REGIONE BASILICATA L.R. 04-05-1973, n. 7 (N.B. G.U. 3 luglio 1973, n. 167.)
Norme transitorie per l'esercizio delle funzioni trasferite o delegate alla regione Basilicata ai sensi dei decreti del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972 nn. 1-2-3-4-5-6, e dei decreti del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, nn. 7-8-9-10-11.
B.U.R. BASILICATA 10-06-1973, n. 14

Art. 1
L'esercizio delle funzioni trasferite o delegate alla regione Basilicata ai sensi dei decreti del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6 e dei decreti del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, nn. 7, 8, 9, 10, 11, giÓ di competenza del Capo dello Stato, degli organi centrali o periferici, individuali o collegiali, dello Stato, o di commissioni, comitati ed organismi vari da essi dipendenti o comunque operanti nell'ambito degli stessi, nonchŔ di enti, aziende e consorzi sottoposti alla vigilanza ed alla tutela della Regione, esclusi gli enti locali nei cui confronti la Regione non ha poteri di ordinamento, Ŕ transitoriamente disciplinato dalla presente legge.
Le disposizioni della presente legge perderanno efficacia con l'entrata in vigore:
a) delle leggi che conferiranno la delega delle funzioni agli enti locali di cui all'art. 55 dello Statuto;
b) della legge che a termini dello Statuto deve disciplinare l'organizzazione degli uffici e la loro sfera di competenza;
c) delle leggi di riordinamento delle funzioni amministrative e degli enti sottoposti alla vigilanza ed alla tutela della Regione, da emanarsi dalla Regione.
L'entrata in vigore delle leggi di cui al precedente comma comporterÓ l'abrogazione delle norme della presente legge, disciplinanti la stessa materia.

Art. 2
Il Consiglio regionale, in riferimento alle funzioni trasferite di cui al precedente articolo, esercita le attribuzioni previste dall'art. 11 dello statuto; in particolare spetta al Consiglio regionale:
a) determinare gli indirizzi politici ed amministrativi;
b) approvare i regolamenti e ogni altro atto avente contenuto normativo;
c) approvare i programmi ed i piani di sviluppo economico globali e settoriali della Regione e dell'assetto territoriale della stessa;
d) provvedere alle nomine dei rappresentanti della Regione presso enti, aziende, consorzi, commissioni e comitati quando espresse disposizioni non ne attribuiscano la competenza ad altri organi regionali;
e) deliberare sull'assegnazione e sulla ripartizione dei finanziamenti in relazione ai programmi ed ai piani di cui al punto c);
f) approvare la rettifica dei confini comunali per comprovate esigenze locali di cui all'art. 32 del regio decreto 3 marzo 1934, n. 383 nonchŔ la determinazione delle sedi municipali;
g) provvedere alla costituzione e allo scioglimento di enti, aziende e consorzi obbligatori nonchŔ di societÓ interregionali in relazione alle materie di cui all'art. 1.

Art. 3
Il Presidente della Regione:
a) esercita la funzione di rappresentanza istituzionale della Regione;
b) emana i decreti di esecuzione delle deliberazioni della giunta;
c) emana i decreti di nomina sulla base delle designazioni degli organi competenti;
d) emana, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, gli atti di esecuzione delle determinazioni degli organi competenti, in ordine alla costituzione ed allo scioglimento di commissioni e comitati alle dipendenze dell'amministrazione regionale o comunque operanti nell'ambito della stessa;
e) dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione ai sensi dell'art. 33 dello statuto;
f) esercita le altre funzioni che gli siano state delegate dalla giunta ai sensi dell'art. 4 della presente legge.
Gli atti di cui al punto b) possono essere delegati dal Presidente ai singoli componenti la giunta.
Il presidente della giunta regionale, sentito l'assessore competente, pu˛ delegare i dirigenti degli uffici periferici dello Stato trasferiti alla Regione all'esercizio di funzioni di sua competenza, limitatamente a quelle a contenuto vincolato ed espressamente indicate, anche se a rilevanza esterna. (N.B. Comma aggiunto dall'art. 1, L.R. 5 novembre 1974, n. 26.)

Art. 4
La giunta nell'ambito delle sue competenze, esercita le residue funzioni amministrative di cui all'art. 1, non attribuibili alla competenza del Consiglio o del Presidente della Regione in base agli articoli precedenti (N.B. Comma modificato dall'art. 2, comma 1, L.R. 5 novembre 1974, n. 26.)
Le funzioni amministrative esercitate dalla giunta sulla base del comma precedente possono essere da quest'ultima delegate al Presidente o ai singoli componenti la giunta stessa, secondo le direttive da questa deliberate. Spetta comunque, al Presidente il coordinamento delle funzioni delegate.
La giunta regionale, su proposta dell'assessore competente, pu˛ delegare i dirigenti degli uffici periferici dello Stato trasferiti alla Regione all'esercizio delle funzioni di sua competenza, limitatamente a quelle a contenuto vincolato ed espressamente indicate, anche se a rilevanza esterna
(N.B. Comma aggiunto dall'art. 2, comma 2, L.R. 5 novembre 1974, n. 26.)

Art. 5 (N.B. Articolo sostituito dall'art. 3, L.R. 5 novembre 1974, n. 26.)
Le funzioni delegate ai sensi degli articoli precedenti ai dirigenti degli uffici periferici dello Stato trasferiti alla Regione, sono esercitate sotto la direzione, il coordinamento e il controllo del presidente della giunta, per quelle di cui all'ultimo comma dell'art. 3, come modificato con la presente legge, e degli assessori competenti per materia, per quelle di cui all'ultimo comma dello art. 4, come modificato con la presente legge.

Art. 6
La regione Basilicata si sostituisce di diritto agli organi centrali e periferici dello Stato nei consorzi di cui essi facevano parte, nelle materie trasferite alla Regione dai decreti del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6 e dai decreti del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, nn. 7, 8, 9, 10, 11.

Art. 7
Fino ad una diversa disciplina della materia, gli enti provinciali per il turismo continueranno ad esercitare le funzioni loro decentrate dal decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno 1955, n. 630.

Art. 8
Nel termine di 12 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, gli enti, aziende e consorzi trasferiti sotto il controllo e la vigilanza della regione Basilicata sono tenuti ad adeguare i propri statuti e regolamenti alle disposizioni di cui ai decreti del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed ai decreti del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, nn. 7, 8, 9, 10, 11, nonchŔ alla presente legge e alle altre leggi regionali.

Art. 9
La presente legge Ŕ dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 45 dello statuto regionale ed entra in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione nel "Bollettino Ufficiale" della Regione.