REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA L.R. n. 14, 02-04-1991

NORME INTEGRATIVE IN MATERIA DI DIRITTO ALLO STUDIO

BUR n. 44 del 3 aprile 1991


Il Consiglio Regionale ha approvato

Il Presidente della Giunta Regionale

promulga la seguente legge


ARTICOLO 1


Finalità

1. La Regione, al fine di assicurare ai sensi dell'articolo 33, quarto comma, della Costituzione, l'equipollenza del trattamento degli alunni, promuove, nel quadro delle misure previste dalla legge regionale 26 maggio 1980, n. 10, a sostegno dei compiti educativi della famiglia ed in attuazione dell'articolo 34 della Costituzione, gli interventi previsti dalla presente legge.


ARTICOLO 2

Destinatari degli interventi

1. Sono destinatari degli interventi gli alunni residenti nella regione ed iscritti a scuole dell'obbligo e secondarie non statali, autorizzate, parificate, legalmente riconosciute, che siano autorizzate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale e siano in possesso dei seguenti requisiti:

a) il personale direttivo deve essere in possesso di abilitazione;

b) il personale docente, al momento dell'assunzione, deve essere fornito di un titolo legale valido per l'insegnamento cui si riferisce;

c) gli alunni devono essere forniti del titolo legale di studio richiesto per l' ammissione alle classi che intendono frequentare;

d) i programmi di insegnamento devono essere conformi a quelli previsti per le corrispondenti scuole statali;

e) la scuola deve essere dotata di uno statuto che assicuri la pubblicità dei bilanci;

f) il personale della scuola deve godere della regolamentazione giuridica ed economica stabilita dai contratti collettivi di lavoro della categoria a livello nazionale;

g) nella scuola devono essere in funzione organi collegiali analoghi a quelli previsti per la corrispondente scuola statale;

h) i locali devono essere riconosciuti idonei dalle competenti autorità ;

i) per le scuole sperimentali i programmi devono essere autorizzati dalla autorità scolastica competente.


ARTICOLO 3


Tipologia degli interventi

1. Ai destinatari degli interventi sono concessi assegni di studio per far fronte alle spese di iscrizione e di frequenza alle scuole di cui all'articolo 2, nei limiti ed alle condizioni previste dai commi 2, 3, 4, 5 e 6.


2. Gli assegni sono concessi fino alla misura massima determinata annualmente con deliberazione della Giunta regionale. Tale misura può essere differenziata con riguardo al merito per gli alunni iscritti alle scuole secondarie superiori ed essere stabilita in misura superiore a favore degli alunni iscritti ad una scuola autorizzata a rilasciare un titolo di studio che nel territorio del distretto scolastico non sia rilasciato da un istituto scolastico statale. In nessun caso la misura degli assegni può essere superiore al 60% delle spese di cui al comma 1.


3. Gli assegni sono concessi fino alla misura di cui al comma 2 ai richiedenti che fruiscono di un reddito complessivo imponibile dichiarato agli effetti dell'IRPEF non superiore a lire 40 milioni.


4. Il reddito cui fare riferimento è quello derivante dalla somma dei redditi dichiarati dai componenti il nucleo familiare dei richiedenti quali risultano dall'ultima dichiarazione dei redditi presentata prima della domanda di concessione dell'assegno.


5. Per ogni componente il nucleo familiare che non produce alcun reddito è prevista una riduzione del reddito complessivo del nucleo familiare pari a lire 2 milioni.


6. Ai richiedenti che fruiscono di un reddito complessivo imponibile dichiarato agli effetti dell'IRPEF superiore a lire 40 milioni, gli assegni sono concessi in misura non eccedente il 60% della misura stabilita al comma 2.


ARTICOLO 4

Legge abrogata da:

L.R. Friuli - Venezia Giulia n. 29 del 1995, art. 5


Attribuzioni di funzioni

1. Le funzioni per l' attuazione della presente legge sono esercitate dalle Province ai sensi della legge regionale 9 marzo 988, n. 10.


ARTICOLO 5

Istruttoria delle domande

1. L'istruttoria delle domande per la concessione degli assegni di studio di cui all'articolo 3 può essere affidata dalla Province, mediante apposita convenzione, alle scuole interessate.


ARTICOLO 6

Regolamento di esecuzione

1. Ulteriori modalità e criteri per l'esecuzione della presente legge sono stabiliti con il Regolamento di esecuzione che viene emanato dalla Giunta regionale entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge medesima.


ARTICOLO 7

Abrogazione della legge regionale 13 giugno 1988, n. 48

1. E' abrogata la legge regionale 13 giugno 1988, n. 48.


ARTICOLO 8

Norma finanziaria

1. Al finanziamento delle funzioni esercitate dalle Province in attuazione della presente legge si provvede ai sensi dell'articolo 66 della legge regionale 9 marzo 1988, n. 10.


2. In relazione a quanto disposto dal comma 1 e dall'articolo 7, l' assegnazione di lire 3.000 milioni per l'anno 1991 disposta, a favore delle province, per le finalità previste dalla legge regionale 13 giugno 1988, nº48 e dall'articolo 3, comma 2, lettera d), della legge regionale 1 febbraio 1991, n. 4, deve intendersi autorizzata per le finalità della presente legge, fermo restando il relativo onere a carico del capitolo 1773 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1991- 1993 e del bilancio per l'anno 1991. Le Province sono tenute ad utilizzare gli stanziamenti loro assegnati ai sensi dell'articolo 66 della legge regionale n. 10/ 88 per le finalità della presente legge.


ARTICOLO 9

Entrata in vigore La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.

Data a Trieste, addì 2 aprile 1991



TP