REGIONE LOMBARDIA L.R. n. 39, 11-04-1980

ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLE UNITÀ SOCIO - SANITARIE LOCALI

BUR n. 15 del 9 aprile 1980

Supplemento Ordinario n. 3, 11 aprile 1980


Legge abrogata da:

L.R. Lombardia n. 15 del 2002


Il Consiglio Regionale ha approvato.

Il Commissario del Governo ha apposto

il visto.

Il Presidente della Giunta Regionale

promulga la seguente legge

[...]

Titolo V

CONVENZIONI

ARTICOLO 16

(Convenzioni per le prestazioni sanitarie e socio - assistenziali)

1. La regione stipula apposite convenzioni con le università con gli enti di ricerca, con gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, sulla base di schemi tipo emanati dai competenti organi dell'amministrazione centrale dello stato.

2. Gli enti responsabili dei servizi di zona, anche in attuazione delle convenzioni di cui al precedente comma, stipulano convenzioni con le università, gli istituti ed enti ecclesiastici civilmente riconosciuti da cui dipendono ospedali classificati, nonché in conformità alle prescrizioni di piano, con gli enti ecclesiastici, le istituzioni private sanitarie e socio – assistenziali, gli istituti di riabilitazione e le aziende termali.

3. I rapporti fra le USSL e le associazioni di volontariato riconosciute, anche ai sensi dell'articolo 45 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, sono altresì regolati da convenzioni secondo le prescrizioni dei piani regionali sanitari e socio - assistenziali.

4. Per le convenzioni riguardanti le prestazioni sanitarie si applicano gli articoli 26, 39, 40, 41, 42, 43, 44 della legge 23 dicembre 1978, n. 833. Per le convenzioni riguardanti le prestazioni socio – assistenziali si applicano i successivi articoli 17 e 18.

5. Ai fini della stipula delle convenzioni di cui ai precedenti commi, le università, gli enti di ricerca, le istituzioni private sanitarie e socio - assistenziali, gli istituti ed enti ecclesiastici da cui non dipendono ospedali classificati, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, gli istituti di riabilitazione, le associazioni di volontariato che abbiano un ordinamento dei servizi corrispondente a quello prescritto per le strutture direttamente gestite dagli enti responsabili dei servizi di zona, possono ottenere, a domanda, che le rispettive strutture e servizi siano considerati, ai fini dell'erogazione dell'assistenza sanitaria o socio - assistenziale, presidi delle USSL, purché previsti dai piani regionali sanitari e socio - assistenziali.

6. La regione, nell'ambito dei piani regionali sanitari e socio - assistenziali, determina le istituzioni private da convenzionare, tenendo conto prioritariamente di quelle già convenzionate.


TP