REGIONE BASILICATA L.R. 04-05-1973, n. 5 (N.B. G.U. 3 luglio 1973, n. 167.)
Conferimento di borse di studio agli alunni delle scuole medie di secondo grado ed artistiche
B.U.R. BASILICATA 03-06-1973, n. 13

Art. 1
In attesa che tutta la materia relativa all'assistenza scolastica sia organicamente disciplinata, per consentire agli alunni capaci e meritevoli in disagiate condizioni economiche di famiglia il proseguimento degli studi nelle scuole di istruzione secondaria di secondo grado ed artistica, statali o autorizzate a rilasciare titoli di studio riconosciuti dallo Stato, la Regione bandisce concorsi provinciali, per soli titoli, per l'assegnazione di borse di studio.
Ai concorsi sono ammessi gli alunni che hanno conseguito la licenza media e, nelle scuole di secondo grado, coloro che hanno conseguito la promozione per scrutinio o, se candidati esterni, la idoneità alla classe successiva nella prima sessione.
Sono esclusi dai concorsi gli alunni che già godono di assistenza convittuale.
La borsa di studio non è cumulabile con altra borsa di studio.
La metà delle borse di studio che la Regione assegna è riservata agli alunni degli istituti professionali.
Le borse di studio sono ripartite fra le province in proporzione alle rispettive popolazioni scolastiche.
Per gli alunni che hanno conseguito la licenza media e concorrono alle borse di studio, si prescinde dal tipo di scuola a cui si iscrivono.

Art. 2
L'importo della borsa di studio è per l'anno scolastico 1972/73, di L. 150.000.
La borsa è confermabile per l'intera durata del corso prescelto, comprese le classi di sperimentazione, di specializzazione o di perfezionamento, a condizione che l'alunno consegua la promozione per scrutinio finale e che si iscriva e frequenti l'anno di corso successivo e permangano le disagiate condizioni economiche di famiglia.
Possono altresì beneficiare della conferma gli alunni che, attraverso esami anche integrativi sostenuti in unica sessione, si iscrivano e frequentino altro tipo di scuola e purchè il cambio di indirizzo scolastico rappresenti una progressione negli studi.

Art. 3
Ai fini dell'ammissione al concorso si considerano sussistere le disagiate condizioni di famiglia quando il reddito imponibile non è superiore al minimo tassabile ai fini dell'imposta complementare progressiva sul reddito e dell'imposta personale che la sostituirà.

Art. 4
Il Presidente della Giunta regionale, su proposta della Giunta, nomina con proprio decreto le commissioni provinciali per l'assegnazione delle borse di studio.
La commissione provinciale si compone:
a) del Presidente, scelto tra cittadini particolarmente esperti in materia d'assistenza scolastica;
b) di un Preside di ruolo;
c) di un professore di ruolo;
d) di tre rappresentanti designati ciascuno dalle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale;
e) di un rappresentante del consorzio provinciale dei patronati scolastici;
f) di un rappresentante delle Associazioni dei genitori;
g) di un rappresentante degli studenti scelto tra gli iscritti all'ultimo anno di corso degli Istituti professionali.

Art. 5
Le commissioni provinciali formulano le graduatorie che, a cura del Presidente, vengono trasmesse ai capi di istituto per la pubblicazione all'albo per 15 giorni.
Avverso le graduatorie è ammesso ricorso, entro il 30° giorno successivo alla data di pubblicazione delle stesse, alla Giunta regionale che decide con provvedimento definitivo e promuove dal Presidente della Giunta regionale il decreto di approvazione delle graduatorie.

Art. 6
Per l'anno scolastico 1972-1973 la spesa complessiva di lire 84.000.000 per il conferimento di n. 560 borse di studio, pari a lire 150.000 cadauna, farà carico al cap. 220 del bilancio regionale 1973.
Allo stesso capitolo farà carico la spesa di L. 202.000.000, per la erogazione, saldo e conferma di borse di studio impegnate in precedenti esercizi.

Art. 7
La presente legge viene dichiarata urgente a termini dell'art. 127 della Costituzione, ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel "Bollettino Ufficiale" della Regione.