REGIONE LOMBARDIA L.R. n. 15, 12-08-1999

MODIFICHE E ABROGAZIONI LEGISLATIVE PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGETTI DEL PROGRAMMA REGIONALE DI SVILUPPO

BUR n. 33 del 17 agosto 1999

Supplemento Ordinario n. 1


Testo modificato da:

L.R. Lombardia n. 24 del 1999, art. 2


IL CONSIGLIO REGIONALE

ha approvato

IL COMMISSARIO DEL GOVERNO

ha apposto il visto

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

promulga

la seguente legge regionale

[...]

ARTICOLO 4

(Modifiche di leggi regionali in materia di sanità ed interventi sociali)

1. Alla L.R. 19 maggio 1997, n. 14 “Disciplina dell'attività contrattuale della regione, degli enti ed aziende da essa dipendenti, compresi gli enti operanti nel settore della sicurezza sociale e le aziende operanti nel settore dell'assistenza sanitaria” è apportata la seguente modifica:

a) l'art.3 è sostituito dal seguente: “Art. 3 (Forme di contrattazione)

1. I contratti di fornitura di beni e i contratti di appalto di servizi vengono stipulati con contraenti scelti con procedura di evidenza pubblica:

a) attraverso procedure aperte (pubblici incanti);

b) attraverso procedure ristrette (licitazioni private, appalto — concorso);

c) nei casi espressamente consentiti, attraverso procedure negoziate (trattativa privata).

2. Oltre ai casi previsti dal comma 3 dell'art. 6 della direttiva 93/36/CEE concernente le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e dall'art. 7, comma 2, del d.lgs. 17 marzo 1995, n. 157 “Attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizio”, è ammesso il ricorso alla trattativa privata per contratti di fornitura di beni o di appalto di servizi di importo stimato non superiore a 200.000 ECU, al netto dell'IVA. I soggetti invitati a partecipare alla trattativa privata non possono essere meno di tre.

3. La scelta della procedura ristretta ovvero di una procedura negoziata deve essere motivata nella deliberazione di indizione.

4. Nell'ambito delle procedure ristrette, la scelta della forma dell'appalto — concorso deve recare la specificazione dei contenuti progettuali che la giustificano.

5. Fatte salve le normali forme di contrattazione previste nei commi precedenti, è consentito provvedere direttamente, secondo gli usi del commercio, all'acquisizione di beni e servizi non previsti negli atti di programmazione di cui all'art. 4, comma 5, fino ad un importo massimo di 20 milioni al netto di IVA.

6. Gli enti del settore sanità e le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB) possono, in via ordinaria, acquisire direttamente beni e servizi per importi non superiori a 200.000 ECU, al netto di IVA.

7. La giunta regionale ridetermina, ogni due anni, il valore relativo agli acquisti di cui al comma 5, in conformità agli indici ISTAT a livello nazionale, di andamento del costo della vita.”.


2. L'attività sanitaria svolta presso strutture pubbliche o private è subordinata al possesso dei requisiti individuati dalla normativa statale vigente ed al rilascio di specifica autorizzazione da parte dell'amministrazione regionale, che si avvale, per tale funzione, degli organismi di verifica delle ASL.


3. Entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale con propria deliberazione, comunicata per conoscenza alla commissione consiliare competente, stabilisce:

a) l'iter procedurale per il rilascio dell'autorizzazione allo svolgimento delle attività sanitarie di cui al precedente comma 2;

b) le modalità di verifica del possesso e della permanenza dei requisiti necessari per esercizio di attività sanitaria;

c) modalità per la raccolta e l'aggiornamento dei dati inerenti le strutture autorizzate all'esercizio di attività sanitarie dandone comunicazione alla commissione consiliare competente.


4. La Giunta regionale può inoltre stabilire, con propria deliberazione, comunicata per conoscenza alla commissione consiliare competente, ai fini del rilascio dell'autorizzazione, requisiti minimi integrativi rispetto a quelli individuati dalla normativa statale vigente, nonché i requisiti minimi per l'esercizio di attività sanitarie non contemplate dalla normativa statale.


5. Alla l.r. 7 giugno 1980, n. 79 “Disciplina per l'apertura e l'esercizio dei laboratori extra ospedalieri di analisi mediche a scopo diagnostico sono apportate le seguenti modifiche:

a) le lett. b), c) e d) del comma 1 dell'art. 2; il comma 2 dell'art. 2; l'art. 3; l'art. 4; l'art. 5; il comma 3 dell'art. 7; l'art. 9; l'art. 10; l'ottavo alinea del comma 1 dell'art. 11; il primo e il quinto alinea del comma 1 dell'art. 18 sono abrogati;


6. Alla l.r. 17 febbraio 1986, n. 5 “Disciplina per l'autorizzazione alla vigilanza sulle istituzioni sanitarie di carattere privato che svolgono attività ambulatoriale, nonché per il trasporto di infermi” è apportata la seguente modifica:

a) l'art. 6 è abrogato.


7. Alla l.r. 6 febbraio 1990, n. 7 “Case di cura private: disciplina dell'autorizzazione e della vigilanza — convenzioni” sono apportate le seguenti modifiche:

a) gli artt. 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25 e 26; le parti 1^ e 2^ dell'Allegato 1, ad esclusione dei commi 1, 2 e 3 dell'art. 18 della parte 2^; gli allegati 2, 3 e 4 sono abrogati;


8. Le leggi, di cui ai commi 5, 6 e 7, sono abrogate alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della deliberazione di cui al comma 3.


9. Alla l.r. 7 gennaio 1986, n. 1 “Riorganizzazione e programmazione dei servizi socio —assistenziali della Regione Lombardia” è apportata la seguente modifica:

a) il comma 6 dell'art. 55, così come sostituito dall'art. 19 della l.r. 26 aprile 1990, n. 25 “Modifiche ed integrazioni alla l.r. 1/1986', é così sostituito dal seguente: “6. Ai commissari straordinari la cui nomina é riservata alla Regione, secondo quanto previsto dalla lett. b) del precedente primo comma, spetta per lo svolgimento del mandato, a carico del bilancio dell'istituzione amministrata, un'indennità per ogni giornata di effettiva presenza presso la sede dell'istituzione, nella misura determinata con provvedimento della Giunta regionale in rapporto alla classificazione ed alla categoria dell'IPAB.; ai commissari che non risiedono nei comuni ove ha sede l'istituzione spetta altresì, parimenti a carico del bilancio dell'istituzione amministrata, il rimborso delle spese di viaggio sostenute, nonché il trattamento di missione secondo le norme vigenti. Nel caso di accertata insussistenza da parte dell'I.P.A.B. amministrata di risorse economico — patrimoniali sufficienti, alla copertura degli oneri di cui trattasi provvede direttamente la Giunta regionale.”


10. Alla l.r. 11 luglio 1997, n. 31 “Norme per il riordino del servizio sanitario e sue integrazioni con le attività dei servizi sociali” e successive modificazioni ed integrazioni è apportata la seguente modifica:

a) il primo periodo del comma 3 dell'art. 2, così come modificato dall'art. 1, comma 2, della l.r. 10 agosto 1998, n. 15 ‘Istituzione dell'A.S.L. di Vallecamonica Sebino. Modifiche ed integrazioni alla l.r. 31/1997' è sostituito dal seguente:

“3. Gli ambiti territoriali delle ASL coincidono con le circoscrizioni delle province esclusion fatta per il comune di San Colombano al Lambro, che fa parte integrante della ASL di Lodi, e per i comuni di appartenenti all'ASL di Vallecamonica — Sebino come indicato dal presente articolo.”



TP