REGIONE CALABRIA L. R. n. 4, 7-03-1995


NORME SULLA CLASSIFICAZIONE DEGLI ESERCIZI RICETTIVI EXTRALBERGHIERI.

BUR n. 25 del 13 marzo 1995



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ARTICOLO 3


Esercizi extralberghieri


1. Sono esercizi extralberghieri:

a) residenze di campagna;

b) case ed appartamenti per vacanza;

c) case per ferie;

d) case religiose di ospitalità ;

e) centri soggiorno studi;

f) centri di vacanza per ragazzi;

g) ostelli per la gioventù ;

h) rifugi escursionistici e di montagna;

i) affittacamere.


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ARTICOLO 6


Case per ferie


1. Sono case per ferie le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno temporaneo di persone o gruppi e gestite, al di fuori dei normali canali commerciali e promozionali, da enti pubblici, associazioni o enti religiosi operanti senza scopo di lucro per il conseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali, religiose o sportive, nonchè da enti o aziende per il soggiorno dei propri dipendenti e loro familiari.

2. Nelle case per ferie possono altresì essere ospitati dipendenti e relativi familiari di altre aziende e assistiti dagli enti di cui al comma 1 con i quali sia stata stipulata apposita convenzione.

3. Nelle case per ferie è garantita non solo la prestazione dei servizi ricettivi di base, ma anche la disponibilità di strutture e servizi che consentano di perseguire le finalità di cui al comma 1.

4. I complessi possono altresì essere dotati di particolari strutture che consentano il soggiorno di gruppi autogestiti secondo autonome modalità organizzative, compresa la disponibilità di cucina e punti cottura per uso autonomo, sotto la responsabilità del titolare dell' autorizzazione.


ARTICOLO 7


Case Religiose di Ospitalità


1. Nell' ambito della categoria delle case per ferie, sono classificate case religiose di ospitalità quelle caratterizzate dalle finalità religiose dell' ente gestore che offra, a pagamento, ospitalità per un periodo non inferiore a due giorni, a chiunque la richieda nel rispetto del carattere religioso dell' ospitalità stessa e con accettazione delle conseguenti regole di comportamento e limitazioni di servizio. A tal fine l' orario di chiusura dell' esercizio al pubblico è fissato alle ore 21,00 nella stagione autunno - inverno e alle ore 22,00 nella stagione primavera - estate.

2. A questo fine, sono considerati enti religiosi gli enti ecclesiastici riconosciuti in base alla legge 20 maggio 1985, n. 222.

3. Non rientrano nella definizione di cui al comma 1 le case di convivenza religiosa, ancorchè possano esservi ammessi, mediante determinazione discrezionale di cui ne ha la responsabilità , ospiti temporanei nella forma e nella partecipazione alla vita della rispettiva comunità .

4. Resta fermo l' obbligo degli enti di cui al comma 2, ove ne ricorrano i presupposti, a richiedere la diversa classificazione delle strutture da loro dipendenti.


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ARTICOLO 18


Disciplina Tributaria


1. L' autorizzazione per l' esercizio di attività ricettive

extralberghiere è soggetta alle tasse sulle concessioni regionali di cui ai Decreti legislativi 22 giugno 1991, n. 230 e 23 gennaio 1992, n. 31 e successive modificazioni ed integrazioni statali e regionali.

2. Per gli adempimenti di cui al punto 1, i seguenti esercizi, ai soli fini tributari, sono equiparati:

a) Per le residenze di campagna alle strutture ricettive alberghiere classificate a due stelle;

b) i centri soggiorno studi - le case e appartamenti per vacanze - i rifugi escursionistici e di montagna - le case religiose di ospitalità - alle << case per ferie >>;

c) i centri di vacanza per ragazzi agli << ostelli per gioventù >>.


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