REGIONE LOMBARDIA L.R. n. 106, 31-12-1980

NORME SULLA COSTITUZIONE E IL RIPARTO DEL FONDO SANITARIO REGIONALE, SUL BILANCIO, LA CONTABILITÀ E L'AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO IN MATERIA DI SERVIZI DI COMPETENZA DELLE UNITÀ SOCIO - SANITARIE LOCALI (USSL)

BUR n. 53 del 31 dicembre 1980

Supplemento Ordinario n. 1, 5 gennaio 1981


Il Consiglio Regionale ha approvato.

Il Commissario del Governo ha apposto

il visto.

Il Presidente della Giunta Regionale

promulga la seguente legge


Titolo I

COSTITUZIONE E RIPARTO

DEL FONDO SANITARIO REGIONALE

[...]

Sezione II

RIPARTO DEL FONDO SANITARIO REGIONALE

TRA GLI ENTI RESPONSABILI

DEI SERVIZI DI ZONA

[...]

ARTICOLO 10

(Spese per acquisto di servizi e beni)

1. La quota di stanziamento relativa alla spesa di cui al precedente articolo 8, primo comma, lett. b), è determinata sommando le seguenti sotto voci di spesa:

a) compensi al personale religioso derivanti da apposite convenzioni;

b) didattica medica;

c) spese per consulenze, noleggio di centri elaborazione dati e fitti passivi per immobili destinati ad attività sanitarie;

d) acquisti di medicinali, presidi chirurgici, materiali diagnostici e terapeutici;

e) acquisti di generi alimentari;

f) combustibili ed energia elettrica;

g) manutenzioni e acquisti di materiale di pulizia;

h) acquisti di articoli di guardaroba e prodotti per lavanderia;

i) servizi affidati in appalto a terzi;

l) altre spese non classificabili nelle precedenti voci.


2. Ciascuna delle sotto voci di spesa di cui al precedente comma è calcolata in misura pari alla spesa sostenuta per lo stesso titolo nell'intero territorio regionale nell'anno antecedente il periodo di validità del piano sanitario regionale, rivalutata in relazione agli obiettivi del piano sanitario regionale ed ai criteri di formazione del fondo sanitario nazionale, e comunque nei limiti delle disponibilità del fondo sanitario regionale.


3. La quota di stanziamento di cui al precedente primo comma, con riferimento a ciascuna delle sotto voci di spesa ivi elencate, è ripartita dalla giunta regionale fra gli ER in base ai criteri di cui ai successivi articoli da 11 a 18.


4. Le quote relative alle singole sottovoci di spesa che concorrono a costituire la quota complessiva assegnata a ciascun ER non costituiscono destinazioni vincolanti di spesa nel bilancio dell'USSL.


ARTICOLO 11

(Spese per compensi al personale religioso, la didattica medica, le consulenze, i noleggi e i fitti)

1. Le quote di stanziamento relative alle sotto voci di spesa del precedente articolo 10, primo comma, lett. a) e b), sono ripartite tra gli ER con riferimento ai rapporti in essere al primo gennaio dell'anno antecedente il periodo di validità del piano sanitario regionale, tenendo conto dell'andamento retributivo e delle convenzioni, in base ad indici medi determinati dalla giunta regionale con riferimento ad un campione significativo di USSL.


2. Le quote di stanziamento relative alle sotto voci di cui al precedente articolo 10, primo comma, lett. c), sono ripartite tra gli ER in base agli importi calcolati per gli stessi titoli, ai fini del finanziamento regionale nell'anno antecedente il periodo di validità del piano sanitario regionale, rivalutati in relazione agli obiettivi del piano sanitario regionale e ai criteri di formazione del fondo sanitario nazionale, e comunque nei limiti delle disponibilità del fondo sanitario regionale.


TP