TAR LOMBARDIA

N. 613/99 REG.DEC.


IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 5047/98 REG.RIC.


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia -Sez.2^- ha pronunciato la seguente


SENTENZA


sul ricorso n. 5047/98 proposto da: Bonetti Gabriele per Forza Italia, in proprio;


c o n t r o


Comune di Sordio

rappresentato e difeso dall'avv. Marco Locati ed elettivamente domiciliato presso lo stesso in Milano,via dei Pellegrini 24

Ministero dell'Interno, costituitosi in giudizio, rappresentato e difeso dall'Avvocatura dello Stato ed elettivamente domiciliato presso la stessa in Milano, via Freguglia 1

Commissione Elettorale, non costituita,

Lista democratici Uniti per Sordio, non costituita


per l'annullamento


dell'esito dell'elezioni Comunali svoltesi in Sordio in data 29.11.1998.


Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Sordio e del Ministero dell'Interno;

Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle proprie difese;

Visti gli atti tutti della causa;

Udito alla pubblica udienza del 3 febbraio 1999 il relatore dott. Barbieri;

uditi, altresì, i difensori delle parti;

Ritenuto in fatto e in diritto quanto segue:


FATTO E DIRITTO


Con il ricorso in esame il ricorrente impugna i risultati delle elezioni comunali svoltesi in Sordio il 29 novembre 1998 per i seguenti motivi:


1) La lista "Democratici Uniti per Sordio" avrebbe utilizzato un simbolo che - riproducendo il campanile del paese - avrebbe creato motivo di confusione fra gli elettori in quanto lo stesso campanile sarebbe comparso anche in occasione delle precedenti elezioni amministrative, utilizzato da altro gruppo politico.


2) La scelta di cui al motivo precedente comporterebbe inoltre violazione della regola che proibisce l'uso di simboli di espressione religiosa.


3) che presidente di seggio nella sez. 2 sia stata nominato un assessore provinciale di Lodi;


4) che il presidente del seggio n. 2 abbia assegnato alla lista n. 2 voti di schede inequivocabilmente non valide.


Si costituivano il Comune di Sordio ed il Ministero dell'Interno, chiedendo il rigetto del ricorso.


L'infondatezza del ricorso nel merito induce a soprassedere alle numerose eccezioni di natura processuale sollevate dal Comune e dal Ministero intimati.


L'utilizzazione di un simbolo privo dei caratteri della materia attribuibilità ad un partito politico non è idoneo a generare confusione nell'elettorato solo perchè utilizzato da altra formazione politica in altre e differenti consultazioni elettorali, tanto più che a queste considerazioni si deve aggiungere che i due simboli in questione avevano sì in comune la stessa torre campanaria, accompagnata però da parole ben diverse ("Democratici Uniti per Sordio" e "futuro per Sordio"), con l'aggiunta di ulteriori disegni in uno solo dei due simboli.


Va quindi respinto il primo motivo di ricorso.


Quanto al secondo motivo, l'uso dell'effige della torre campanaria deve ritenersi consentito, in quanto alla stessa non può attribuirsi il valore di simbolo religioso, ma solo di edificio in parte collegato al culto, ma inidoneo per il suo significato prevalentemente civico a provocare condizionamenti psicologici negli elettori. Anche questo motivo di ricorso è quindi infondato.


Inoltre è pacificamente inesistente agli incompatibilità fra la carica di assessore provinciale e la presidenza di un seggio ove si vota solo per l'elezione del Sindaco e del consiglio comunale, così come rientra nella specifica competenza del Presidente del seggio assegnare provvisoriamente i voti espressi. Voti della cui lamentata invalidità non viene indicata la causa.


Il ricorso va dunque integralmente respinto.

Le spese possono essere integralmente compensate.


P.Q.M.


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione II^ definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe lo respinge.


Spese compensate.


Così deciso in Milano, 3 febbraio 1999 dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia in Camera di Consiglio, con l'intervento dei signori:


Ezio Maria Barbieri Presidente, est.

Carmine Spadavecchia cons.

Rita Cerioni cons.



data pubblicazione 18.02.1999

numero provvedimento 613/99


TP