REGIONE MOLISE L.R. 13-10-1972, n. 14 (abrogato) [1]
Borse di studio agli alunni delle scuole medie di 2░grado
B.U.R. MOLISE 27-11-1972, n. 16

Note:
1 Abrogata dall'art. 29, comma 2, L.R. 7 gennaio 2000, n. 1.

Art. 1
In attesa che tutta la materia relativa alla assistenza scolastica sia organicamente disciplinata, la Regione bandisce per l'anno 1972-1973 concorsi provinciali, per soli titoli, per borse di studio, al fine di consentire agli alunni capaci e meritevoli in disagiate condizioni economiche di famiglia il proseguimento degli studi nelle scuole di istruzione secondaria di secondo grado ed artistica.
Ai concorsi sono ammessi gli alunni che hanno conseguito la licenza media e, nelle scuole di secondo grado, coloro che hanno conseguito la promozione per scrutinio o, se candidati esterni, l'idoneitÓ alla classe successiva nella prima sessione.
La giunta regionale, su proposta dell'Assessore alla pubblica istruzione d'intesa con la commissione consiliare competente, delibera il numero e l'importo delle borse da assegnare, in relazione al fondo previsto nel bilancio e tenendo conto della spesa derivante dalle conferme delle borse precedentemente assegnate.
Con lo stesso provvedimento viene effettuata la ripartizione delle borse per provincia, in proporzione alla rispettiva popolazione scolastica.
Per gli alunni che hanno conseguito la licenza media e concorrono alle borse di studio, si prescinde dal tipo di scuola cui si iscrivono.

Art. 2
L' importo della borsa di studio Ŕ di L. 150.000.

Art. 3
Ai fini dell'ammissione al concorso, si considerano sussistere le disagiate condizioni di famiglia quando l'ultimo reddito imponibile definito o dichiarato se di ammontare superiore a quello precedentemente definito ai fini dell'imposta complementare della famiglia del concorrente non sia superiore:
a lire 1.000.000 con un figlio a carico;
a lire 1.300.000 con due figli a carico;
a lire 1.600.000 con tre figli a carico;
a lire 1.900.000 con quattro o pi¨ figli a carico.
Sono considerati a carico i figli maggiorenni fino al ventiseiesimo anno di etÓ qualora siano studenti universitari e non abbiano redditi propri.

Art. 4
Il Presidente della giunta regionale, su proposta dello Assessore alla pubblica istruzione, sentita la commissione consiliare competente, nomina con proprio decreto le commissioni provinciali per l'assegnazione delle borse di studio.
La commissione provinciale si compone:
a) di un preside che la presiede;
b) di un professore;
c) di tre rappresentanti designati dalle confederazioni sindacali;
d) di un rappresentante delle organizzazioni dei lavoratori autonomi;
e) di un rappresentante del consorzio provinciale dei patronati scolastici.
Ai componenti la commissione spettano i compensi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 1956, n. 5, modificato dalla legge 5 giugno 1967, n. 417.
Art. 5
Le commissioni provinciali formulano le graduatorie in base al merito scolastico, dopo l'accertamento delle disagiate condizioni economiche.
A paritÓ di merito, la commissione gradua i concorrenti tenendo conto comparativo dello stato di bisogno delle famiglie, in base alla documentazione esibita.

Art. 6
Le graduatorie provinciali sono trasmesse, a cura della Regione, ai capi di istituto per la pubblicazione all'albo delle scuole per quindici giorni.
Avverso le graduatorie Ŕ ammesso ricorso, entro il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione delle stesse, al Presidente della giunta regionale che decide con provvedimento definitivo ed emana il decreto di approvazione delle graduatorie.

Art. 7
La spesa complessiva di L. 25.800.000, per il conferimento di n. 172 borse di studio di L. 150.000 ciascuna, farÓ carico al cap. 74 del bilancio regionale 1972.
Allo stesso capitolo 74 del bilancio regionale 1972 farÓ carico la spesa di lire 101.200.000 per la conferma delle borse di studio ottenute nei concorsi banditi con la legge statale 24 luglio 1962, n. 1073.
La spesa per i compensi ai membri della commissione di cui all'art. 4 farÓ carico al capitolo 62 del bilancio regionale

Art. 8
La presente legge, che viene dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione, sarÓ pubblicata nel "Bollettino Ufficiale" della Regione ed entrerÓ in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.
E' fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarla e di farla osservare come legge della regione Molise.