi sindacali, a domanda da presentare tramite la competente confederazione o organizzazione sindacale nazionale, in relazione alla quota a ciascuna di esse assegnata.

2. Il numero globale dei dipendenti da collocare in aspettativa è fissato in rapporto di una unità per ogni 3.000 dipendenti in attività di servizio di ruolo e con rapporta di impiego a tempo indeterminato. Il conteggio per la determinazione delle unità da collocare in aspettativa è effettuato globalmente per le Amministrazioni comprese nel comparto. Nella prima applicazione, il numero dei dipendenti da collocare in aspettativa è fissato in 1.100 unità fino al raggiungimento del rapporto di cui sopra.

3. Il numero complessivo delle aspettative, di cui al precedente comma, è riservato per il novanta per cento alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nel comparto e per il restante dieci per cento alle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative su base nazionale, di cui al decreto del Ministro per la funzione pubblica 30 marzo 1989, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 / sg del 3 aprile 1989 garantendo, comunque, nell' ambito di tale ultima percentuale, una aspettativa per ogni confederazione sindacale di cui al citato decreto ministeriale 30 marzo 1989.

4. Alla ripartizione tra le varie confederazioni ed organizzazioni sindacali, in relazione alla rappresentatività delle medesime, accertata ai sensi dell' art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica del 23 agosto 1988, nº 395 e della circolare direttiva n. 24518/ 8.93.5 del 28 ottobre 1988, provvede, entro il primo trimestre di ogni triennio, nel rispetto della disciplina di cui all' art. 9 del sopra citato decreto del Presidente della Repubblica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica - sentite le confederazioni ed organizzazioni sindacali interessate, d' intesa: con l' ANCI, per il personale dipendente dai Comuni e loro Consorzi ed IPAB; con l' UPI, per il personale dipendente dalle Province; con l' UNCEM, per il personale dipendente dalle Comunità Montane; con l' UNIONCAMERE per quanto riguarda il personale delle Camere di Commercio; con la Conferenza dei Presidenti delle Regioni, per quanto riguarda il personale dipendente dalle Regioni, dagli Enti pubblici non economici da esse dipendenti, dagli Istituti autonomi per le Case Popolari e dai Consorzi per le aree di sviluppo industriale.

5. Al personale degli Enti locali territoriali è riservata una quota del contingente complessivo delle aspettative, proporzionale al numero complessivo dei dipendenti di ruolo ed a tempo indeterminato in attività di servizio in detti Enti, distinta per Comuni, Province e Comunità Montane. Analoga quota proporzionale è riservata al personale in servizio presso le Camere di Commercio, le Regioni, gli Istituti autonomi delle case popolari ed i Consorzi per le aree di sviluppo industriale.

6. Le domande di collocamento in aspettativa sindacale del personale della Regione sono presentate alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, che cura gli adempimenti istruttori, acquisendo il preventivo assenso della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica - in ordine al rispetto dei dontingenti di cui al presente articolo.

Il provvedimento dei collocamento in aspettativa per motivi sindacali è emanato dalla Regione e protrae i suoi effetti fino alla revoca della richiesta dell' aspettativa sindacale, da parte della rispettiva organizzazione o confederazione, che va comunicata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dopartimento della funzione pubblica - ed alla Conferenza dei Presidenti.

7. Eventuali modifiche in forma compensativa alla ripartizione tra gli enti delle apsettative sindacali, di cui al comma 5, sono richieste, dalla confederazione o organizzazione sindacale interessta, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica - che provvede, sentite le Associazioni, le Unioni e la Conferenza di cui al comma 4 interessati, anche in ordine alla individuazione degli oneri finanziari da redistribuire.

8. La Conferenza dei Presidente delle Regioni provvede alla redistribuzione, tra tutti gli Enti rappresentati, degli oneri finanziari conseguenti all' applicazione del presente articolo.

9. Diverse intese intervenute tra le organizzazioni sindacali sulla ripartizione delle aspettative sindacali, fermo restando il numero complessivo delle stesse, sono comunicate, rispettivamente, alla Associazione, Unione e Conferenza di cui al comma 4 ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica - per i conseguenziali adempimenti.


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