MINISTERO DELL'INTERNO

RISPOSTA A INTERROGAZIONE 21 SETTEMBRE 2005

CHIUSURA DELLA SCUOLA ISLAMICA DI VIA QUARANTA



Risposta del Ministero dell'Interno Pisanu a interrogazione degli On.li Gibelli ed altri: "Chiusura della scuola di via Quaranta", 21 settembre 2005.


Signor Presidente, Onorevole Colleghi,


ieri mattina è proseguita la protesta di genitori e alunni della cosiddetta scuola islamica di via Quaranta: in tutto, un centinaio di persone.

Verso le 10,30, alcuni genitori hanno segnalato alle Forze dell´ordine due presunti giornalisti, additandoli come provocatori. I due giovani, senza esibire il tesserino dell´Ordine, chiedevano insistentemente alla Polizia di identificare una donna che indossava un chador nero.


Si è creata una certa tensione, anche perché i genitori accusavano i due teleoperatori di volere riprendere una donna che allattava il proprio figlio.


Dopo aver riportato la calma, gli agenti hanno allontanato i due giovani identificandoli come Lorenzo Emilio Busi ed Eugenio Zoffilli. Quest´ultimo ha precedenti per lesioni personali ed è assoggettato al divieto d´accesso agli impianti sportivi.


Quanto al resto preciso che il Prefetto di Milano e il Provveditore agli Studi hanno pazientemente spiegato ai genitori di Via Quaranta i loro diritti e doveri in materia di istruzione scolastica dei figli, chiarendo bene che nella scuola pubblica italiana e nei suoi programmi vi è ampio rispetto per la religione e la cultura dell´Islam.

Voglio ad ogni buon fine ribadire tre cose: primo, la scuola di via Quaranta era fuori legge; secondo, fuori dalla legge non vi è alcuno spazio di trattativa o temporaneo compromesso; terzo, le Forze dell´ordine perseguono e perseguiranno con la dovuta fermezza ogni comportamento illegale.


TP