REGIONE CALABRIA L. R. n. 8, 23-07-1998


ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE.


BUR n. 70 del 28 luglio 1998


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ARTICOLO 4


Campo di applicazione

1. Le norme della presente legge si applicano a tutte le costruzioni, gli ambienti, le strutture, anche a carattere temporaneo, ed ai servizi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano, che prevedano il passaggio o la permanenza di persone e precisamente:

a) agli edifici, compresi quelli dedicati al culto, alle strutture e all'attrezzatura degli spazi di proprietà pubblica, agli spazi ed ai percorsi pedonali - urbani ed extraurbani -, alle zone di sosta e di parcheggio dei veicoli ,ai parchi e giardini pubblici, alle aree verdi, alle zone attrezzate per i giochi dei bambini ed in generale ai luoghi aperti o chiusi, destinati per attività del tempo libero ,anche a carattere temporaneo, alle strutture e agli elementi di arredo urbano ed ai mezzi di trasporto pubblico di personale su gomma, ferro, fune, ai mezzi di navigazione, di competenza regionale, provinciale e. comunale e alle strutture di impianti fissi ad essi connessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni di cui alla

lettera a), comma 2 dell'art. 1.

b) agli edifici, alle strutture, alle attrezzature degli spazi di proprietà privata anche aperti al pubblico o destinati ad uso collettivo sociale e per il tempo libero, anche a carattere temporaneo, ivi comprese le strutture ricettive e di ospitalità, agli edifici ed ai locali adibiti ad attività lavorative legate ai settori primario, secondario e terziario, alle parti comuni ed a quelle che

consentono l’accesso ai singoli alloggi degli edifici adibiti a residenza, di proprietà sia pubblica che privata, ed agli spazi esterni ad essi relativi, agli alloggi stessi secondo la vigente normativa nazionale, secondo quanto previsto dalle disposizioni di cui alla lettera b), comma 2 dell'art. 1;

c) ai segnali ottici, acustici e tattili da utilizzare negli ambienti di cui alle lettere precedenti.

2. Sono esclusi i vani tecnici adibiti al funzionamento degli impianti e normalmente utilizzati solo da personale tecnico incaricato alla manutenzione. gestione o riparazione degli impianti stessi.


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ALLEGATO 1:


ALLEGATO


DESCRIZIONI TECNICHE PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

E RIFERIMENTI LEGISLATIVI




1. Contenuto dell’allegato


Il Presente allegato contiene le prescrizioni tecniche da osservarsi:

a) per la progettazione e la realizzazione di nuovi edifici, ambienti e strutture individuati dall’art.4 della presente legge, nonché degli interventi su quelli esistenti;

b) per i servizi di trasporto di persone di competenza regionale, secondo quanto previsto dall’art.13 della presente legge.

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5. Costruzioni edilizie: Prescrizioni generali

Al fine di agevolare l’accesso, gli spostamenti interni e l’utilizzo delle parti comuni devono essere rispettate le seguenti norme nelle costruzioni e strutture indicate nell’art.4 della presente legge, alle lettere:

a) gli edifici e i locali pubblici e di uso pubblico ivi compresi gli esercizi di ospitalità, quelli dedicati al culto e gli edifici o strutture dedicati ad attività Turistiche e Sportive.

b) gli edifici di uso residenziale ed abitativo;

c) gli edifici e i locali destinati ad attività produttive di carattere industriale, agricolo, artigianale, nonché ad attività commerciali e del settore terziario;

d) le strutture e gli impianti fissi connessi all’esercizio dei trasporti pubblici di persone di competenza regionale, provinciale e comunale;

e) le strutture e gli impianti di servizio di uso pubblico, esterni o interni alle costruzioni.

5.1. Accessi

Per agevolare l’accesso alle costruzioni edilizie è necessario prevedere degli spazi, varchi e/o porte esterne allo stesso livello dei percorsi pedonali o con essi raccordati mediante rampe e nel rispetto delle seguenti prestazioni minime:

- gli accessi devono avere una luce netta minima di m.1.50;

- zone antistanti e retrostanti l’accesso devono essere in piano, estendersi per ciascuna zona per una profondità non inferiore a m. 1,50 ed essere protette dagli agenti atmosferici;

- il piano dei collegamenti verticali deve essere allo stesso livello dell’accesso;

- eventuali differenze di quota non devono superare cm. 2,50 ed essere sempre arrotondati o in caso contrario devono essere raccordati con rampe conformi a quanto previsto dal presente allegato.

5.2. Percorsi interni orizzontali: Piattaforme di distribuzione - Corridoi - Passaggi.

Lo spostamento all’interno della costruzione dai percorsi orizzontali a quelli verticali deve essere mediato attraverso piattaforme di distribuzione, quali vani ingresso o ripiani di arrivo dei collegamenti verticali, dalle quali sia possibile accedere ai vari ambienti, esclusi i locali tecnici, solo con percorsi orizzontali.

Piattaforme corridoi e passaggi devono garantire le seguenti prestazioni minime:

- il lato minore delle piattaforme di distribuzione e la larghezza minima dei corridoi e/o passaggi deve sempre consentire spazi di manovra e di rotazione di una carrozzina e comunque non essere mai inferiore a m.1,50;

- la rampa scala in discesa deve essere disposta in modo da evitare la possibilità di essere imboccata incidentalmente uscendo dagli ascensori;

- ogni piattaforma di distribuzione dell’edilizia pubblica deve essere dotata di tabella di percorsi degli ambienti da essa raggiungibili.

5.3. Percorsi interni verticali: Scale ˆ Rampe - Ascensori ˆ Impianti speciali.

5.3.1. Scale

Le scale devono presentare un andamento regolare ed omogeneo per tutto il loro sviluppo e se questo non è possibile si deve mediare con ripiani o rampe di adeguato sviluppo.

La pendenza deve essere costante e le rampe devono contenere possibilmente lo stesso numero di gradini.

La larghezza delle scale deve permettere il passaggio contemporaneo di due persone ed il passaggio orizzontale di una barella con una inclinazione massima del 15% lungo l’asse longitudinale.

I gradini delle scale devono avere una pedata antisdrucciolevole minima di cm.30 ed una alzata massima di cm.16, a pianta preferibilmente rettangolare e con un profilo continuo a spigoli arrotondati.

Le scale devono essere dotate di corrimano posto ad una altezza di m. 0,90.

Il corrimano appoggiato al parapetto deve essere senza soluzione di continuità passando da una rampa alla successiva.

Per le rampe di larghezza superiore a m.1.80 ci deve essere un corrimano sui due lati ed il corrimano appoggiato di m. 0,30 oltre il primo e l’ultimo gradino.

In caso di utenza predominante di bambini si deve prevedere un secondo corrimano ad altezza proporzionata all’età degli utenti.

Eventuali difese verso il vuoto devono essere attuate mediante prospetti con una altezza minima pari a m.1.00.

5.3.2. Rampe

L’integrazione dei collegamenti verticali può essere attuata con eventuali rampe e/o ripiani.

Rampe e ripiani interni devono rispettare le caratteristiche richieste per le rampe facenti parte dei percorsi pedonali esterni.

Ogni m. 10 di lunghezza od in presenza di interruzioni mediante porte, la rampa deve presentare un ripiano di lunghezza minima pari a m.1,50 al netto dell’ingombro di apertura di eventuale parete.

La rampa deve essere dotata di corrimano a m.0,90 di altezza e di cordoni laterali di protezione.

5.3.3. Ascensori

Per garantire il servizio a tutti i locali, il numero e le caratteristiche degli ascensori dovranno essere proporzionali alle destinazioni dell’ufficio, alle presenze, ai tempi di smaltimento, di attesa ed al numero delle fermate.

Le indicazioni ai piani ed all’interno dell’ascensore dovranno essere percettibili con suono tattilmente sulle bottonerie interne ed esterne: nell’interno della cabina, oltre il campanello di allarme deve essere posto un citofono ; bottoniere, campanello di allarme e citofono dovranno essere posti ad una altezza compresa fra i m. 0,80 e i m.1,20.

In tutti gli edifici, di cui all’art.4 della legge con più di un piano fuori terra deve eser previsto almeno un ascensore con le seguenti caratteristiche:

* una lunghezza di m. 1,50 ed una larghezza di m.1,37;

* avere una porta di scorrimento laterale con una luce netta di almeno cm.90;

Negli edifici di edilizia residenziale abitativa con più di tre piani fuori terra l’accesso agli alloggi deve essere garantito da almeno un ascensore con le seguenti dimensioni minime:

* lunghezza m. 1,30 e larghezza m. 0,90;

* porta a scorrimento laterale, sul lato più corto, con una luce netta di m.0,85.

5.3.4. Pedane elevatrici ˆ piattaforme mobili

Negli interventi su edifici esistenti con meno di tre piani fuori terra sono consentiti, in via subordinata ad ascensori e rampe, impianti alternativi servo-assistiti per il trasporto verticale di persone quali, ad esempio, pedane e piattaforme mobili.

Tali impianti speciali dovranno avere spazi di accesso e dimensioni tali da garantire l’utilizzo da parte di persone in carrozzella e, se esterni dovranno essere protetti dagli agenti atmosferici.

5.4. Locali igienici

In tutte le costruzioni e le strutture, ad esclusione di quelle ad uso residenziale abitativo, al fine di consentire l’utilizzazione dei locali igienici anche da parte di persone a ridotte o impedite capacità fisiche, almeno un locale igienico deve essere accessibile mediante un percorso continuo orizzontale o raccordato con rampe e garantire le seguenti prestazioni minime:

* porte apribili verso l’esterno o scorrevoli e spazio libero interno per garantire la rotazione di una carrozzina o comunque non inferiore a m.1,35 x 1,50 tra gli apparecchi sanitari e l’ingombro di aperture delle porte;

* spazio per l’accostamento laterale di una carrozzina alla tazza del gabinetto, se presente, alla doccia od alla eventuale vasca da bagno;

* dotazione degli opportuni corrimani orizzontali e verticali realizzati con tubo di acciaio e di un campanello di emergenza posto in prossimità della tazza del gabinetto.

5.5. Pavimenti

I pavimenti all’interno della struttura edilizia, ove necessario, possono contribuire ad una chiara individuazione dei percorsi ed ad una eventuale distinzione dei vari ambienti di uso, mediante un’adeguata variazione nel materiale e nel colore ed, in particolare devono garantire le seguenti caratteristiche prestazionali:

* essere antisdrucciolevoli e pertanto realizzati con idonei materiali che ne garantiscono anche la perfetta pianarità e continuità,

* non presenta variazioni anche minime di livello, quali ad esempio quelle dovute a zerbini non incassati o guide di risalto.

5.6. Infissi: Porte ˆ Finestre ˆ Parapetti

Al fine di rendere agevole l’uso delle porte, queste devono essere di facile manovrabilità anche da parte di persone con ridotte o impedite capacità fisiche; devono avere dimensioni tali da permettere il facile passaggio anche di persone su carrozzina ˆ tenendo presente a tal fine che le dimensioni medie di una carrozzina sono cm.75 di larghezza e cm. 110 di lunghezza ˆ devono essere evitati spigoli, riporti, cornici sporgenti e quanto altro atto a recare possibile danno in caso di rottura.

Nei locali nei quali normalmente si verifica la permanenza di persone, devono essere adottati:

* sistemi di apertura e di chiusura di infissi che prendano in considerazione tutte le soluzioni che, posti ad altezza di m. 0,90 nelle porte e di m. 1,20 nelle finestre, ne facilitano la percezione, le manovre di apertura e chiusura da parte dei soggetti con ridotte o impedite capacità fisiche e che non siano di impedimento al passaggio;

è da preferire l’uso di maniglie a leva;

* modalità esecutive per finestre e parapetti di balconi tali da consentire la visuale tra interno ed esterno anche ai non deambulanti in carrozzina.

5.7. Attrezzature di uso comune: Apparecchi elettrici - Cassette per la corrispondenza.

Gli apparecchi elettrici manovrabili da parte della generalità delle persone, come gli apparecchi di comando, i citofoni, gli interruttori ed i campanelli di allarme, devono essere posti, preferibilmente ad una altezza di m.1,20 dal pavimento.

Le prese di corrente dovranno essere poste ad un’altezza minima di m. 0,45.

Piastre e pulsanti devono risultare facilmente individuabili e visibili anche nel caso di illuminazione nulla.

Tutti gli apparecchi elettrici di segnalazione devono essere posti nei vari ambienti in posizione tale da consentire la immediata percezione visiva ed acustica.

In tutti gli edifici che comportano la presenza di cassette per la raccolta della corrispondenza, è necessario prevederne almeno una di cui l’accessorio più alto si trovi tra. 0,90 e 1,20 m. di altezza.

6. Costruzioni edilizie: Prescrizioni specifiche

6.1. Edilizia abitativa: Alloggio.

Gli alloggi degli edifici di uso residenziale abitativo, di cui all’articolo 4 della legge, devono sempre garantire la visibilità e l’adattabilità secondo le disposizioni di cui all’articolo 7, comma 12, della presente legge.

6.1.1. Visitabilità

Per garantire la visitabilità di un alloggio alle persone disabili è necessario siano rispettate le seguenti minime prescrizioni:

a) le porte di ingresso alle unità abitative devono permettere il passaggio di una carrozzina e comunque avere la larghezza non inferiore a m. 0,80;

b) le porte interne di accesso alla zona giorno e ad un servizio igienico devono avere una dimensione non inferiore a m. 0,80.

6.1.2. Adattabilità

Gli alloggi si dicono adattabili quando, tramite l’esecuzione di lavori che non modificano né la struttura, né la rete degli impianti comuni degli edifici, possono essere resi idonei alla necessità delle persone disabili garantendo le seguenti minime prestazioni:

a) corridoi: larghezza non inferiore a m. 1,20 in caso di corridoi lungo i quali si aprono porte ed in corrispondenza ad un angolo retto del corridoio stesso;

b) cucina: larghezza di passaggio interno di m. 1,35x1,50 tra i mobili, le apparecchiature e l’ingombro di apertura delle porte;

c) bagno: spazio libero interno per garantire la rotazione di una carrozzina o comunque non inferiore a m.1,35x1,50 tra gli apparecchi sanitari e l’ingombro di apertura delle porte, che devono essere apribili preferibilmente verso l’esterno o scorrevoli, spazio per l’accostamento laterale della carrozzina alla vasca da bagno ed all’altezza del gabinetto;

d) camera: spazio libero interno per garantire la rotazione di una carrozzina e larghezza di passaggio di m. 0,90 sui due lati di un letto a due piazze ed almeno ad un lato di un letto ad una piazza di m. 1,10 del letto stesso.

6.2.. Edilizia sociale

Gli edifici e/o gli ambienti destinati a strutture sociali quali, ad esempio, strutture scolastiche, sanitarie, assistenziali, culturali, sportive, dovranno essere tali da assicurare la loro utilizzazione anche da parte di utenti a ridotte o impedite capacità fisiche.

L’arredamento e le attrezzature necessarie per assicurare lo svolgimento delle rispettive specifiche attività dovranno avere caratteristiche prestazionali per ogni caso di invalidità.

Per gli alloggi pubblici destinati a comunità devono essere osservati anche gli standards previsti dalle normative e dai piani regionali di settore.

6.3. Sale e luoghi per riunioni e spettacoli.

Al fine di consentire la più ampia partecipazione alla vita associativa, ricreativa e culturale, nei luoghi per riunioni o spettacoli facenti parte di edifici di interesse sociale, almeno una zona deve essere utilizzata anche da persone a ridotte o impedite capacità fisiche e tale zona deve garantire le seguenti prestazioni minime:

a) essere raggiungibile preferibilmente mediante un percorso continuo e raccordato con rampe mediante ascensore in alternativa ad un percorso con scale;

b) essere dotata di stalli liberi riservati per le persone utilizzanti sedie a rotelle in numero pari ad un posto per ogni duecento o frazione di duecento posti;

c) gli stalli liberi riservati alle persone con difficoltà di deambulazione devono essere di facile accesso, ricavati tra le file dei posti e lo stallo, su pavimento orizzontale, deve avere dimensioni da garantire la manovra e lo stazionamento di una carrozzina;

d) nelle nuove costruzioni e , ove possibile negli interventi successivi, deve essere prevista, se realizzata, l’accessibilità al palco e l’adeguamento di almeno un camerino spogliatoio anche per persone in carrozzina.

6.4. Locali pubblici

All’interno dei locali di servizio pubblico o aperti al pubblico, la disposizione e le caratteristiche degli arredi dovranno garantire la possibilità di utilizzo e movimento anche a persone in carrozzina ed in particolare dovranno essere garantite le seguenti prestazioni minime:

* all’interno di banche, uffici amministrativi, supermercati ecc. i balconi e i piani di appoggio utilizzati per le normali operazioni dal pubblico, dovranno essere predisposti in modo che almeno una parte di essi siano accostabili da una carrozzina e permettono al disabile di espletare tutti i servizi;

* nel caso di adozione di bussole, percorsi obbligati, cancellati a spinta, ecc., occorre che questi siano dimensionati in modo da garantire il passaggio di una carrozzina;

* eventuali sistemi di apertura e chiusura, se automatici, devono essere temporalizzati in modo da permettere un agevole passaggio anche a disabili su carrozzina.

6.5. Stazioni

Per i trasporti pubblici di persone, di competenza regionale, provinciale o comunale, deve sempre essere assicurata la possibilità alle persone con difficoltà dell’udito e della vista.

Nelle stazioni tutti i servizi per i viaggiatori dovranno essere resi accessibili anche da parte di persone con ridotte o impedite capacità fisiche.

6.6. Mense e servizi dei luoghi di lavoro pubblici e privati.

Mense, spogliatoi e gli altri servizi dei luoghi di lavoro dovranno essere resi accessibili anche agli addetti con ridotte o impedite capacità fisiche.

7. Attrezzature pubbliche

Al fine di consentire che le attrezzature pubbliche quali telefoni, cassette postali pubbliche, rivendite automatiche, sportelli bancomat ecc., possano essere utilizzate anche da persone a ridotta o impedita capacità fisica, dovranno essere adottati i seguenti criteri:

- gli impianti dovranno essere dislocati secondo le esigenze prioritarie che saranno segnalate da parte dei singoli Comuni e comunque in modo razionale sul territorio al fine di non lasciare zone sprovviste,

- nei posti pubblici almeno uno di ciascuno degli apparecchi presenti deve essere posto in modo raggiungibile tramite percorso orizzontale ed in modo che gli accessori necessari per l’utilizzo dell’apparecchio si trovino ad una altezza compresa fra m.0,80 e m.1,20.

FB