TAR LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA

SENTENZA N.749 / 2003


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia - Sezione staccata di Brescia - ha pronunciato la seguente


SENTENZA


sul ricorso n.229/2000 proposto da


PARROCCHIA S. GIOVANNI BATTISTA E MARIA ASSUNTA,

rappresentata e difesa dagli avv.ti Mauro Ballerini e Mario Viviani ed elettivamente domiciliata presso il primo in Brescia, via Moretto n.42/a;


contro


COMUNE DI ALME’,

non costituitosi in giudizio;


per l'annullamento


dell’ordinanza n. 42 RO/15256 di prot. del 17.12.1999, con la quale il Sindaco di Alme’ ha ordinato al Reverendo Parroco pro tempore Don Marco Donzelli l’apertura e il ripristino ad uso pubblico dell’area adiacente il cine teatro di via Marconi dalle ore 7.00 del mattino alle ore 24.00 della notte, nonché di tutti gli atti connessi.


Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visti gli atti tutti della causa;

Udito il ref. Elena Quadri, designato relatore per l’udienza del 29.4.2003;

Udito il difensore della ricorrente;

Ritenuto in fatto ed in diritto:


che la ricorrente ha proposto ricorso, notificato il 14.2.2000 e depositato il 10.3.2000, chiedendo l'annullamento del provvedimento indicato in epigrafe per i dedotti motivi di illegittimità;


che, con nota prot. n. 13878 del 27.12.2002, l’amministrazione intimata ha trasmesso l’ordinanza sindacale n. 34/2002 di revoca in via di autotutela del provvedimento impugnato;


che, con atto depositato in data 18.4.2003, il procuratore della ricorrente ha dichiarato di avere interesse alla decisione del ricorso, essendo ancora pendente il giudizio sull’opposizione al decreto penale emesso nei confronti del parroco a seguito del provvedimento impugnato;


che il collegio ritiene che sia oggettivamente cessata la materia del contendere atteso che, mediante il provvedimento emesso in via di autotutela, il comune intimato ha evidenziato l’insussistenza dei presupposti per l’emanazione dell’ordinanza impugnata;


che deve, dunque, essere dichiarata la cessazione della materia del contendere in relazione al ricorso in epigrafe;


che le spese di giudizio seguono la soccombenza virtuale e si liquidano come in dispositivo.


P.Q.M.


il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia - Sezione staccata di Brescia - dichiara la cessazione della materia del contendere in relazione al ricorso in epigrafe.


Condanna l’amministrazione intimata alla rifusione delle spese di lite nei confronti della ricorrente, che si liquidano in complessivi euro 1500, compresi gli oneri di legge.


La presente sentenza sarà eseguita dall’amministrazione ed è depositata presso la Segreteria che provvederà a darne comunicazione alle parti.


Così deciso, in Brescia, il 29.4.2003, dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, in camera di consiglio, con l'intervento dei signori:


Francesco Mariuzzo Presidente

Elena Quadri Giudice est.

Marco Bignami Giudice



NUMERO SENTENZA 749 / 2003

DATA PUBBLICAZIONE 27 – 05 - 2003


TP