REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA L.R. n. 17, 18-04-1997

DISCIPLINA DELLE STRUTTURE RICETTIVE TURISTICHE NELLA REGIONE FRIULI - VENEZIA GIULIA

BUR n. 17 del 23 aprile 1997


Il Consiglio Regionale ha approvato

Il Presidente della Giunta Regionale

promulga la seguente legge

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CAPO III

Strutture ricettive all'aria aperta

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ARTICOLO 13

(Campeggi mobili)

1. I campeggi mobili, costituiti da strutture poggiate sul terreno o comunque completamente rimovibili, organizzati per un periodo di tempo non superiore a venti giorni, da associazioni senza scopo di lucro e con finalità ricreative, culturali, religiose o sociale, sono soggetti ad autorizzazione comunale, previo accertamento dei requisiti igienico sanitari, dell'osservanza della norma esistenti a tutela dell'ambiente e della pubblica incolumità e di quelle riguardanti la pubblica sicurezza.

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Capo IV

Strutture ricettive a carattere sociale

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ARTICOLO 15

Testo modificato da:

L.R. Friuli - Venezia Giulia n. 9 del 1999, art. 35

(Definizione e tipologie)

1. Sono strutture ricettive a carattere sociale gli alberghi per la gioventù , le case per ferie, le foresterie e i centri per i soggiorni sociali.


2. Gli alberghi per la gioventù sono strutture attrezzate per ospitare, senza finalità di lucro, giovani turisti in transito e loro accompagnatori.


3. Le case per ferie sono strutture attrezzate per il soggiorno di persone e gruppi gestite, al di fuori di normali canali commerciali, da enti pubblici, associazioni o enti religiosi operanti senza fine di lucro per il conseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali, religiose o sportive, nonché da enti o aziende per il soggiorno dei propri dipendenti o loro familiari.


4. Le foresterie sono strutture attrezzate presso sedi di enti pubblici, associazioni o imprese o presso impianti di natura turistico sportiva, per ospitare occasionalmente e senza fini di lucro soci, dipendenti o partecipanti alle attività svolte presso le stesse sedi o impianti.


5. I centri per soggiorni sociali sono strutture idonee ad ospitare, in locali attrezzati per il pernottamento con criteri diversi da quelli alberghieri, gruppi di persone per soggiorni a tariffe agevolate non inferiori a cinque giorni. Tali centri possono essere gestiti soltanto da associazioni senza scopo di lucro che operano a livello nazionale e locale per finalità ricreative, culturali e sociali, esclusivamente per i propri associati.


6. La disciplina delle case per ferie si applica anche ai complessi ricettivi che, gestiti per le finalità di cui al comma 3, assumono, in relazione alla particolare funzione svolta, la denominazione di pensionati per studenti, case di ospitalità e simili.


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ARTICOLO 17

Testo modificato da:

L.R. Friuli - Venezia Giulia n. 4 del 1999, art. 10

(Autorizzazione)

1. L'autorizzazione all'esercizio di una struttura ricettiva a carattere sociale è rilasciata dal Sindaco del Comune nel cui ambito la struttura è situata, anche nel rispetto dei termini previsti in attuazione delle leggi 241/ 1990 e 537/ 1993, previo accertamento dei requisiti igienico – sanitari, nonché dei requisiti soggettivi di cui agli articoli 11, 12 e 92 del TULPS approvato con RD 773/ 1931.


2. L' autorizzazione ha validità annuale ed è rinnovata automaticamente con il pagamento della relativa tassa di concessione regionale.


3. La domanda per ottenere l' autorizzazione deve essere presentata al Comune nel cui ambito è ubicata la struttura ricettiva a carattere sociali e deve contenere:

a) generalità del richiedente e dell'eventuale gestore;

b) ubicazione della struttura e tipo di ricettività che si intende gestire;

c) capacità ricettiva e periodo di apertura da indicare in apposita scheda di denunzia dell'attrezzatura e dei servizi della struttura predisposta dalla Direzione regionale del commercio e del turismo;

d) indicazione delle tariffe dei vari servizi;

e) regolamento interno di funzionamento della struttura;

f) titolo di disponibilità della struttura.


4. Per l' esercizio di case per ferie e foresterie, il richiedente l' autorizzazione deve produrre una dichiarazione impegnativa attestante che la struttura ricettiva può ospitare soltanto quelle persone per le quali la casa per ferie o la foresteria sono state istituite.


5. Per l' esercizio di centri per soggiorni sociali i rappresentanti legali, anche locali, delle associazioni senza scopo di lucro che operano a livello nazionale per finalità ricreative, culturali e religiose e sociali devono produrre copia dell'atto costitutivo e dello statuto dai quali risultino le finalità dell'associazione ed una dichiarazione impegnativa che attesti che la struttura può ospitare

solo i propri associati.


6. L' autorizzazione all'esercizio deve contenere le indicazioni relative alla denominazione e tipologia delle strutture ricettive a carattere sociale, all'ubicazione, alla capacità ricettiva (camere, letti e bagno/ docce) ed al periodo di apertura (annuale o stagionale).


7. Con lo stesso provvedimento può essere autorizzato l' esercizio di vendita di bevande in genere e di ristorazione destinate esclusivamente agli ospiti delle strutture ricettive.


8. Il Comune competente per territorio verifica ogni cinque anni, a decorrere dall'1 gennaio 1998, con controlli ispettivi, il mantenimento dei requisiti per i quali è stata rilasciata l' autorizzazione.


TP