REGIONE FRIULI – VENEZIA GIULIA – PROPOSTA DI LEGGE N. 137, 01-06-2005

TITOLO "ISTITUZIONE DELLA FONDAZIONE PER LA VALORIZZAZIONE ARCHEOLOGICA, MONUMENTALE E URBANA DI AQUILEIA "



Stato iter: Legge promulgata e pubblicata (pendente giudizio di costituzionalità in via principale)

Inizio iter progetto di legge: presentato il 01/06/2005 DA Bolzan, Travanut M., Tonutti, Fortuna Drossi, Franzil, Colussi

Assegnazione alla commissione III con parere delle commissioni IV, II in data 08/06/2005

Riassegnazione alla commissione vi in data 14/02/2006

Esame commissione iniziato l'esame in commissione il 16/03/2006

Abbinato a 166, 171 con deliberazione di procedere alla redazione di un testo unificato

Istituito un comitato ristretto in data 11/05/2006 composto dai consiglieri: Camber, Colussi, Franzil, Guerra, Tonutti, Travanut, Venier Romano, Zorzini

Iniziato l'esame in comitato ristretto il 17/05/2006

Concluso l'esame in comitato ristretto il 27/06/2006

Esame in commissione concluso in data 07/07/2006 con approvazione a maggioranza con modifiche

Relatori nominati dalla commissione: Guerra, Travanut

Relazioni di minoranza preannunciate da: Camber

Relazione della commissione depositata in data 17/07/2006

Deposito relazioni di minoranza: Camber

Esame aula iscritto all'odg dell'aula dal 27/07/2006

Iniziato l'esame in aula in data 27/07/2006

Esame in aula concluso in data 27/07/2006 CON approvazione a maggioranza con modifiche

Testo trasmesso al presidente della regione in data 10/08/2006

Promulgazione e pubblicazione (dopo la l.c. 3/2001) legge promulgata con il numero 18 in data 25/08/2006

TITOLO: "Istituzione della Fondazione per la valorizzazione archeologica, monumentale e urbana di Aquileia e finanziamenti per lo sviluppo turistico dell’area" PUBBLICATA SUL BUR 35 DI Data 30/08/2006


NOTE Riassegnazione disposta a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento. Titolo modificato dal Consiglio regionale nella seduta n. 204 del 27 luglio 2006 - "Istituzione della Fondazione per la valorizzazione archeologica, monumentale e urbana di Aquileia e finanziamenti per lo sviluppo turistico dell’area"


TESTO PROGETTO

Consiglio regionale

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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IX LEGISLATURA - ATTI CONSILIARI - PROGETTI DI LEGGE E RELAZIONI

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PROPOSTA DI LEGGE N. 137


Presentata dai Consiglieri

Bolzan, Travanut, Tonutti, Fortuna Drossi, Franzil


<<Istituzione della Fondazione per la valorizzazione archeologica monumentale e urbana di Aquileia>>


Presentata il 1 giugno 2005


NOTE ILLUSTRATIVE

Il presente schema di disegno di legge regionale esprime il carattere permanente dell’impegno della Regione per la valorizzazione del complesso urbano di Aquileia nella prospettiva del compatibile sviluppo archeologico, economico e sociale del territorio interessato.

Fissa le condizioni generali alle quali la Regione si atterrà nel costituire e sostenere – d’intesa con altri soggetti (Stato, Provincia, Comune di Aquileia, successivi soggetti aderenti) – un’apposita Fondazione, quale organismo di gestione degli strumenti di valorizzazione del patrimonio culturale ed economico, e di concertazione comune per realizzare gli obiettivi di uno sviluppo integrato e della più ampia valorizzazione di Aquileia.

Identifica le finalità e le linee principali di tale iniziativa, prevedendo in particolare le condizioni ed i contenuti statutari necessari per consentire all’Amministrazione regionale di promuovere la costituzione della Fondazione e di parteciparvi attivamente sia attraverso una propria rappresentanza negli organi interni della stessa, sia attraverso apporti patrimoniali, finanziari, organizzativi e strumentali.

Nel rispetto delle singole sfere di competenza e dell’assetto ordinamentale dei diversi soggetti chiamati a concorrere all’iniziativa, nonché della natura privatistica della futura Fondazione, il testo proposto indica gli obiettivi specifici cui si intende ispirare l’azione dell’organismo. Vengono inoltre indicati gli indirizzi per la costituzione degli organi interni della Fondazione, lasciando invece all’autonomia negoziale dei contraenti ed alle rispettive norme di riferimento la definizione puntuale e specifica degli aspetti organizzativi e funzionali del costituendo organismo.

BOLZAN

TRAVANUT

TONUTTI

FORTUNA DROSSI

FRANZIL


Articolo 1

(Finalità e ambito di intervento)


1. La Regione riconosce nella città di Aquileia un patrimonio culturale fondamentale per l’identità del Friuli Venezia Giulia e una risorsa determinante per lo sviluppo economico del più vasto ambito territoriale di cui essa è parte, e ne promuove la valorizzazione, sulla base di un’intesa programmatica con i competenti organi dello Stato, sostenendo l’iniziativa coordinata delle amministrazioni pubbliche di livello statale, regionale e locale per la realizzazione di un parco archeologico vivo, ossia adeguatamente integrato nel tessuto sociale ed urbanistico aquileiese.


2. Per i fini di cui al comma 1, la Regione assume l’iniziativa della costituzione di una Fondazione avente ad oggetto la gestione del patrimonio archeologico e urbanistico aquileiese e la programmazione degli interventi per la valorizzazione della città, aperta alla partecipazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali (articolo 1 del decreto 27 novembre 2001, n. 491), delle istituzioni pubbliche competenti e delle istituzioni private che attivamente concorrano alla realizzazione degli obiettivi della presente legge.


Articolo 2

(Fondazione per la valorizzazione archeologica, monumentale e urbana di Aquileia)


1. La Regione costituisce una Fondazione per la valorizzazione archeologica e urbanistica di Aquileia, di seguito denominata “Fondazione”, cui vengono chiamati a partecipare ed essere adeguatamente rappresentati negli organi di gestione in qualità di soggetti fondatori il Ministero per i Beni e le Attività Culturali il Comune di Aquileia e la Provincia di Udine.


Articolo 3

(Elementi statutari)


1. Lo Statuto della Fondazione dovrà richiamare espressamente le finalità della presente legge e prevedere tra i suoi compiti i seguenti:


a) la predisposizione di piani generali, a carattere pluriennale, delle attività di ricerca e scavo nelle zone sottoposte a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 , avuto riguardo, con priorità, per aree di proprietà pubblica e per le aree rese disponibili volontariamente dai proprietari;


b) la predisposizione di piani di indirizzo generale dell’assetto territoriale, a supporto delle attività di pianificazione urbanistica di competenza degli enti locali, finalizzati alla valorizzazione delle aree archeologiche, nel quadro dello sviluppo coordinato delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e delle infrastrutture a servizio delle aree residenziali e di quelle destinate alle attività produttive agricole, artigiane, turistiche, culturali e sociali.



Articolo 4

(Conferimenti e apporti di risorse umane e materiali)


1. La Regione e le Amministrazioni locali concorrono alla dotazione patrimoniale e al sostegno delle attività della Fondazione in conformità ai rispettivi ordinamenti mediante:


a) conferimenti finanziari per la dotazione patrimoniale nonché finanziamenti annui a titolo di concorso alle spese di funzionamento per lo svolgimento delle attività istituzionali;


b) conferimento di diritti d’uso su beni immobili di proprietà;


c) apporti di personale e di risorse tecniche, organizzative e strumentali definiti sulla base di apposite convenzioni.


Articolo 5

(Approvazione preliminare )


1. Ai fini della formalizzazione della partecipazione della Regione, gli schemi dell’atto costitutivo e dello Statuto della Fondazione sono preliminarmente approvati dalla Giunta regionale.


Articolo 6

(Norme finanziarie)


Per le finalità indicate dall’articolo 4, comma 1 lettera a) è autorizzata la nel triennio 2005-2007 la spesa complessiva di euro 2.690.000,00 così ripartita:


- conferimenti regionali a titolo di concorso nella dotazione patrimoniale della Fondazione : ***** euro;


- finanziamenti alla Fondazione per il sostegno della sua attività istituzionale: ***** euro.


NOTA

Copertura mediante prelievo di pari importo da capitolo 9710 (Fondo globale, partita 857 ) del bilancio di previsione per gli anni 2005-2007


TESTO NOTIZIALE

In riferimento all’art. 1 comma 2

D.M. 27 NOVEMBRE 2001, N. 491

Regolamento recante disposizioni concernenti la costituzione e la partecipazione a fondazioni da parte del Ministero per i beni e le attività culturali a norma dell'articolo 10 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 e successive modificazioni


Art. 1

1. Il Ministero per i beni e le attività culturali, d'ora indicato come Ministero, può costituire fondazioni aventi personalità giuridica di diritto privato ovvero parteciparvi, secondo le disposizioni del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 e del presente regolamento, allo scopo di perseguire il più efficace esercizio delle proprie funzioni e, in particolare, della gestione e valorizzazione dei beni culturali e della promozione delle attività culturali.

In riferimento all’art. 3 comma a)

Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42

"Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 - Supplemento Ordinario n. 28


TESTO RELAZIONE


Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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IX LEGISLATURA - ATTI CONSILIARI - PROGETTI DI LEGGE E RELAZIONI

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CONSIGLIO REGIONALE


GM/MN N. 137-166-171-A


RELAZIONE DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE

(Ricerca scientifica e tecnologica, istruzione, beni e attività culturali, identità linguistiche e culturali, spettacolo e manifestazioni, attività ricreative e sportive, politiche giovanili, politiche della pace, della solidarietà e dell’associazionismo, ordinamento della comunicazione)

(Relatori di maggioranza TRAVANUT, GUERRA)


sulle


PROPOSTE DI LEGGE


n. 137 <<Istituzione della Fondazione per la valorizzazione archeologica monumentale e urbana di Aquileia>>

Presentata dai consiglieri Bolzan, Travanut, Tonutti, Fortuna Drossi, Franzil, Colussi il 1° giugno 2005


n. 166 <<Istituzione del Parco archeologico e paesaggistico regionale di Aquileia>>

Presentata dai consiglieri Venier Romano e Valenti il 9 novembre 2005


n. 171 <<Norme regionali per la valorizzazione del comprensorio storico di Aquileia

Presentata dai consiglieri Guerra, Follegot, Franz, Violino il 18 novembre 2005


Presentata alla Presidenza: Travanut il 17 luglio 2006

Presentata alla Presidenza: Guerra il 18 luglio 2006


Signor Presidente, signori consiglieri,


il progetto di legge n. 137 a firma Bolzan e altri approda in aula dopo aver convenientemente attraversato un articolato percorso formativo. Risultato di un intenso e proficuo confronto con tutti i soggetti coinvolti nel disegno politico-istituzionale in oggetto.


L’idea iniziale intendeva risolvere una storica e ostile incrostazione culturale. Un impedimento, questo, che aveva condizionato e condizionava negativamente la viva realtà di Aquileia e che finiva così per soffocare, di fatto, le sue più delicate e vere potenzialità.

Aver individuato uno strumento che mettesse in uno stesso luogo istituzioni non sempre ispirate a modelli teorici omogenei, è stata la chiave di volta dell’intera proposta.

Intesa democratica aveva compreso che il problema di fondo andava individuato nel faticoso e per lo più stentato dialogo tra istituzioni. Infatti, le strutture ispiratrici dei due soggetti principali – Comune e Soprintendenza - non sembrano, per quel che si è in grado d’osservare, volte a rifarsi alla stessa fonte d’approvvigionamento ideale. Da una parte, l’amministrazione locale, con il bisogno di rispondere alle vive esigenze dei cittadini e dall’altro, invece, il livello statale volto per lo più a seguire pensieri che prendono le mosse da matrici culturali essenzialmente neoidealistiche. Modelli, questi, che concepiscono il prodotto culturale, il reperto, il dato, come espressione a se stante, staccata e in qualche modo prevalente su quanto è per lo più immediato e sociale. In fondo, senza giungere ad alcun giudizio di valore, avevamo individuato in questa dicotomia pratico teorica i limiti di un’attualità prevalentemente disarmonica e sofferente.


Il progetto non intendeva certo proporre un modello culturale in grado di superare le fragilità esistenti. Non è sua competenza farlo. Ma non poteva nemmeno esimersi dal comprenderne i tratti distintivi e le ragioni di fondo che animavano e animano i fenomeni pratico politici inerenti gli aspetti di gestione, di valorizzazione, di tutela della realtà archeologica, unitamente agli elementi di natura più squisitamente pratico reale, di vita e di sviluppo dei cittadini e della città di Aquileia.

Esaminato l’anello più debole della catena, si è operato al fine di rimediare organicamente al difetto originario. Da qui l’avvio di una seria messa appunto del provvedimento, con il coinvolgimento del Comune, della Soprintendenza e degli Uffici della Direzione regionale. Su quel perno teorico - la cosiddetta Fondazione - si è poi giostrato per individuare tutte le possibili opportunità che lo schema di base offriva.


Aquileia evoca una dimensione temporale che riflette, almeno per noi, qualcosa che ha che fare con il concetto d’origine. Le mille biforcazioni si sono poi incaricate d’ispessire le strade storiche, vie che da Aquileia si sono diramate ed hanno così innervato, nel profondo, la nostra e non solo nostra realtà regionale.


E’ compito di tutti far emergere la forza espressiva di quanto depositato dall’azione umana, ma nel farlo, dobbiamo aver cura anche del frutto presente. La saldatura dei momenti: di ciò che è restato e di ciò che è o ha da essere comunque prodotto, è la chiave di volta per onorare davvero bellezza, verità e ricchezza.


La Regione Friuli Venezia Giulia ha il dovere di mettere in moto queste singolari ed irripetibili opportunità culturali e con ciò turistiche ed economiche. I ritardi accumulati nel tempo sono addebitabili agli schematismi ideologici e alle forme, troppo a lungo anchilosate, del precedente pensiero politico. Ed è per questo, che la proposta che ci permettiamo di presentare e affrontare in Aula, ha, a nostro parere, la virtù di superare gli ostacoli ormai a noi tutti noti.


La proposta di legge è stata debitamente raffrontata alle proposte di legge presentate dalla collega Alessandra Guerra e dal consigliere Giorgio Venier Romano. Le audizioni, grazie all’apporto di diversi soggetti, ci hanno quindi permesso di guardare l’oggetto da molteplici e non sempre uniformi angolazioni. Al gruppo ristretto è stato poi affidato il compito di individuare e scegliere una proposta su cui impegnare successivamente la Commissione consiliare.


A corroborare le competenze politico culturali, si è deciso di fare un viaggio di studio a Pompei ed Ercolano. La visita è servita ad incontrare anche i rappresentanti della Commissione consiliare della Regione Campania, visita che ci ha permesso di acquisire le forme messe in atto per gestire il grande complesso monumentale archeologico delle due città romane.


Non può non essere sottolineato il gradevole clima politico registrato in sesta Commissione durante l’intero arco di confronto e di lavoro. Il tutto si è sempre snodato su piani essenzialmente razionali e non si è mai avvertito alcun frammento di parte volto a piegare il confronto a fatto puramente strumentale . Va dato atto che in ogni momento si è esclusivamente cercato, prima di tutto, il buon senso e, quindi, l’effettiva, reale, convergenza d’intenti.



Per entrare più specificatamente nello schema del progetto di legge, si può dire che lo stesso esprime il carattere permanente dell’impegno della Regione per la valorizzazione del complesso urbano di Aquileia nella prospettiva del compatibile sviluppo archeologico, economico e sociale del territorio interessato.


Fissa le condizioni generali alle quali la Regione si atterrà nel costituire e sostenere, d’intesa con altri soggetti - Comune di Aquileia, Stato, Provincia di Udine - un’apposita Fondazione, quale organismo, che avvalendosi, tra l’altro, di una società di gestione, si occuperà degli strumenti di valorizzazione del patrimonio culturale ed economico e di concertazione comune per realizzare gli obiettivi di uno sviluppo integrato e della più ampia valorizzazione di Aquileia.


Vengono identificate le finalità e le linee principali di tale iniziativa, prevedendo in particolare le condizioni ed i contenuti statutari necessari per consentire all’Amministrazione regionale di promuovere la costituzione della Fondazione e di parteciparvi attivamente sia attraverso una propria rappresentanza negli organi interni alla stessa, sia attraverso apporti patrimoniali, finanziari, organizzativi e strumentali.


Nel rispetto delle singole sfere di competenza e dell’assetto ordinamentale dei diversi soggetti chiamati a concorrere all’iniziativa, nonché della natura privatistica della futura Fondazione, il testo indica gli obiettivi specifici cui si intende ispirare l’azione dell’organismo.


Vengono inoltre indicati gli indirizzi per la costituzione degli organi interni della Fondazione, lasciando invece all’autonomia negoziale dei contraenti ed alle rispettive norme di riferimento la definizione puntuale e specifica degli aspetti organizzativi e funzionali del costituendo organismo.


A conclusione, vale la pena rammentare la sostanziale convergenza di tutte le forze politiche su gran parte del prodotto finale. Il voto favorevole di Intesa Democratica e del gruppo della Lega Nord, unitamente all’astensione degli altri gruppi consiliari, induce a sperare, nel lavoro d’aula, in un più esteso e favorevole pronunciamento politico in sede finale.

TRAVANUT

Signor Presidente, signori consiglieri,


La storia del Friuli Venezia Giulia coincide, almeno fino al XV secolo d.C., con quella di Aquileia, avendo questa città rivestito un ruolo da protagonista nei principali accadimenti storici verificatisi nella nostra Regione.

Certamente è noto ai più lo splendore raggiunto dalla città in epoca romana, quando divenne il più importante porto dell’alto Adriatico, “ponte fra oriente ed occidente, fra Nord e Sud”, centro vivo e pulsante di scambi commerciali e culturali fra etnie di differente provenienza.

Aquileia fu anche un importante centro cristiano e mantenne nei secoli una posizione ecclesiastica di rango primario, riconosciuta in età carolingia con l’investitura ufficiale a ruolo di “ Patriarcato”, il primo in tutta la storia della cristianità occidentale.

In età medievale il Patriarcato di Aquileia, arrivando a gestire un territorio che si estendeva dal Veneto ad alcune regioni dell’Austria, dall’Adriatico all’Istria, conobbe un periodo di grande prosperità al quale solo le velleità espansionistiche della vicina Repubblica di Venezia riuscirono a porre fine.

Per l’indubbia importanza storica di Aquileia e per le enormi potenzialità che essa presenta (si ricorda che le aree scavate negli ultimi cento anni assommano solo all’8% della superficie archeologica urbana) si rende necessario un intervento legislativo dalla finalità ambiziosa di promuovere lo sviluppo dell’area attraverso il dialogo di tutti i soggetti interessati, Enti locali, Regione, Stato nonché dei soggetti privati che vogliano perseguire questo comune intendimento.

Il condiviso interesse per la cultura e la consapevolezza che la crescita del turismo culturale nella nostra Regione non può prescindere dalla valorizzazione di Aquileia, hanno reso possibile un’ intesa trasversale sul progetto di legge e l’assenza di voti contrari in Commissione.

In ogni caso, questa proposta di legge rappresenta solo il primo passo dell’ordinario iter legislativo e si presenta pertanto perfettibile in sede di esame in Assemblea, potendo arricchirsi degli ulteriori spunti e riflessioni che ciascuna parte politica vorrà proporre.

Per promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale della città di Aquileia la Commissione ha deciso di optare per la costituzione, su iniziativa regionale, di una Fondazione aperta alla partecipazione delle istituzioni pubbliche e private accomunate da questa finalità.

La loro partecipazione agli organi di gestione della Fondazione consente un intervento organico ed unitario risultante dall’accordo fra tutte le istituzioni interessate.

Alla Fondazione, infatti, viene affidata la regia di tutti gli interventi diretti allo sviluppo del patrimonio culturale dell’area, con particolare riferimento alle attività di ricerca e scavo, nonché del riordino dell’assetto territoriale a supporto della pianificazione urbanistica degli enti locali competenti.

Di rilievo risulta, inoltre, la possibilità data alla Fondazione di costituire società, acquistare o gestire partecipazioni a società che abbiano per oggetto la valorizzazione del patrimonio archeologico aquileiese.

In tal modo la Fondazione può avvalersi di uno strumento operativo caratterizzato da una maggiore duttilità e semplicità di funzionamento, capace di rispondere in maniera più rapida ed efficace alle problematiche dell’area, senza perdere di vista le linee tracciate con i piani di indirizzo generale.

In passato, solo in un’ occasione si è tentato, attraverso una conferenza di servizi e sotto la regia regionale impostata con la L. R. n. 47/1988, di realizzare il parco archeologico di Aquileia e di coordinare a tal fine i fondi disponibili e le diverse iniziative promozionali.

Tale progetto non è mai decollato e nel corso degli ultimi 25 anni gli enti coinvolti hanno autonomamente provveduto all’erogazione di fondi di propria competenza senza un effettivo coordinamento, compromettendo in questo modo lo sviluppo ottimale del territorio.

E’ spiacevole constatare che per tanti anni una città dalle enormi potenzialità culturali, turistiche ed economiche come Aquileia non sia stata adeguatamente valorizzata anche a causa della difficoltà dimostrata dalle istituzioni di dialogare fra loro.

Questa proposta di legge intende porre fine alla frammentarietà degli interventi ed esprime in particolar modo la volontà di riuscire ad instaurare un proficuo dialogo e una efficace collaborazione con lo Stato centrale, con la speranza che questo dimostri una “attenzione federalista” verso la nostra Regione.

GUERRA


TESTO RELAZIONE MINORANZA


Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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IX LEGISLATURA - ATTI CONSILIARI - PROGETTI DI LEGGE E RELAZIONI

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CONSIGLIO REGIONALE

GM/MN N. 137-166-171-A.BIS


RELAZIONE DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE

(Ricerca scientifica e tecnologica, istruzione, beni e attività culturali, identità linguistiche e culturali, spettacolo e manifestazioni, attività ricreative e sportive, politiche giovanili, politiche della pace, della solidarietà e dell’associazionismo, ordinamento della comunicazione)

(Relatore di minoranza CAMBER)

sulle

PROPOSTE DI LEGGE


n. 137 <Istituzione della Fondazione per la valorizzazione archeologica monumentale e urbana di Aquileia>>

Presentata dai consiglieri Bolzan, Travanut, Tonutti, Fortuna Drossi, Franzil, Colussi il 1° giugno 2005


n. 166 <<Istituzione del Parco archeologico e paesaggistico regionale di Aquileia>>

Presentata dai consiglieri Venier Romano e Valenti il 9 novembre 2005


n. 171 <Norme regionali per la valorizzazione del comprensorio storico di Aquileia

Presentata dai consiglieri Guerra, Follegot, Franz, Violino il 18 novembre 2005

Presentata alla Presidenza il 18 luglio 2006


Signor Presidente, Signori consiglieri,


Aquileia è la principale area archeologica del nord Italia. Estesi sono pertanto i vincoli, così come le proprietà del demanio.

Sicuramente spesso è stato, ed è difficile far combaciare le esigenze dei residenti con la tutela di un patrimonio che appartiene all'umanità.

Da qui l'esigenza di trovare un punto di sintesi che consenta un ottimale coordinamento tra i vari soggetti giuridici operanti a vario titolo sul territorio - Stato, Regione, Provincia e Comune - al fine di realizzare "un parco archeologico vivo ed integrato nel tessuto sociale ed urbanistico aquileiese".

Diventa pertanto indispensabile operare di concerto con lo Stato - in regione rappresentato dal Direttore Regionale ai Beni Culturali ed Ambientali e dal Soprintendente per i Beni Archeologici - come previsto dal "codice dei Beni culturali e del paesaggio" all'art.112, che indica come si possano costituire appositi soggetti giuridici per la valorizzazione dei beni culturali, previo decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali.

Per l'elaborazione di questi "piani strategici di sviluppo culturale" a Pompei ci si era già affidati ad un accordo quadro di programma tra Ministero e Regione finalizzato ad attività di valorizzazione e restauro.

Nella nostra Regione invece, con questa legge, si rischia di legiferare sul nulla, poichè è previsto soltanto che lo Stato "può" partecipare alla prevista Fondazione. Ciò vuol dire che l'impegno finanziario regionale, previsto nella presente legge, rischia di finire direttamente in interventi comunali finalizzati al turismo di massa, e di alcun interesse archeologico.

In effetti tutte le proposte fatte dal Direttore Regionale al fine di migliorare la legge sono state respinte.

Diviene quindi compito del Consiglio approvare in Aula i necessari emendamenti migliorativi provenienti dal Direttore Regionale citato, così da acquisire una prima sintonia con le esigenze statali.

In primis necessita ampliare le finalità di cui all'art.1 - fatto diverso dalla gestione delle risorse - ai musei che conservano una significativa testimonianza della storia di Aquileia. Ed è il Museo dell'Archeologia Subacquea dell'Alto Adriatico sito in Grado, il riferimento extracomunale, anche per l’importanza dell’enorme bacino di turisti che andrebbe finalmente pilotato sul turismo culturale. Infatti detto Museo, che si trova a pochi chilometri dal centro di Aquileia, è stato istituito per contenere principalmente lo scafo della Julia Felix, un relitto di nave la cui disposizione del carico fa comprendere come fosse adibita al commercio avente come punto di riferimento principale il porto fluviale di Aquileia. Nel carico spiccava un’ingente presenza di rottami di vetro, destinati ad essere rifusi; e proprio Aquileia era uno dei maggiori centri di produzione di vasellame vitreo dell'Italia del Nord in età imperiale, anche mediante il recupero di rottami vitrei, come testimoniato da fonti letterarie dell'epoca.

Altra necessità è poi esplicitare tra i compiti della futura Fondazione l'adozione ed il sostegno di ogni iniziativa legata alla valorizzazione, alla promozione ed all'adeguamento strutturale dei contenuti caratterizzanti del Parco archeologico di Aquileia.

In assenza dunque di un preliminare accordo quadro di programma tra Stato e Regione, soltanto ove le sopra citate richieste provenienti dallo Stato venissero accolte, il voto di astensione dei gruppi di Forza Italia, Alleanza Nazionale e Unione Democratica di Centro diverrebbe un voto favorevole a questa legge, che assumerebbe così una reale, concreta funzione di collegamento tra le necessità del Comune e quelle statali, finalizzate ad un organico sviluppo del comprensorio di Aquileia.

Un’ultima osservazione va fatta per quanto concerne gli eventuali “contributi agli esercizi commerciali, pubblici esercizi, e strutture ricettive” (art. 6 comma 5) che rischiano di favorire un ristretto bacino commerciale a scapito degli esercizi dell’intera regione. E’ opportuna, è legittima una simile norma? Da parte nostra esprimiamo forti dubbi in merito.

CAMBER



TESTO TRASMESSO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Atti consiliari Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia


C O N S I G L I O R E G I O N A L E


LEGGE REGIONALE (n. 137-166-171)

approvata dal Consiglio regionale nella seduta pomeridiana del 27 luglio 2006


<<Istituzione della Fondazione per la valorizzazione archeologica, monumentale e urbana di Aquileia e finanziamenti per lo sviluppo turistico dell’area>>

Art. 1

(Finalità e ambito di intervento)


1. La Regione riconosce nella città di Aquileia un patrimonio culturale fondamentale per l'identità del Friuli Venezia Giulia e una risorsa determinante per lo sviluppo economico del più vasto ambito territoriale di cui essa è parte e ne promuove la valorizzazione, sulla base di un'intesa programmatica con i competenti organi dello Stato, sostenendo l'iniziativa coordinata delle amministrazioni pubbliche di livello statale, regionale e locale per la realizzazione di un parco archeologico vivo integrato nel tessuto sociale e urbanistico aquileiese e inserito nel circuito dei musei e dei siti di interesse storico archeologico di rilievo nazionale.


2. Per i fini di cui al comma 1, la Regione assume l'iniziativa della costituzione di una fondazione avente a oggetto la gestione degli interventi per la valorizzazione di Aquileia, aperta alla partecipazione delle istituzioni pubbliche competenti e delle istituzioni private che attivamente concorrano alla realizzazione degli obiettivi della presente legge.


Art. 2

(Fondazione per la valorizzazione archeologica, monumentale e urbana di Aquileia)


1. La Regione costituisce una fondazione per la valorizzazione archeologica e urbanistica di Aquileia, di seguito denominata "Fondazione Aquileja", in cui possono partecipare ed essere adeguatamente rappresentati negli organi di gestione, in qualità di soggetti fondatori, il Ministero per i beni e le attività culturali, il Comune di Aquileia e la Provincia di Udine.


Art. 3

(Elementi statutari)


1. Lo statuto della Fondazione dovrà richiamare espressamente le finalità della presente legge e prevedere tra i suoi compiti:


a) la predisposizione di piani a carattere pluriennale delle attività di ricerca nelle zone sottoposte a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), avuto riguardo, con priorità, per aree di proprietà pubblica e per le aree rese disponibili volontariamente dai proprietari;


b) la predisposizione di piani strategici di sviluppo culturale e di indirizzo generale dell'assetto territoriale, anche con eventuale riferimento alla gestione del sito quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO e a supporto delle attività di pianificazione urbanistica di competenza degli enti locali, finalizzati alla valorizzazione delle aree archeologiche, nel quadro dello sviluppo coordinato delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e delle infrastrutture a servizio delle aree residenziali e di quelle destinate alle attività produttive agricole, artigiane, turistiche, culturali e sociali;


c) lo sviluppo del turismo culturale dell'area;


d) il cofinanziamento degli interventi attuati sulla base dei piani di cui alle lettere a) e b) nelle zone sottoposte a vincolo ai sensi del decreto legislativo 42/2004, nonché alla predisposizione dei supporti organizzativi e logistici connessi agli interventi stessi.


2. La Fondazione può costituire società a prevalente partecipazione pubblica, nonché acquistare e gestire partecipazioni a società che abbiano per oggetto la valorizzazione del patrimonio archeologico dell'area aquileiese.


Art. 4

(Conferimenti e dotazione di risorse umane e materiali)


1. I soggetti fondatori concorrono alla dotazione patrimoniale e al sostegno delle attività della Fondazione in conformità ai rispettivi ordinamenti mediante:


a) conferimenti finanziari per la dotazione patrimoniale, nonché finanziamenti annui a titolo di concorso alle spese di funzionamento per lo svolgimento delle attività istituzionali;


b) conferimento di diritti d'uso su beni immobili di proprietà;


c) dotazione di personale e di risorse tecniche, organizzative e strumentali definiti sulla base di apposite convenzioni.


Art. 5

(Accordi di programma e procedure accelerate)


1. Ai fini della realizzazione delle opere e degli interventi di cui all’articolo 3 che richiedono l’intervento coordinato di più enti che non partecipano alla gestione della Fondazione, il Presidente della Fondazione promuove la conclusione di appositi accordi di programma per assicurare il coordinamento delle azioni e per determinarne i tempi, le modalità, il finanziamento e ogni altro connesso adempimento.


2. Alla realizzazione delle opere, finanziate o progettate ai sensi dell’articolo 3, si applicano le disposizioni speciali di cui al Capo V bis della legge regionale 31 ottobre 1986, n. 46 (Disciplina regionale delle opere pubbliche e di interesse pubblico), come inserito dall'articolo 26, comma 1, della legge regionale 3/2001.

Art. 6

(Contributi regionali)


1. La Regione promuove la valorizzazione turistica delle aree archeologiche della regione, creando un circuito specificatamente turistico - culturale integrato che realizzi la messa in rete del sito di Aquileia e degli altri siti archeologici regionali.


2. Per le finalità previste dal comma 1, l’Amministrazione regionale è autorizzata a concedere finanziamenti a favore dell’Agenzia per lo sviluppo del turismo - Turismo Friuli Venezia Giulia (TurismoFVG) di cui all’articolo 9 della legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 (Disciplina organica del turismo), come sostituito dall’articolo 106, comma 10, della legge regionale 29/2005.


3. Nell’ambito delle finalità di cui all’articolo 1, comma 1, nel perseguire l’obiettivo di integrazione degli aspetti dello sviluppo turistico dei siti archeologici di cui al comma 1 e di favorire la valorizzazione di Aquileia e dei siti archeologici contigui, l’Amministrazione regionale, sentita la Fondazione, è autorizzata a concedere ai Comuni dell’area interessata contributi pluriennali per la valorizzazione della vocazione turistica attraverso la realizzazione e la manutenzione di forme di fruizione turistica compatibili, con particolare riferimento alla cura delle aree circostanti i siti archeologici e per il rinnovo della segnaletica turistica dei siti stessi.


4. Con regolamento, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri, le procedure e le modalità di concessione dei finanziamenti pluriennali di cui al comma 3.


5. L’Amministrazione regionale, sentita la Fondazione, può concedere contributi pluriennali per la realizzazione, l’ammodernamento, la ristrutturazione e il completamento di esercizi commerciali, pubblici esercizi e strutture ricettive connessi alla valorizzazione turistica delle aree archeologiche comprese nei piani di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b).


6. Al fine di assicurare l’effettivo incremento dei servizi offerti all’utenza, la Giunta regionale, con regolamento da emanarsi entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, detta i criteri generali e le condizioni per l’ammissione ai contributi di cui al comma 5.


7. La Giunta regionale può modificare i regolamenti che disciplinano le modalità di concessione degli incentivi di settore al fine di stabilire criteri di priorità a favore degli interventi diretti alla valorizzazione turistica, culturale e infrastrutturale delle aree comprese nei piani di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b).

Art. 7

(Approvazione preliminare)


1. Ai fini della formalizzazione della partecipazione della Regione, gli schemi dell'atto costitutivo e dello statuto della Fondazione sono preliminarmente approvati dalla Giunta regionale.


Art. 8

(Abrogazioni)


1. Sono o restano abrogate le seguenti disposizioni:


a) legge regionale 10 agosto 1970, n. 33 (Interventi straordinari per lo sviluppo sociale, economico e turistico di Aquileia e provvedimenti d' integrazione della legge 9 marzo 1967, n. 121, per la salvaguardia e la valorizzazione delle sue zone archeologiche);


b) legge regionale 12 maggio 1977, n. 25 (Modifiche ed integrazioni della legge regionale 10 agosto 1970, n. 33, concernente interventi straordinari per il Comune di Aquileia);


c) legge regionale 13 giugno 1988, n. 47 (Interventi per la valorizzazione del patrimonio culturale, storico ed ambientale di Aquileia).


Art. 9

(Norme finanziarie)


1. Per le finalità previste dall’articolo 4, comma 1, lettera a) relativamente al conferimento a titolo di concorso nella dotazione patrimoniale della Fondazione Aquileja è autorizzata la spesa complessiva di 1.770.000 euro, suddivisi in ragione di 770.000 euro per l’anno 2006 e 500.000 euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2008, a carico dell’unità previsionale di base 8.2.300.2.281 con riferimento al capitolo 5148 (2.1.242.3.06.06) di nuova istituzione nel documento tecnico allegato al bilancio medesimo - alla Rubrica n. 300 - Servizio n. 195 - Conservazione patrimonio culturale e gestione centro regionale catalogazione e restauro beni culturali - con la denominazione “Conferimento a titolo di concorso nella dotazione patrimoniale della Fondazione per la valorizzazione archeologica e urbanistica di Aquileia” e con lo stanziamento complessivo di 1.770.000 euro, suddivisi in ragione di 770.000 euro per l’anno 2006 e 500.000 euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2008.


2. Per le finalità previste dall’articolo 4, comma 1, lettera a) relativamente al finanziamento per il sostegno dell’attività istituzionale della Fondazione Aquileja è autorizzata la spesa complessiva di 160.000 euro, suddivisa in ragione di 80.000 euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2008 a carico dell’unità previsionale di base 8.2.300.1.279 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2006-2008 e del bilancio per l’anno 2006, con riferimento al capitolo 5149 (2.1.162.2.06.06) di nuova istituzione nel documento tecnico allegato al bilancio medesimo - alla Rubrica n. 300 - Servizio n. 195 - Conservazione patrimonio culturale e gestione centro regionale catalogazione e restauro beni culturali - con denominazione “Finanziamenti a sostegno dell’attività istituzionale della Fondazione per la valorizzazione archeologica e urbanistica di Aquileia” e con lo stanziamento complessivo di 160.000 euro, suddivisi in ragione di 80.000 euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2008.


3. Per le finalità previste dall’articolo 6, comma 1, è autorizzata la spesa complessiva di 250.000 euro, suddivisa in ragione di 50.000 euro per l’anno 2006 e di 100.000 euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2008 a carico dell’unità previsionale di base 14.4.360.2.1313 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2006-2008 e del bilancio per l’anno 2006, con riferimento al capitolo 9221 (2.1.243.3.10.24) di nuova istituzione nel documento tecnico allegato al bilancio medesimo - alla Rubrica n. 360 - Servizio n. 295 - Sviluppo del sistema turistico regionale - con denominazione “Finanziamenti all’Agenzia per lo sviluppo del turismo - Turismo Friuli Venezia Giulia (TurismoFVG) per la creazione di un circuito turistico-culturale integrato che realizzi la messa in rete del sito di Aquileia e degli altri siti archeologici regionali” e con lo stanziamento complessivo di 250.000 euro, suddiviso in ragione di 50.000 euro per l’anno 2006 e di 100.000 euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2008.


4. Per le finalità previste dall’articolo 6, comma 3, è autorizzata la spesa complessiva di 320.000 euro, suddivisi in ragione di 80.000 euro per l’anno 2006 e di 120.000 euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2008 a carico dell’unità previsionale di base 14.4.360.2.1313 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2006-2008 e del bilancio per l’anno 2006, con riferimento al capitolo 9223 (2.1.232.3.10.24) di nuova istituzione nel documento tecnico allegato al bilancio medesimo - alla Rubrica n. 360 - Servizio n. 295 - Sviluppo del sistema turistico regionale - con denominazione “Finanziamenti ai Comuni per la valorizzazione della vocazione turistica attraverso la realizzazione e la manutenzione di forme di fruizione turistica compatibili, con particolare riferimento alla cura delle aree circostanti i siti archeologici, e per il rinnovo della segnaletica turistica dei siti stessi” e con lo stanziamento complessivo di 320.000 euro, suddivisi in ragione di 80.000 euro per l’anno 2006 e di 120.000 euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2008.


5. Per le finalità previste dall’articolo 6, comma 5, è autorizzata la spesa complessiva di 200.000 euro, suddivisi in ragione di 100.000 euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2008 a carico dell’unità previsionale di base 14.4.360.2.1313 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2006-2008 e del bilancio per l’anno 2006, con riferimento al capitolo 9227 (2.1.243.3.10.24) di nuova istituzione nel documento tecnico allegato al bilancio medesimo - alla Rubrica n. 360 - Servizio n. 295 - Sviluppo del sistema turistico regionale - con denominazione “Contributi per la realizzazione, l’ammodernamento, la ristrutturazione ed il completamento di esercizi commerciali, pubblici esercizi e strutture turistiche finalizzati alla valorizzazione turistica delle aree archeologiche” e con lo stanziamento complessivo di 200.000 euro, suddivisi in ragione di 100.000 euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2008.


6. Agli oneri derivanti dalle autorizzazioni di spesa disposte dai commi da 1 a 5 si provvede mediante prelevamento di complessivi 2.700.000 euro suddivisi in ragione di 900.000 euro per ciascuno degli anni dal 2006 al 2008, dall’apposito fondo globale iscritto sull’unità revisionale di base 53.6.250.2.9 - capitolo 9710 (partita n. 857 del prospetto D/2 allegato al documento tecnico), il cui stanziamento è conseguentemente ridotto di pari importo.



TP