T.A.R. LOMBARDIA, SEZ. 1^

SENTENZA 13 FEBBRAIO 2002 N. 523


n. reg. dec. n. 3293/01 reg. ric.


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia Sezione 1^

ha pronunciato la seguente


SENTENZA


sul ricorso n. 3293 del 2001 proposto da

PANTALEO Alessandro

rappresentato e difeso dagli avv.ti Angelo Iannaccone e Laura Anselmi, presso il cui studio è elettivamente domiciliato in Milano, via E. Besana 6


contro


COMUNE di GAMBOLÒ (PV), non costituito in giudizio


per l'annullamento


dell’ordinanza 30 luglio 2001 n. 37, integrata dall’ordinanza 30 agosto 2001 (rispettivamente notificate il 31 luglio e il 30 agosto successivi), con cui il Sindaco ha ordinato al ricorrente, nella ritenuta qualità di responsabile della locale Associazione dei Testimoni di Geova, misure di contenimento del rumore idonee a ridurre nei limiti consentiti le emissioni sonore prodotte in occasione delle funzioni religiose presso la Sala del Regno, ingiungendo altresì di evitare schiamazzi all’esterno della Sala dopo le ore 21.00.


Visto il ricorso, notificato il 28 settembre e depositato il 25 ottobre 2001;

Vista la memoria 16.11.2001;

Visti atti e documenti di causa;

Udito, alla pubblica udienza del 6 febbraio 2002, relatore il dott. Carmine Spadavecchia, l’avv. Iannaccone;


Premesso che:

- con ordinanza 30 luglio 2001 n. 37, integrata il 30 agosto 2001, il Sindaco di Gambolò ha ordinato al ricorrente, nella ritenuta qualità di responsabile della locale Associazione dei Testimoni di Geova, misure di contenimento del rumore (sostituzione di serramenti e opere interne di insonorizzazione) atte a ridurre nei limiti consentiti le emissioni sonore prodotte in occasione delle funzioni religiose presso un locale adibito a Sala del Regno, ingiungendo altresì di evitare schiamazzi all’esterno della Sala dopo le ore 21.00;


- il ricorrente ha impugnato le ordinanze deducendo:

a) la propria carenza di legittimazione passiva, in quanto, sebbene praticante e “anziano” della comunità religiosa locale, egli non ricopre alcuna carica rappresentativa né in seno a detta comunità, né in seno all’ente centrale della confessione religiosa (Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova); e neppure si identifica con il rappresentante del sodalizio (Associazione studenti biblici di Milano sud) che a suo tempo ebbe a stipulare il contratto di locazione dei locali adibiti a scopi di culto;

b) eccesso di potere, in quanto le misurazioni fonometriche sono state effettuate esclusivamente presso l’abitazione, alla presenza e su denuncia di due residenti animati - si assume - da intenti emulativi; il che, riconducendo la questione nell’ambito di una vertenza tra privati, di competenza esclusiva dell’A.G.O., renderebbe ingiustificato l’intervento dell’autorità pubblica;

c) violazione della legge 26 ottobre 1995 n. 447 giacché tale normativa, posta a tutela dell’ambiente (esterno e abitativo), mirerebbe a proteggere dall’inquinamento acustico la collettività, e non singoli individui, e sarebbe comunque inapplicabile ai luoghi di culto, anche in ragione delle garanzie costituzionali poste a presidio della libertà religiosa; i rilievi fonometrici sarebbero poi inattendibili sul piano tecnico; e i valori rilevati, assunti nell’arco temporale della durata di un solo minuto, d’estate, in luogo privato e a finestre aperte, non sarebbero significativi;


Considerato che l’ordinanza non esplicita gli elementi sulla base dei quali è stata attribuita al ricorrente, destinatario dell’ingiunzione, la qualità di rappresentante dell’associazione religiosa, responsabile del presunto inquinamento e tenuto come tale agli adempimenti prescritti; né il Comune, rimasto contumace, ha fornito in corso di causa, pur avendone l’onere, prova alcuna di detta qualità;


Ritenuto, per tale assorbente considerazione, di accogliere il ricorso, con conseguente annullamento dell’ordinanza impugnata, senza rifusione delle spese di causa, ravvisandosi sufficienti motivi per denegarne il rimborso;


P.Q.M.


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia accoglie il ricorso e per l’effetto annulla l’ordinanza impugnata. Spese denegate.


Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.


Così deciso in Milano, nella camera di consiglio del 6 febbraio 2002, con l'intervento dei magistrati:

Giovanni Vacirca presidente

Carmine Spadavecchia estensore

Solveig Cogliani

T.A.R. Lombardia, Sez. 1^ - r.g. 3293/01 - Pantaleo / Comune di Gambolò



TP