REGIONE LOMBARDIA L.R. n. 22, 27-03-1990

ADEGUAMENTO DELLE NORME PER LA DEPUBBLICIZZAZIONE DI ISTITUZIONI PUBBLICHE DI ASSISTENZA E BENEFICIENZA ALLE DIRETTIVE CONTENUTE NEL DPCM 16 FEBBRAIO 1990

BUR n. 13 del 29 marzo 1990

Supplemento Ordinario n. 2, 29 marzo 1990


Legge abrogata da:

L.R. Lombardia n. 1 del 2003, art. 19


IL CONSIGLIO REGIONALE

ha approvato

IL COMMISSARIO DEL GOVERNO

ha apposto il visto

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

promulga

la seguente Legge Regionale


ARTICOLO 1


1. Al fine dell'adeguamento alle direttive contenute nel DPCM 16 febbraio 1990, all'art. 4 - I comma - della LR 27 marzo 1990, n. 21 recante << Norme per la depubblicizzazione di Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza >> sono apportate le variazioni di cui ai successivi commi 2, 3, 4, 5.


2. Il punto a3) è sostituito dal seguente: << a3) che l'attività dell'istituzione venga esplicata anche sulla base delle prestazioni volontarie dei soci che possono estrinsecarsi anche sotto forma di contribuzioni economiche e donazioni patrimoniali >>.


3. Il punto b3) è sostituito dal seguente: << b3) che il patrimonio risulti prevalentemente costituito da beni provenienti da atti di liberalità privata o dalla trasformazione dei beni stessi; che comunque l' istituzione nel quinquennio immediatamente precedente la data di entrata in vigore della presente Legge non abbia beneficiato di finanziamenti in conto capitale in misura superiore ad una quota del 10% della consistenza patrimoniale, fatta esclusione per i finanziamenti pubblici finalizzati sia alla conservazione dei beni artistici e culturali e sia all'acquisto, costruzione, ristrutturazione e riconversione di strutture adibite a servizi socio – assistenziali, purché queste ultime garantite dall'accensione di specifici vincoli di destinazione per i tempi minimi previsti dalla relativa vigente normativa >>.


4. I punti c1) e c2) sono sostituiti dai seguenti: << c1) che l'attività istituzionale persegua indirizzi religiosi o comunque inquadri l'opera di beneficenza ed assistenza nell'ambito di una più generale finalità religiosa >>; << c2) che risulti collegata ad una confessione religiosa realizzata per il tramite della designazione, prevista da disposizioni statutarie, di ministri del culto, di appartenenti a istituiti religiosi, di rappresentanti di attività o di associazioni religiose ovvero attraverso la collaborazione di personale religioso come modo qualificante di gestione del servizio >>.


5. Il punto f) è soppresso.


6. Sempre per le finalità di cui al 1o comma, dopo il 1o comma dell'art. 4 della LR n. 21/ 90 è aggiunto il seguente 2o comma. << 2. Non possono in ogni caso essere considerate ai fini dei provvedimenti di cui all'art. 1 della presente Legge le istruzioni di assistenza e beneficenza già amministrate dai disciolti enti comunali di assistenza od in questi concentrati, nonché quelle istituzioni che non continuino a perseguire finalità nell'ambito assistenziale >>.


TP