TAR LOMBARDIA – SEZIONE II

SENTENZA 24 NOVEMBRE 2006 N. 2843


Sezione 2^ n. reg. sent. n. 2650/06 reg. ric.


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia Sezione 2^

ha pronunciato la seguente


SENTENZA


in forma semplificata ex artt. 21 e 26 legge 6.12.1971 n. 1034

sul ricorso n. 2650 del 2006 proposto da


ASSOCIAZIONE CRISTIANA EVANGELICA “SORGENTE DI VITA” - Onlus, in persona del suo Pastore, Leonardo Pellerito, rappresentata e difesa dall’avv. Giuseppe Li Causi, elettivamente domiciliata in Milano, corso XXII Marzo 5, presso lo studio dell’avv. Alfredo Partexano


contro


COMUNE di SESTO SAN GIOVANNI, in persona del Sindaco pro tempore, signor Giorgio Oldrini, rappresentato e difeso dall’avv. Giovanni Mariotti, con domicilio eletto presso il medesimo in Milano, largo Schuster 1


per l'annullamento


della deliberazione 27 giugno 2006 n. 166 della giunta comunale, comunicata con nota 18/25 luglio 2006 del dirigente del settore urbanistica, con cui il Comune ha negato alla ricorrente il contributo finanziato con quota degli oneri di urbanizzazione secondaria riservata ad interventi su edifici di culto ed attrezzature per servizi religiosi ai sensi della legge regionale n. 12/2005.


Visto il ricorso, notificato il 26 ottobre e depositato il 10 novembre 2006;

Visti il controricorso e la memoria difensiva del Comune intimato;

Visti atti e documenti di causa;

Uditi, nella camera di consiglio del 23 novembre 2006, relatore il dott. Carmine Spadavecchia, l’avv. Li Causi e (per delega dell’avv. Mariotti) l’avv. Patrizia Scarcello;

Sentite le parti sul punto e ritenuto che sussistano i presupposti per definire il ricorso con sentenza semplificata;


Premesso che:


- con istanza 29.6.2005 l’Associazione ricorrente ha chiesto l’erogazione di un contributo per ristrutturare a scopi di culto un immobile detenuto in forza di contratto di locazione stipulato all’uopo;

- contributi di questo genere sono finanziati con una quota degli oneri di urbanizzazione secondaria riservata alla realizzazione di edifici di culto e di attrezzature per servizi religiosi, ai sensi della legge regionale lombarda 11 marzo 2005 n. 12 (Capo III, artt. 70~73);

- con l’impugnata delibera di giunta comunale 27 giugno 2006 n. 166 il Comune ha respinto la domanda dell’Associazione per carenza dei requisiti oggettivi necessari per l’ammissione a contributo, sul rilievo che mancherebbe la verifica di una “specifica e congruente destinazione urbanistica ad attrezzatura religiosa dell’unità immobiliare oggetto dell’istanza”; con la medesima delibera il Comune ha disposto di “destinare l’intero ammontare delle somme accantonate nell’anno 2004 alla Chiesa Cattolica”, per la ristrutturazione di due palazzine di una parrocchia e per la costruzione di una nuova chiesa parrocchiale;

- l’Associazione ha impugnato la delibera assumendo che il mutamento di destinazione (da residenza a luogo di culto) sarebbe legittimato da una comunicazione e da una denuncia di inizio attività, entrambe in data 11.7.05, sulle quali si sarebbe formato il silenzio-assenso;

- il Comune, eccepita in via preliminare l’inammissibilità del ricorso per omessa notifica alla Chiesa cattolica, che assume controinteressata, ha controdedotto nel merito, sostenendo l’insussistenza delle condizioni essenziali per l’attribuzione del contributo, subordinato, per un verso, alla “previa stipula di convenzione” tra comune e confessione interessata (art. 70, comma 2, l.r. 12/2005), e per altro verso alla conformità urbanistica dell’intervento, nel senso che, trattandosi di opera di urbanizzazione secondaria, l’edificio di culto dovrebbe essere previsto dal p.r.g. con tale specifica destinazione;


Ritenuta condivisibile l’eccezione di inammissibilità formulata dalla difesa comunale in quanto la delibera in questione, pur avendo previsto (cfr. nota 2) la ripartizione dell’accantonamento disponibile (€ 107.415,72) in due quote, una riservata alla Chiesa Cattolica (€ 100.111,45), l’altro alle Altre Confessioni (€ 7.304,27), ha poi destinato alla prima, in assenza di altre istanze ammissibili, “l’intero ammontare delle somme accantonate nell’anno 2004”, assegnando i fondi così attribuiti “ad entrambi gli interventi oggetto di istanza”, per i quali era stato richiesto un contributo di entità globale esattamente pari all’ammontare disponibile (€ 75.000 + € 32.415, 72 = € 107.415,72);


Considerato che in tale situazione la Chiesa Cattolica (recte, le Parrocchie destinatarie del contributo) effettivamente si configurano quali controinteressate, rivestendo tale qualità sia sul piano formale (in quanto nominativamente indicate nell’atto impugnato), sia sul piano sostanziale (quali soggetti suscettibili di essere lesi dal richiesto annullamento);


Ritenuta non meritevole di accoglimento l’istanza formulata dalla ricorrente con memoria depositata in camera di consiglio, posto che, da un lato, non è dato al Tribunale di disporre l’integrazione del contraddittorio che non sia stato regolarmente instaurato tramite notifica ad almeno un controinteressato (art. 21 legge 6.12.1971 n. 1034), e dall’altro non sono ravvisabili i presupposti per accordare la rimessione in termini per errore scusabile, dal momento che il riferimento generico alla “Chiesa cattolica” risulta poi puntualizzato, nel corpo della delibera, dalla specifica individuazione delle Parrocchie (enti dotati di personalità giuridica) beneficiarie del contributo, per giunta corredata dall’indicazione delle rispettive sedi, sicché non si prospettavano difficoltà in sede di notifica del ricorso;


Ritenuto pertanto di dichiarare il ricorso inammissibile, peraltro con la compensazione delle spese di lite, ravvisandosi ragioni sufficienti a giustificarla;


P.Q.M.


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia dichiara inammissibile il ricorso. Spese compensate.

Così deciso in Milano, nella camera di consiglio del 23 novembre 2006, con l'intervento dei magistrati:

Mario Arosio presidente

Carmine Spadavecchia consigliere, estensore

Daniele Dongiovanni referendario

T.A.R. Lombardia, Sez. 2^ - r.g. 2650/06 - Assoc. Cristiana Evangelica / Comune di Sesto San Giovanni


TP