REGIONE LOMBARDIA L.R. n. 5, 17-02-1986

DISCIPLINA PER L'AUTORIZZAZIONE E LA VIGILANZA SULLE ISTITUZIONI SANITARIE DI CARATTERE PRIVATO CHE SVOLGONO ATTIVITÀ AMBULATORIALE, NONCHÉ PER IL TRASPORTO DI INFERMI

BUR n. 8 del 19 febbraio 1986

Supplemento Ordinario n. 1, 19 febbraio 1986


IL CONSIGLIO REGIONALE

ha approvato

IL COMMISSARIO DEL GOVERNO

ha apposto il visto

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

promulga

la seguente Legge Regionale


TITOLO I

ISTITUZIONI SANITARIE DI CARATTERE PRIVATO

[...]

ARTICOLO 2

(Definizione)

1. Sono istituzioni sanitarie private che svolgono attività ambulatoriali di cui all'art. 1:

a) gli ambulatori medico - chirurgici, caratterizzati da una propria individualità ed autonomia organizzativa o comunque aperti al pubblico, ad eccezione degli studi privati senza dipendenti e che non presentino affisse targhe di pubblicità sanitaria in cui il singolo medico può esercitare prestazioni professionali;

b) ambulatori di diagnosi strumentale;

c) stabilimenti e luoghi ove si esercitino attività balneari e terapie idrotermali, nonché cure fisiche ed affini ivi comprese tutte le attività implicanti l'impiego di apparecchiature elettromedicali di qualsiasi tipo a scopo preventivo o terapeutico, nonché ogni trattamento fisico e manuale sul corpo finalizzato alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione ad eccezione di quelli ad esclusiva finalità estetica di cui all'art. 1 della Legge 14 febbraio 1963, n. 161, modificata dalla Legge 23 dicembre 1970, n. 1142;

d) ambulatori, gabinetti medici, reparti ove si impieghino anche saltuariamente:

d1) a scopo terapeutico, sostanze radioattive naturali o artificiali, apparecchi contenenti dette sostanze, apparecchi generatori di radiazioni ionizzanti;

d2) a scopo diagnostico, sostanze radioattive naturali o artificiali, nonché gli ambulatori per l'esercizio qualificato della roentgen - diagnostica medica, cui devono essere preposti medici in possesso del titolo di specializzazione di cui all'art. 97 del DPR 13 febbraio 1964, nº185; fatta eccezione per la attività radiologica occasionale di carattere complementare all'esercizio clinico che rientrano comunque fra gli ambulatori medico – chirurgici.


2. La disciplina di cui alla presente legge si applica anche per le attività ambulatoriali rese a soggetti non ricoverati da:

a) case di cura a carattere privato;

b) istituzioni sanitarie a carattere privato e che hanno chiesto ed ottenuto il riconoscimento e presidi dell'USSL ai sensi del secondo comma dell'art. 43 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833;

c) istituti ed enti ecclesiastici civilmente riconosciuti di cui al primo comma dell'art. 41 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 che hanno ottenuto la classificazione ai sensi della Legge 12 febbraio 1968, n. 132, e quelli non classificati di cui al secondo comma dell'art. 43 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833;

d) istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto privato di cui all'art. 42 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833;

e) istituti che erogano prestazioni di recupero e riabilitazione di cui al secondo comma dell'art. 26 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833;

f) istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.


3. Non sono soggette ad autorizzazione di cui al successivo art. 3 le attività delle istituzioni di cui al comma precedente qualora già comprese in altre specifiche autorizzazioni regionali.


TP