REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA L.R. n. 4, 15-02-1999

DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO PLURIENNALE ED ANNUALE DELLA REGIONE

(LEGGE FINANZIARIA 1999)

BUR n. 6 del 10 febbraio 1999


IL CONSIGLIO REGIONALE

ha approvato,

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

promulga

la seguente legge


CAPO I

Finanziamento di interventi regionali

[...]

ARTICOLO 6

Testo modificato da:

L.R. Friuli - Venezia Giulia n. 25 del 1999, art. 11

L.R. Friuli - Venezia Giulia n. 2 del 2000, art. 5


(Riordino del finanziamento di interventi nel settore della cultura, dell'istruzione e della formazione professionale)

1. Il titolo IV della legge regionale 8 settembre 1981, n. 68, è sostituito dal seguente:

<<Titolo IV Finanziamento di manifestazioni espositive di preminente interesse regionale, di attività divulgative della cultura e delle tradizioni del Friuli Venezia Giulia fuori del territorio regionale, di iniziative celebrative di carattere straordinario

Art. 21 (Soggetti e iniziative)

1. Nell'ambito dell'azione di promozione dell'attività e dei servizi culturali offerti dagli istituti museali di interesse regionale e locale e dagli enti locali, la Regione è autorizzata a concedere contributi per l'organizzazione e l'allestimento di manifestazioni espositive di particolare rilevanza culturale e di preminente interesse regionale.

2. La Regione è autorizzata altresì a promuovere e a sostenere in modo diretto la realizzazione di iniziative volte a favorire la diffusione della conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del Friuli-Venezia Giulia, anche al di fuori del territorio regionale, nonché l'organizzazione di manifestazioni rievocative o celebrative di rilevante significato per la storia e la cultura regionali.

Art. 22 (Criteri e modalità di programmazione)

1. Alla attuazione degli interventi di cui al comma 1 dell'articolo 21 si provvede sulla base delle proposte pervenute ai sensi dell'articolo 28, nel quadro degli indirizzi di programmazione definiti a cura della Direzione regionale dell'istruzione e della cultura, sentiti i Direttori dei musei pubblici di storia ed arte dei capoluoghi di provincia.

2. Per la programmazione e la realizzazione delle iniziative di cui al comma 2 dell'articolo 21 l'Amministrazione può avvalersi della collaborazione scientifica e tecnico-organizzativa di istituzioni museali, di enti ed istituzioni culturali particolarmente qualificati, stipulando con essi apposite convenzioni.>>.

[...]


4. Gli enti, le istituzioni e gli organismi operanti nei settori delle attività culturali e di spettacolo che sono riconosciuti quali organismi di interesse regionale possono beneficiare di contributi annui a sostegno della propria attività. La quantificazione dei contributi di cui al presente comma è demandata alla legge finanziaria. A tal fine in apposita Tabella allegata alla legge finanziaria è determinato l'importo che si prevede di assegnare nell'arco del triennio a ciascuno degli enti e organismi riconosciuti, nel limite delle autorizzazioni di spesa disposte a favore di ciascuna fattispecie individuata da specifiche disposizioni di legge. La Tabella è sottoposta a revisione periodica, previo parere della Commissione consiliare competente, di norma a cadenza annuale ai fini del suo aggiornamento con l'inserimento di nuovi organismi e con la verifica della permanenza dei requisiti di riconoscimento regionale attribuiti agli organismi in essa indicati. In sede di revisione la Giunta regionale fornisce alla Commissione consiliare competente una rappresentazione sintetica dei dati di consuntivo dell'attività svolta dagli organismi medesimi nell'arco degli esercizi precedenti.


5. Possono essere riconosciuti ai sensi del comma 4 gli enti e le istituzioni culturali e di spettacolo, senza fini di lucro, che svolgono in modo continuativo da almeno un triennio attività comprese tra le seguenti:

a) organizzazione e gestione di programmi di iniziative di spettacolo, di rassegne musicali, teatrali e

cinematografiche, di esibizioni concertistiche anche a carattere concorsuale, le quali, per dimensioni, numero e qualità della partecipazione, superino il livello meramente locale o provinciale;

b) gestione di un rilevante patrimonio bibliografico, archivistico, museale, cinematografico, musicale, audiovisivo, pubblicamente fruibile;

c) organizzazione di convegni, mostre ed altre manifestazioni di valore scientifico e culturale, collegate all'attività di ricerca svolta e al patrimonio documentario posseduto;

d) svolgimento di un' attività editoriale significativa o di promozione di pubblicazioni collegate ai propri fini istituzionali.


6. In sede di prima applicazione del presente articolo, la Tabella di cui al comma 4 viene sottoposta a revisione con le modalità di cui al comma medesimo entro il 30 giugno 1999.


7. Le istituzioni e gli enti culturali e di ricerca di cui al comma 4 devono altresì disporre di una struttura organizzativa adeguata e di attrezzature idonee allo svolgimento della propria attività .


8. Gli organismi inseriti nella Tabella di cui al comma 4 sono sottoposti al controllo della Direzione regionale dell'istruzione e cultura per quanto riguarda la destinazione dei fondi loro assegnati e sono tenuti a presentare annualmente alla stessa Direzione i seguenti documenti:

a) relazione riassuntiva dell'attività svolta nell'anno precedente, unitamente alla documentazione a rendiconto del contributo ricevuto e al conto consuntivo dell'ente;

b) programma di attività per l'anno di riferimento e relativo bilancio preventivo.


9. I contributi ordinari annuali della Regione a favore dei soggetti di cui al comma 4 sono concessi ed erogati in un'unica soluzione e in via anticipata, su domanda presentata dai soggetti stessi. L'importo del contributo è rideterminato in via definitiva sulla base della valutazione della documentazione di cui al comma 8.


10. A decorrere dall'esercizio successivo a quello in cui si procede alla prima revisione della Tabella di cui al comma 4, ai fini della determinazione della misura massima dei contributi da concedere si applica il limite indicato dall'articolo 29 della legge regionale 68/1981, come da ultimo modificato dall'articolo 20, comma 13, della legge regionale 3/1998.

[...]


14 Nel quadro dell'azione di promozione e sostegno delle più significative iniziative di spettacolo teatrale, musicale e cinematografico, aventi ad oggetto la realizzazione di festival e altre manifestazioni aventi rilievo internazionale, l'Amministrazione regionale, ai sensi e per gli effetti di cui al comma 4, riconosce l'interesse regionale dell'attività svolta dai seguenti enti ed organismi al fine di sostenere la loro attività e programmazione con un contributo annuale:

a) Centro regionale di animazione e di figure (CTA) di Gorizia, per la realizzazione del <<Puppet Festival>> e di altre iniziative internazionali nel campo del teatro di figura;

b) Associazione per la promozione della cultura latino-americana di Trieste, per la realizzazione del <<Festival del cinema latino americano>>;

c) Comune di Gorizia, per la organizzazione del Premio cinematografico <<Sergio Amidei>>;

d) Centro espressioni cinematografiche di Udine, per l'organizzazione del Festival cinematografico <<Udineincontri>>;

e) Associazione <<C.A. Seghizzi>> di Gorizia, per l'organizzazione dell'omonimo Concorso corale;

f) Associazione culturale Folkgiornale, per l'organizzazione del <<Folkest>>;

g) Comune di Tarcento, per l'organizzazione del <<Festival dei cuori>>;

h) Associazione Proloco di Gorizia, per l'organizzazione del Festival Mondiale del Folklore;

i) Associazione Proloco di Aviano, per l'organizzazione della annuale rassegna di folklore internazionale;

l) Coro Polifonico di Ruda - Repertorio Archivio Diocesano di Udine;

m) Comune di Monfalcone per la promozione di iniziative culturali e musicali rivolte all'aggregazione giovanile.

[...]


34. Allo scopo di promuovere la realizzazione dei progetti speciali di iniziative di rilevante significato per la diffusione della conoscenza e per la valorizzazione, anche al di fuori della regione, del patrimonio storico della cultura friulana e delle testimonianze dei suoi legami con quelle dei paesi vicini, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi straordinari, fino alla misura massima del 75 per cento della spesa ammissibile, ad associazioni ed organismi culturali senza fine di lucro per le finalità e nella misura di seguito indicate:

a) per la realizzazione di programmi di manifestazioni teatrali, musicali e di eventi culturali, collegati alle celebrazioni del Giubileo del 2000, con lo stanziamento complessivo di lire 2.000 milioni per il biennio 1999-2000;

b) per la realizzazione di opere cinematografiche originali aventi ad oggetto la rievocazione e la rappresentazione del patrimonio di fiabe e leggende appartenenti alla tradizione popolare delle comunità del Friuli, con lo stanziamento complessivo di lire 1.000 milioni per il biennio 1999-2000.

[...]


TP