REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA L.R. n. 9, 30-03-1987

NORME PER L' AMMINISTRAZIONE DELLE IIPPAABB GIÀ CONCENTRATE O AMMINISTRATE DAI SOPPRESSI EECCAA

BUR n. 41 del 31 marzo 1987


Legge abrogata da:

L.R. Friuli - Venezia Giulia n. 40 del 1993, art. 4


Il Consiglio Regionale ha approvato

Il Presidente della Giunta Regionale

promulga la seguente legge


ARTICOLO 1


1. In attesa della legge nazionale di riforma dell'assistenza pubblica, le Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza già concentrate nei soppressi Enti comunali di assistenza o amministrate dagli stessi, attualmente in gestione commissariale a norma dell'articolo 5 della legge regionale 26 novembre 1980, n. 66, saranno amministrate, a far tempo dal 1o luglio 1987:

a) da un Consiglio di amministrazione composto come indicato dal successivo articolo 2, quando l' istituzione o alcuna fra le istituzioni componenti un gruppo curi la gestione di strutture assistenziali;

b) dalla Giunta municipale del comune in cui l' istituzione o il gruppo di istituzioni ha sede legale, nelle ipotesi in cui non sussista gestione di strutture assistenziali.


ARTICOLO 2


1. Il Consiglio di amministrazione di cui al precedente articolo 1 è composto da cinque o sette membri, a seconda che si abbia riferimento a comuni con popolazione inferiore o superiore a 5.000 abitanti.


2. I componenti, ad eccezione del Presidente, sono eletti dal Consiglio del Comune in cui l' istituzione o il gruppo di istituzioni ha sede legale, con voto limitato rispettivamente a tre o a quattro membri, in modo da assicurare la rappresentanza delle minoranze, e durano in carica quanto il Consiglio comunale che li ha eletti.


3. Tali membri devono essere scelti fra cittadini aventi esperienza di amministrazione e direzione, documentata da un curriculum depositato cinque giorni prima dell'elezione.


4. Il Presidente del Consiglio di amministrazione è nominato dalla Giunta regionale e dura in carica quanto gli altri componenti.


ARTICOLO 3


1. Nei termini indicati con apposita deliberazione della Giunta regionale, i Consiglio comunali individuati nella medesima deliberazione provvedono alle elezioni di cui al precedente articolo 2.


2. Successivamente i Consigli di amministrazione, integrati con la nomina dei rispettivi Presidenti, vengono costituiti con decreto del Presidente della Giunta regionale e curano gli adempimenti preliminari all'attività di amministrazione.


ARTICOLO 4


1. Entro e non oltre il 30 giugno 1987, i Commissari delle istituzioni interessate effettuano le consegne amministrative ai Presidenti dei Consigli di amministrazione subentranti, redigendo apposito verbale.


2. Nel medesimo termine i Commissari delle istituzioni che non gestiscono strutture assistenziali effettuano le analoghe consegne ai sindaci dei comuni cui è attribuita la gestione delle attività.


ARTICOLO 5

1. E' abrogato, a far tempo del 1o luglio 1987, l'articolo 5 della legge regionale 26 novembre 1980, nº66, fermo restando che qualora non vi sia personale dipendente dalle istituzioni considerate dalla presente legge, ovvero esso sia insufficiente per l' assolvimento delle funzioni di istituto, ci si avvarrà o si continuerà ad avvalersi del personale messo a disposizione dal comune utilizzando i dipendenti allo stesso trasferiti in attuazione dell'articolo 3 della medesima legge regionale 26 novembre 1980, n. 66.


ARTICOLO 6


La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.

Data a Trieste, addì 30 marzo 1987



TP