REGIONE FRIULI - VENEZIA GIULIA DGR n.3744, 28.11.2003

IPAB "SCUOLA MATERNA DELLA DIVINA VOLONTÀ" - TAURIANO DI SPILIMBERGO (PN). DEPUBBLICIZZAZIONE E TRASFORMAZIONE IN FONDAZIONE DI DIRITTO PRIVATO


PREMESSO:

- che con sentenza 7 aprile 1988, n. 396, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 della legge 17 luglio 1890, n. 6972, nella parte in cui detta norma non prevede che le Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza regionali e infra regionali possano continuare a sussistere assumendo la personalità giuridica di diritto privato, qualora abbiano i requisiti propri della persona giuridica privata;


- che con la citata sentenza la Corte costituzionale ha altresì assunto che, pur in mancanza di apposita normativa, appare possibile procedere all'accertamento della sussistenza dei requisiti di istituzione privata delle I.P.A.B. regionali ed infra regionali, seguendo la via amministrativa sulla base dell'esercizio dei poteri di cui sono titolari sia l'Amministrazione statale che quella regionale in tema di riconoscimento, trasformazione ed estinzione delle persone giuridiche private;


- che ai sensi degli articoli 4, 12 e 22 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, nonché ai sensi degli articoli 2 e 5 della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Presidente del Consiglio dei Ministri, con decreto 16 febbraio 1990, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 23 febbraio 1990, n. 45, ha provveduto ad impartire direttive alle Regioni (delegate, in virtù dell'articolo 14 del citato D.P.R. 616/1977, all'esercizio delle funzioni amministrative spettanti agli Organi centrali e periferici dello Stato relative alle persone giuridiche private riconosciute ai sensi del codice civile) in materia di riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato alle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza a carattere regionale ed infra regionale;


- che nella Regione Friuli-Venezia Giulia il citato D.P.R. 616/1977 trova applicazione a seguito dell'entrata in vigore del D.P.R. 15 gennaio 1987, n. 469;


- che la materia della trasformazione in persone giuridiche di diritto privato delle I.P.A.B. trova ora disciplina organica negli articoli 16 e ss del D. Lgs. 4 maggio 2001, n. 207 .Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.;


VISTA la domanda del 27 settembre 2003, con la quale il Presidente della Scuola materna della Divina Volontà, Istituzione di pubblica assistenza e beneficenza, con sede a Tauriano di Spilimbergo (PN), ha chiesto la depubblicizzazione e il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato della medesima;


VISTI il D.P.R. n 1796 del 9 ottobre 1951, con il quale la suddetta scuola materna è stata eretta in Ente morale e ne è stato approvato lo Statuto, nonché il D.P.G.R. n. 04774/Pres. del 2 novembre 1970 e il Decreto dell'Assessore regionale per le autonomie locali n. 2 del 20 gennaio 2000, con i quali sono state approvate modifiche statutarie;


VISTA la documentazione relativa alla provenienza e alla consistenza del patrimonio dell'istituzione;


VISTA la relazione storica sull'attività dell'ente;


ACCERTATO, sulla base dei documenti prodotti, che l'Istituzione in parola, rientra nella previsione dell'art. 1, comma 3, lettera c) del D.P.C.M. 16 febbraio 1990, in quanto istituzione assistenziale di ispirazione religiosa, per la quale ricorrono congiuntamente gli elementi indicati al comma 6 del medesimo articolo 1 di detto D.P.C.M.;


VISTA la deliberazione n. 7 del 23 luglio 2003, con cui il Consiglio di Amministrazione dell'Istituzione ha espresso la volontà di chiedere la depubblicizzazione della medesima ed ottenere il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato . segnatamente, nella forma della Fondazione - e di adottare un nuovo statuto più conforme alla nuova natura privatistica dell'ente;


RISCONTRATA la conformità alle norme di legge del nuovo statuto;


VISTI i pareri favorevoli all'accoglimento dell'istanza espressi dalla Direzione regionale per le autonomie locali con nota n. 15180/4.443/3-2 del 14 ottobre 2003 e della Direzione regionale dell'istruzione e della cultura con nota n. 10019/2 MA 3 del 31 ottobre 2003;


VISTI gli articoli 14 e seguenti del Codice Civile e le relative disposizioni d'attuazione, il D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 e gli articoli 16 e ss del D. Lgs. 4 maggio 2001, n. 207;


VISTO l'articolo 6 dello Statuto di autonomia;


VISTI l'articolo 14 del D.P.R. 27 luglio 1977, n. 616 e l'articolo 8 del D.P.R. 15 gennaio 1987, n. 469;


LA Giunta regionale, all'unanimità


D E L I B E R A


L'Istituzione di pubblica assistenza e beneficenza .Scuola materna della Divina Volontà., con sede a Tauriano di Spilimbergo (PN), è depubblicizzata e trasformata in Fondazione di diritto privato.


E. approvato il nuovo statuto di detta Fondazione, nel testo che viene allegato al presente provvedimento, quale parte integrante e sostanziale.


La Fondazione acquista la personalità giuridica di diritto privato mediante l'iscrizione nel registro regionale delle persone giuridiche.


Alla presente deliberazione verrà data esecuzione con decreto del Presidente della Regione.




REGIONE AUTONOMA FRIULI - VENEZIA GIULIA

STATUTO DELLA FONDAZIONE SCUOLA MATERNA DELLA DIVINA VOLONTA' TAURIANO DI SPILIMBERGO


Preambolo


L'Asilo Infantile di Tauriano è sorto per volontà della Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Tauriano, riunita in Assemblea il 27 gennaio 1931. Il Consiglio formato dai signori: Indri Angelo, Martina Antonio, Martina Ermenegildo, Indri Pietro, Ermacora Eugenio, Colautti geom. Giovanni, Martina Paolo, Argante Luigi, compilò il primo statuto dell'Asilo, gli diede vita ed il titolo di "Scuola Materna della Divina Volontà".

Apostolo appassionato ne fu il signor Antonio Tracanelli fu Carlo, che lo resse con amore e sacrificio fino alla sua morte, avvenuta il 1.4.1941. La signorina Regina Passudetti fu Antonio, insegnante nelle Scuole Elementari di Tauriano, lo assistette con la sua beneficenza in vita ed alla sua morte lo lasciò erede di quasi tutta la sua sostanza. Dal 1931 l'Asilo ebbe sempre vita florida. Per l'insegnamento si avvalse di personale abilitato, diretto dalla competente ed appassionata opera di personale religioso. Fu chiuso soltanto durante l'invasione tedesco - cosacca per la requisizione dei locali e per timore dei bombardamenti.

L'Asilo è stato eretto in Ente Morale con lo stesso Decreto di approvazione dello Statuto, avvenuto con DPR n. 1796 del 9 ottobre 1951.

Dal dopoguerra, trasferitosi nella nuova sede edificata con il contributo volontario dei Taurianesi, ha accolto bambini provenienti da tutto il Comune, mantenendo alto il numero degli iscritti e la qualità del servizio.

Con Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 488/1971 del 28 febbraio 2001, la scuola materna è stata riconosciuta "scuola paritaria" ai sensi della Legge 10 marzo 2000, n. 62.


Art.1

Denominazione . Sede


Per gli effetti del Decreto Legislativo 4 maggio 2001, n. 207 in materia di riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, l'ente morale IPAB "Scuola Materna della Divina Volontà" è trasformato in Fondazione e assume la denominazione di "Fondazione Scuola Materna della Divina Volontà" con sede in Tauriano di Spilimbergo.

La Fondazione subentra nei diritti, negli obblighi e nei rapporti attivi e passivi di cui l' IPAB era titolare.


Art. 2

Scopi e Finalità


La Fondazione non ha scopo di lucro; è una scuola libera, aperta a tutti, senza discriminazione sociale, razziale, economica e religiosa, fermo restando il principio di ispirazione cristiana che è alla base della sua fondazione.

La Fondazione ha le seguenti finalità:

! curare l'educazione e l'istruzione dei bambini di ambo i sessi nell'età che precede l'inserimento nella scuola elementare, residenti nel Comune di Spilimbergo, assicurando la priorità del servizio in favore dei bambini della frazione di Tauriano. Nel caso si rendessero disponibili posti presso la scuola materna, saranno accolti anche bambini non residenti nel Comune di Spilimbergo. La Fondazione si propone di raggiungere le finalità del progetto educativo dando ampio spazio a tutti i campi di esperienza, soprattutto attraverso l'insegnamento qualificato ed aggiornato delle diverse discipline, attenendosi ai programmi ministeriali;

- progettare, coordinare e svolgere, sia direttamente sia indirettamente, sia in collaborazione con altre strutture, enti ed associazioni, programmi di formazione per i docenti della scuola dell'infanzia e per i genitori;

- sostenere le famiglie in particolari condizioni di disagio, anche mediante l'ammissione gratuita dei minori ai servizi erogati;

- porre in atto iniziative volte al recupero e/o inserimento di bambini diversamente abili e/o disadattati, compatibilmente con le strutture della Fondazione. In tal caso il Consiglio di Amministrazione delibera in merito;

- programmare e realizzare iniziative di promozione culturale con particolare riferimento ai settori dell'educazione, dell'istruzione e della formazione permanente;

- collaborare con enti pubblici, istituzioni, fondazioni, associazioni ed organismi, anche privati senza fini di lucro, per il perseguimento delle finalità della Fondazione.

La Fondazione può stipulare con enti pubblici e organismi privati senza fini di lucro convenzioni per l'attuazione dei programmi finalizzati al raggiungimento degli scopi statutari.

E' consentito lo svolgimento di attività diverse da quelle istituzionali, purché connesse, compatibili e finalizzate al raggiungimento delle finalità della Fondazione.

Per il migliore espletamento della attività previste dallo statuto, la Fondazione potrà assumere personale, affidare incarichi, attribuire funzioni a persone singole o associate oppure a particolari strutture.


Art. 3

Patrimonio - Risorse finanziarie

Il patrimonio della Fondazione è costituito:

a) dal patrimonio immobiliare così individuato catastalmente:

Comune di Spilimbergo - Fg 26 n. 70, 71, 864, 865 , via S.Pio X, 1, Tauriano;

b) dai beni mobili come indicati negli inventari;

c) dai beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dalla Fondazione:

d) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

e) dai contributi alle spese versati dalle famiglie o da privati a fronte dei servizi erogati;

f) da eventuali erogazioni, sussidi, oblazioni, lasciti, donazioni, eredità, legati, elargizioni di qualsiasi natura di soggetti pubblici o privati;

g) da contributi statali, regionali, di enti locali diversi;

h) da proventi di manifestazioni o di partecipazioni ad esse.


Art. 4

Organi della Fondazione


Sono organi della Fondazione:

- Il Consiglio di Amministrazione

- Il Presidente e il vice Presidente

- Il Revisore del Conto


Art. 5

Il Consiglio di Amministrazione


Il Consiglio di Amministrazione è composto da cinque membri:

- dal parroco pro tempore della parrocchia di Tauriano;

- da due cittadini, eletti dal Consiglio di Amministrazione della Società Operaia di Tauriano e dal Consiglio della Società Latteria di Tauriano riuniti in seduta congiunta. In caso di estinzione di una delle società, entrambi i consiglieri saranno eletti dal Consiglio di Amministrazione della Società ancora attiva. Nel caso di estinzione di entrambe le società, i due consiglieri saranno eletti dall'Assemblea dei Capifamiglia di Tauriano, convocata allo scopo dal Presidente della Fondazione;

- da un cittadino nominato dal Sindaco di Spilimbergo;

- da un cittadino nominato dal Dirigente il Centro Servizi Amministrativi di Pordenone (ex Provveditorato agli Studi) o dall'Autorità scolastica competente.

I Consiglieri durano in carica cinque anni, e , comunque, fino a tanto che i successori non assumano formalmente l'ufficio. Tutti i membri sono rieleggibili.

Il Consiglio di Amministrazione nomina al proprio interno un Presidente e un vice Presidente.

Per lo svolgimento del proprio mandato, al Presidente spetta una indennità di carica nella misura stabilita dal Consiglio. In caso di impedimento del Presidente, l'indennità verrà attribuita al vice Presidente rapportata all'effettivo periodo di sostituzione.

Ai Consiglieri spetta un gettone di presenza, in ragione della partecipazione alle adunanze del Consiglio.

Ai membri del Consiglio di Amministrazione, per la partecipazione a riunioni, convegni e quant'altro nell'interesse della Fondazione, spetta la rifusione delle spese vive sostenute per viaggi e trasferte, che devono essere debitamente autorizzate e documentate.


Art. 6

Compiti del Consiglio di Amministrazione


Al Consiglio di Amministrazione competono tutti i poteri inerenti alla realizzazione degli scopi della Fondazione ed alla amministrazione ordinaria e straordinaria del patrimonio.

Restano, in ogni caso, di competenza del Consiglio di Amministrazione, i seguenti provvedimenti deliberativi:

- approvazione dello statuto e dei regolamenti e loro modificazioni;

- approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e del piano degli investimenti;

- alienazione o acquisto dei beni patrimoniali, nonché costituzione di diritti sui medesimi.

- reinvestimento dei proventi derivanti dalle dismissioni patrimoniali nell'acquisto di beni più funzionali al raggiungimento delle finalità statutarie;

- accettazione o rifiuto di donazioni, eredità, lasciti e legati;

- assunzione di mutui;

- ricorso ad azioni giudiziarie e transazioni;

- istituzione di nuovi servizi, ampliamento di quelli esistenti o loro soppressione;

- approvazione delle rette e delle tariffe dei servizi;

- approvazione della programmazione didattica e del piano annuale dell'offerta formativa;

- approvazione del calendario scolastico nel rispetto delle disposizioni emanate dall'Autorità scolastica

- approvazione della dotazione organica;

- nomina e revoca del Segretario o dei collaboratori;

- nomina e revoca del Revisore dei conti;

- istituzione di comitati tecnici, commissioni temporanee o permanenti, per il miglior funzionamento della Fondazione, che operano sotto la direzione del Presidente o suo delegato.


Art. 7

Adunanze del Consiglio e Votazioni


Il consiglio di Amministrazione si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta da almeno tre consiglieri e, comunque, almeno due volte all'anno per deliberare in ordine al rendiconto consuntivo e al rendiconto preventivo.

L'invito alle adunanze, contenente l'ordine del giorno, deve essere sottoscritto dal Presidente ed inviato al domicilio dei consiglieri almeno cinque giorni prima della seduta. Nei casi d'urgenza la convocazione può essere fatta con 24 ore di anticipo, anche via fax o e-mail.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza di almeno tre dei suoi componenti, fra cui il Presidente o il vice Presidente.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.

In caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.

Le votazioni avvengono per appello nominale. Deve procedersi a votazione a schede segrete quando si tratti di questioni concernenti persone.

Le delibere relative alla modifica dello statuto e alla alienazione di beni immobili debbono essere assunte con il voto favorevole di almeno quattro quinti dei Consiglieri in carica, tra cui il Presidente o il vice Presidente.

I Consiglieri non possono prendere parte alle deliberazioni nelle quali abbiano, per conto proprio o di terzi, interessi in conflitto con quelli della Fondazione. Essi si considerano tuttavia presenti ai fini della validità della seduta.

Delle riunioni del Consiglio viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio può decidere la presenza del Coordinatore della scuola materna, del revisore del conto o persone estranee quando lo ritenga opportuno per la consultazione su determinati argomenti.


Art. 8

Decadenza


I consiglieri che senza giustificazione non intervengano a tre sedute consecutive di Consiglio di Amministrazione vengono dichiarati decaduti.

La decadenza viene pronunciata dal Consiglio di Amministrazione.

In caso di dimissioni, decadenza, decesso, il Presidente richiederà all'organo cui spetta la nomina la sostituzione del membro decaduto.

Il Presidente e i Consiglieri che surrogano altri anzitempo scaduti, restano in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione del quale entrano a far parte.


Art. 9

Compiti del Presidente


Il Presidente:

- ha la rappresentanza legale della Fondazione;

- firma gli avvisi di convocazione del Consiglio e predispone l'ordine del giorno;

- presiede il Consiglio di Amministrazione e dirige le adunanze;

- adotta, in caso di urgenza e quando il Consiglio non possa essere prontamente convocato, i provvedimenti che si rendano necessari informando il Consiglio alla prima seduta utile per la ratifica;

- è responsabile della gestione ordinaria e della gestione economico - finanziaria della Fondazione;

- predispone annualmente la bozza di bilancio preventivo e consuntivo, del programma della attività e della relazione da sottoporre al Consiglio di Amministrazione per l'approvazione;

- sovrintende all'attività del Segretario e del personale, adottando in caso d'urgenza i provvedimenti necessari ad assicurare il regolare funzionamento dei servizi, da sottoporre alla ratifica del Consiglio di Amministrazione nella prima seduta utile;

- firma gli avvisi di convocazione dell'Assemblea dei Genitori e predispone l'ordine del giorno;

- presiede l'Assemblea dei Genitori e dirige le adunanze;

- espleta ogni altro adempimento attribuitogli dalle leggi o dai regolamenti;

- può delegare parte dei propri poteri al vice Presidente.


Art. 10

Compiti del vice Presidente


Il vice Presidente svolge le funzioni del Presidente nel caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, o su delega dello stesso Presidente o del consiglio.


Art. 11

Bilancio della Fondazione


L'esercizio finanziario della Fondazione coincide con l'anno solare.

Tutti gli eventuali avanzi di gestione e/o utili debbono essere reimpiegati nell'attività della Fondazione o comunque incrementare il patrimonio della stessa.

In nessun caso, né direttamente né indirettamente, gli eventuali avanzi di gestione e/o utili, nonché fondi, riserve o capitale possono essere distribuiti né andare a vantaggio degli amministratori o di coloro che a qualsiasi titolo svolgono attività per la Fondazione.

Eventuali utili o gli avanzi di gestione andranno impiegati esclusivamente per il raggiungimento della attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Spetta al Consiglio di Amministrazione approvare il bilancio preventivo e consuntivo della Fondazione, rispettivamente entro il 31 gennaio e il 30 aprile di ogni anno, comprensivi della relazione sull'attività svolta e da svolgere.


Art.12

Compiti del Revisore del conto


La gestione contabile della Fondazione è controllata da un Revisore del conto eletto dal Consiglio di Amministrazione, il quale redige una relazione da allegare ai bilanci preventivo e consuntivo di ogni anno entro le scadenze fissate per l'approvazione.

Il Revisore accerta la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà della Fondazione, e procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e di controllo.

La durata del suo mandato coincide con quella del Consiglio di Amministrazione. Lo stesso può essere rieletto per non più di due mandati consecutivi.

Al revisore del conto spetta un compenso nella misura stabilita dal Consiglio di Amministrazione.


Art. 13

Personale dipendente, segretario e collaboratori


La nomina, la revoca, la dotazione organica, i diritti e i doveri, le attribuzioni e le mansioni del personale dipendente sono disciplinati dalle leggi, dai contratti collettivi e dai regolamenti interni.

Il Consiglio di Amministrazione affida ad un Segretario, sotto la vigilanza del Presidente, il disbrigo e compimento degli affari deliberati, la tenuta dei registri contabili, del protocollo ed archivio, la formazione e l'aggiornamento degli inventari, la formazione dei processi verbali delle sedute nel registro delle delibere, la formulazione di ipotesi di lavoro e suggerimenti da sottoporre all'approvazione degli Organi della Fondazione, nonché ogni altro adempimento connesso al normale e corretto funzionamento della Fondazione. Al Segretario spetta un compenso nella misura stabilita dal Consiglio di Amministrazione.

Per funzioni svolte, per conto della Fondazione, da professionisti o consulenti si procederà con contratti che dovranno essere approvati dal Consiglio di Amministrazione.


Art. 14

Assemblea dei genitori


Al fine di consentire un maggior partecipazione della famiglia nell'azione educativa della scuola, viene costituita l'Assemblea dei genitori, con compiti consultivi e di proposta sulle iniziative da attuare in favore dei minori e delle famiglie. L'Assemblea viene convocata, con avviso scritto, dal Presidente della Fondazione almeno due volte all'anno per l'illustrazione delle iniziative in programma e la verifica degli obiettivi raggiunti.

Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti i genitori che usufruiscono del servizio.

L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in mancanza, dal Vice Presidente. In mancanza di entrambi dal Consigliere più anziano per età.

Il Presidente nomina tra i presenti un Segretario, con compiti di redigere il verbale, che andrà firmato dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea.


Art. 15

Scioglimento e rinvio normativo


Lo scioglimento della Fondazione è deliberato dal Consiglio di Amministrazione, con il voto favorevole di almeno quattro quinti dei Consiglieri in carica, il quale provvede alla nomina di uno o più liquidatori. In caso di scioglimento è fatto obbligo di devolvere il patrimonio a fini di pubblica utilità in favore della comunità di Tauriano, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Per quanto non disposto dal presente statuto si applicano le disposizioni vigenti in materia.


TP