REGIONE CALABRIA L. R. n. 10, 7-03-2000


AFFIDAMENTO DELL'AGENZIA REGIONALE PER LO SVILUPPO E PER I SERVIZI IN AGRICOLTURA (ARSSA) DELLE ATTIVITÀ RELATIVE AI BENI IMMOBILI DI RIFORMA FONDIARIA DI CUI AGLI ARTICOLI 9, 10 E 11 DELLA LEGGE 30 APRILE 1976, N. 386 IN BASE AL DISPOSTO DELL'ARTICOLO 24 DELLA LEGGE 8 MAGGIO 1998, N. 146.


BUR n. 15 del 11 marzo 2000


Legge modificata da:

L. R. Calabria n. 7 del 2001, art. 21

L. R. Calabria n. 18 del 2003



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ARTICOLO 7


1. I beni immobili, comunque acquisiti al patrimonio dell'Agenzia, per i quali non sia possibile l'utilizzazione per le finalità previste dalla legge regionale 11.12.1993 n. 15, possono essere alienati ad Enti, associazioni o privati ad un prezzo non inferiore a quello dì mercato valutato dalla Commissione Stima Beni Immobili indicata nell'articolo 3 della presente legge. Ai fini della valutazione, è possibile conferire apposito incarico a professionista esterno, che rilascerà stima giurata. Sul prezzo di stima deve esprimere parere di congruità l'Ufficio Finanziario competente, giusta il disposto dell'art. 11, comma 2, della legge 30 aprile 1976, n. 386. Trascorsi trenta giorni dalla data in cui la richiesta è pervenuta al detto Ufficio senza che questo abbia espresso il parere, la procedura per l'alienazione continua sulla base del prezzo stabilito dalla Commissione sopra indicata.

2. L'Agenzia può rimuovere i vincoli della riforma agraria sui terreni divenuti edificabili per effetto degli strumenti urbanistici emanati dagli Enti territoriali. La cessione dell'area sulla quale insistono le costruzioni può essere operata per una superficie non superiore a tre volte quella coperta dai fabbricati - ed è subordinata alla dichiarazione di disponibilità dell'Agenzia in base al disposto dell'art. 32 della legge 28 febbraio 1985, n. 47. Il prezzo di cessione viene determinato secondo le modalità indicate nel primo comma del presente articolo.

3. I terreni della riforma che hanno mantenuto la loro destinazione agricola nei vigenti strumenti urbanistici e sui quali sono state effettuate edificazioni abusive, possono essere concessi a titolo oneroso mediante convenzione di cessione del diritto di superficie, per un'estensione non superiore a tre volte quella coperta dai fabbricati, sempre che gli abusi edilizi condonati siano compatibili con i vincoli permanenti previsti dall'art. 33 della legge 26 febbraio 1985, n. 47.L'atto di disponibilità è stabilito dall'Agenzia entro sei mesi dal versamento dell'importo valutato dalla Commissione Stima Beni Immobili con le modalità ed il procedimento indicati nel primo comma.4. Le somme ricavate dalle vendite o dalle convenzioni di cessione del diritto di superficie sono impiegate dall'Agenzia per il recupero, il miglioramento e la gestione dei beni patrimoniali - residui, nonché per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali in materia di riordino e ricomposizione fondiaria.

5. Gi immobili di proprietà dell'ARSSA destinati, in base alle leggi di riforma, ad uso di pubblico generale interesse, o a fini di assistenza, di educazione, di culto (borgate rurali e centri di servizio comprendenti scuole, asili, chiese, ambulatori, delegazioni comunali, uffici postali, caserme, ecc.) possono essere trasferiti gratuitamente in proprietà delle amministrazioni pubbliche o degli enti non economici interessati che ne facciano richiesta scritta entro dodici mesi dall'entrata in vigore della presente legge. Le cessioni conseguenti a richieste inoltrate dopo il detto termine vengono effettuate secondo le modalità indicate nel primo comma.

6. Dalla data di entrata in vigore della presente legge le strade interpoderali della riforma fondiaria diventano di proprietà degli enti locali interessati per la parte del tracciato che ne attraversa il territorio.


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