REGIONE ABRUZZO L. R. n. 1, 12-01-1998


NUOVA NORMATIVA SULLA DISCIPLINA DELLE AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO E DELLA PROFESSIONE DI DIRETTORE TECNICO


BUR ABRUZZO n. 1 del 6 febbraio 1998




Legge modificata da:

L. R. Abruzzo n. 24 del 2003, artt. 2 – 16





NORME GENERALI



ARTICOLO 25


(Associazioni nazionali senza scopo di lucro)


Le associazioni senza scopo di lucro di cui all’art. 10 della L. 17 maggio 1983, n. 217 che operano a livello nazionale per finalità ricreative, culturali religiose o sociali sono autorizzate a svolgere, in modo continuativo ed organizzativo le attività di organizzazione e vendita di viaggi, soggiorni, gite ed escursioni esclusivamente per i propri associati senza l’autorizzazione di cui all’art. 5 della presente legge.

Per poter svolgere l’attività le Associazioni devono dimostrare di possedere i seguenti requisiti:

a. presenza organizzata in almeno cinque regioni;

b. costituzione ed operatività continuativa da almeno un biennio nelle attività sociali statutarie;

c. assenza di qualsiasi forma di lucro desumibile anche dai bilanci sociali, nonché di qualsiasi dipendenza da soggetti ed organismi esercenti attività imprenditoriale;

d. riconoscimento associativo ai sensi della vigente normativa nazionale concernente il riconoscimento della personalità giuridica;

e. organizzazione e funzionamento secondo criteri di democraticità;

f. fruizione dei servizi solo da parte degli associati.

Le Associazioni senza scopo di lucro devono stipulare polizza assicurativa di responsabilità civile a copertura dei rischi derivanti ai soci dalla partecipazione all’attività, nell’osservanza delle disposizioni previste in materia dalla convenzione internazionale relativa ai contratti di viaggio (CCV) di cui alla L. 27 dicembre 1977, n. 1084, nonché del D. L.vo 17 marzo 1995, n.111.

La documentazione comprovante l’avvenuto pagamento del premio va inviata annualmente alla Provincia competente per territorio.

Il responsabile organizzativo a livello nazionale deve risultare iscritto all’albo regionale dei direttori tecnici, competente per territorio.

Tale soggetto è responsabile organizzativo anche delle attività esercitate dalle articolazioni territoriali.

L’attività del responsabile organizzativo, che può essere svolta da un socio, è incompatibile con l’attività di responsabile organizzativo di altra associazione.

Le associazioni sono tenute ad inviare, alla Provincia competente per territorio, entro il 31 marzo di ogni anno il programma delle attività e sono tenute, altresì, a comunicare le eventuali variazioni a detti programmi.

In tali programmi devono essere precisate le condizioni di annullamento del viaggio, la dicitura che trattasi di iniziativa riservata esclusivamente agli associati e gli estremi della garanzia assicurativa.

Copie dei programmi di viaggio devono essere trasmesse alla Provincia prima della diffusione per la verifica della conformità alle disposizioni di cui all’art. 13 della presente legge.

Le insegne poste all’ingresso degli uffici delle associazioni, anche decentrati, nei quali vengono organizzate le attività, devono contenere l’indicazione che esse sono riservate ai soli soci dell’associazione.


ARTICOLO 26


(Organizzazione di viaggi in forma non professionale)


L’organizzazione occasionale e diretta di iniziative turistiche o ricreative nell’ambito del territorio nazionale, senza fini di lucro, rivolte a propri aderenti da parte di sodalizi, gruppi sociali, comunità religiose, aventi finalità politiche, sociali, sindacali, religiose, culturali o sportive, non è soggetta alle disposizioni della presente legge, purchè il soggetto organizzatore stipuli una assicurazione a copertura dei rischi derivanti ai partecipanti.


[...]





FB