REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA L.R. n. 13, 27-02-1995

REVISIONE DELLA RETE OSPEDALIERA REGIONALE

BUR n. 8 del 22 febbraio 1995

Supplemento Ordinario n. 2, 28 febbraio 1995


IL CONSIGLIO REGIONALE

ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA

promulga

la seguente legge

[...]

ARTICOLO 11

Indirizzi organizzativi


1. L'ospedale deve favorire le connessioni funzionali con i servizi extra ospedalieri e con i servizi sociali operanti nel territorio anche mediante l' istituzione di dipartimenti intra - extra ospedalieri. La Regione promuove specifici protocolli d' intesa tra le Aziende per i servizi sanitari, le Aziende ospedaliere, le strutture universitarie e gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.


2. Costituiscono specifiche indicazioni organizzative per lo svolgimento dell'attività ospedaliera:

a) un utilizzo flessibile, anche interdisciplinare, delle strutture di degenza e del relativo personale infermieristico ed ausiliario;

b) un' organizzazione coordinata degli ambulatori ed una collocazione fisica degli stessi preferibilmente in unica sede nell'ambito della struttura ospedaliera;

c) un impiego delle sale operatorie per non meno di cinque giorni settimanali, allocate in un gruppo operatorio unico;

d) un funzionamento dei servizi diagnostici su almeno due turni giornalieri per 5 giorni settimanali e su un turno il sabato, in rapporto all'organizzazione dell'attività ospedaliera e delle prestazioni specialistiche ambulatoriali;

e) un utilizzo delle grandi apparecchiature diagnostiche e terapeutiche per un minimo di 12 ore giornaliere per 6 giorni settimanali;

f) un utilizzo coordinato del personale di supporto amministrativo, di apparecchiature e presidi;

g) l'utilizzazione ottimale delle responsabilità organizzative di cui all'articolo 15, comma 2 del decreto legislativo n. 502/ 1992, e successive modificazioni;

h) l'organizzazione dell'attività di day - hospital, secondo le indicazioni contenute in apposito atto di indirizzo e coordinamento, da approvarsi dalla Giunta regionale entro 90 giorni dalla entrata in vigore della presente legge;

i) l'istituzione di posti letto con particolari condizioni alloggiative di cui l' utente possa usufruire a pagamento per un numero massimo non superiore al 10% dei letti di ciascuna area funzionale;

l) la garanzia dell'esercizio dell'attività libero - professionale intramuraria nella misura e con le procedure previste dall'articolo 4, comma 10, del decreto legislativo n. 502/ 1992 e successive modificazioni.


3. La Giunta regionale entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, provvede con apposito regolamento a stabilire i criteri di accesso ai posti letto per paganti all'interno degli ospedali pubblici di cui all' articolo 4, commi 10 e 11, del decreto legislativo nº502/ 1992 e successive modificazioni al fine di evitare priorità improprie nell'accesso alle cure da parte degli utenti.


4. Il dipartimento di salute mentale coordina e garantisce l'assistenza psichiatrica in ospedale e nel territorio. Appositi protocolli regolano i rapporti tra le strutture ospedaliere ed il dipartimento di salute mentale e, nel caso in cui l' ospedale fosse costituito in azienda, tra l' Azienda per i servizi sanitari e l'Azienda ospedaliera.


5. Al fine di valutare, correggere e riequilibrare l'assegnazione delle risorse in funzione della produzione dei vari ospedali sono da utilizzare sistemi informativi di raggruppamento diagnostico.


6. L'assegnazione delle funzioni specialistiche e le loro modalità organizzative sono soggette a verifica alla scadenza della durata del piano di intervento a medio termine. Qualora le unità operative non abbiano conseguito i tassi di funzionalità di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c), e non abbiano rispettato le indicazioni organizzative di cui al comma 2, le assegnazioni sono riconsiderate o disattivate.


7. In ciascuna Azienda ospedaliera o Istituto di cui all'articolo 5, comma 1 e all'articolo 6 è istituito un Comitato bioetico per la valutazione dei protocolli terapeutici sperimentali la cui composizione deve essere ispirata ai seguenti criteri:

a) maggioranza dei componenti esterni rispetto ai dipendenti;

b) maggioranza delle competenze non sanitarie, rispetto a quelle sanitarie;

c) rappresentatività di orientamenti culturali e religiosi della comunità ;

d) rappresentanza degli utenti;

e) non inclusione dei responsabili diretti della gestione dell'Azienda o dell'Istituto.


8. La Giunta regionale, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, determina la composizione dei Comitati e le modalità di funzionamento degli stessi.


9. La Giunta regionale, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, definisce le modalità organizzative e di funzionamento delle attività di coordinamento e di valorizzazione degli operatori afferenti ai diversi profili professionali, con particolare riferimento alle attività di psicologia e di riabilitazione funzionale.


TP