REGIONE MOLISE L.R. 07-12-1979, n. 35
Costituzione e funzionamento delle strutture associative intercomunali per la gestione dei servizi relativi all'assistenza sanitaria, sociale e scolastica.
B.U.R. MOLISE 15-12-1979, n. 23

Art. 1 - Obiettivi e forme di gestione [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 2 - Costituzione dell'associazione [1]
Note:
1 Articolo sostituito dall'art. 1, L.R. 22 gennaio 1987, n. 3, e abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Capo I
Art. 3 - Organi dell'unità locale [1]

Note:
1 Articolo sostituito dall'art. 2, L.R. 22 gennaio 1987, n. 3, e abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 4 - Composizione ed attribuzioni dell'assemblea [1]
Note:
1 Articolo sostituito dall'art. 3, L.R. 22 gennaio 1987, n. 3, e abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 4-bis - Attribuzioni dell'Assemblea [1]
L'assemblea nella prima seduta dopo la rinnovazione, con ordine del giorno determinato dal presidente uscente dell'assemblea dell'associazione intercomunale deve provvedere:
1) alla verifica dei requisiti di appartenenza all'assemblea e alla convalida degli eletti;
2) all'elezione del presidente dell'assemblea dell'associazione intercomunale;
3) all'elezione del presidente del comitato di gestione dell'U.L.;
4) all'elezione dei componenti del comitato di gestione dell'U.L.
Il presidente dell'assemblea dell'associazione intercomunale è eletto dalla stessa nel suo seno a scrutinio segreto e nella prima votazione a maggioranza assoluta dei componenti.
Dopo due distinte e successive votazioni, se nessun candidato ha riportato la maggioranza prescritta, si procederà immediatamente alla terza votazione di ballottaggio, sempre a scrutinio segreto, tra i due candidati che nella seconda votazione hanno riportato il maggior numero di voti, sarà proclamato eletto il candidato che avrà riportato più voti, in caso di parità il candidato più anziano di età.
Su proposta del comitato di gestione l'assemblea dell'associazione intercomunale o della comunità montana nel caso previsto dall'art. 1, secondo comma della presente legge, delibera in materia di:
1) bilancio preventivo, suo assestamento e conto consuntivo;
2) spese che vincolano il bilancio oltre l'anno;
3) adozione complessiva delle piante organiche;
4) convenzioni di cui all'art. 44 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
5) articolazione dei distretti sanitari di base.
L'assemblea dell'associazione intercomunale e della comunità montana delibera, inoltre, in materia di:
a) piani e programmi annuali e pluriennali di attività in conformità al piano sanitario regionale;
b) relazione annuale prevista dall'art. 49, quarto comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
c) atti di natura regolamentare.
Ogni altra funzione dell'U.L., anche se già, attribuita da leggi regionali alla soppressa assemblea dell'U.L., è devoluta alla competenza del comitato di gestione.
Le deliberazioni dell'assemblea, anche se modificative delle proposte formulate dal comitato di gestione, devono intervenire nel termine di quarantacinque giorni dalla trasmissione delle proposte stesse ed essere quindi sottoposte al controllo in conformità dell'art. 25.
In caso di inutile decorso del termine suddetto, l'organo di controllo, previa diffida, provvede in via sostitutiva.
L'assemblea dell'associazione intercomunale, a maggioranza assoluta dei componenti, approva un regolamento interno per la disciplina della propria organizzazione e del proprio funzionamento.
L'assemblea dell'associazione intercomunale ha sede, di norma, nel comune in cui ha sede legale l'unità locale del rispettivo territorio.
L'assemblea, ai fini dell'espletamento delle funzioni di cui alla presente legge, si avvale delle strutture e degli uffici dell'U.L.

Note:
1 Articolo inserito dall'art. 4, L.R. 22 gennaio 1987, n. 3, a sua volta abrogata dall'art. 27, comma 1, L. R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 5 - Durata in carica [1]
Note:
1 Articolo modificato dalla L.R. 22 gennaio 1987, n. 3 e successivamente abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 6 - Convocazione [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 7 - Pareri obbligatori [1]
Note:
1 Articolo modificato dalla L.R. 22 gennaio 1987, n. 3 e successivamente abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 8 - Attribuzioni del comitato di gestione [1]
Note:
1 Articolo sostituito dall'art. 7, L.R. 22 gennaio 1987, n. 3, e abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 9 - Comitato di gestione dell'unità locale [1]
Note:
1 Articolo sostituito dall'art. 8, L.R. 22 gennaio 1987, n. 3, e abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 10 - Presidente del comitato di gestione [1]
Note:
1 Articolo modificato dalla L.R. 22 gennaio 1987, n. 3 e successivamente abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 11 - Attribuzioni delegate
Le funzioni delegate alla Regione ai sensi dell'art. 7 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 sono delegate ai comuni che le esercitano mediante le unità locali con le modalità stabilite dalla presente legge.
Gli elenchi dei provvedimenti adottati nell'esercizio delle funzioni delegate, vengono trasmessi trimestralmente alla giunta regionale, che può chiederne copia.

Art. 12 - Poteri sostitutivi
In caso di inadempienza da parte degli organi della unità locale nell'esercizio delle funzioni sub delegate, la giunta regionale fissa per il compimento degli atti un termine adeguato, trascorso inutilmente il quale, nomina un commissario per la loro adozione.

Art. 13 - Indirizzo e coordinamento
Le funzioni di indirizzo e coordinamento per l'esercizio delle attribuzioni sub delegate sono esercitate dalla giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, nel rispetto delle istruzioni emanate dal Governo.

Art. 14 - Indennità di funzione [1]
Note:
1 Articolo sostituito dall'art. 10, L.R. 22 gennaio 1987, n. 3, e successivamente abrogato dall'art. 18, L.R. 21 febbraio 1997, n. 2.

Titolo III
PARTECIPAZIONE ALLA GESTIONE DEI SERVIZI

Art. 15 - Principi generali [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 18, L.R. 21 febbraio 1997, n. 2.

Art. 16 - Partecipazione a livello di unità locale [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 18, L.R. 21 febbraio 1997, n. 2.

Art. 17 - Partecipazione a livello di distretto [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 18, L.R. 21 febbraio 1997, n. 2.

Art. 18 - Diritto dei cittadini all'informazione [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 18, L.R. 21 febbraio 1997, n. 2.

Art. 19 - Statistiche sanitarie
I comuni sono tenuti a comunicare alle unità locali competenti per territorio le notizie anagrafiche della popolazione utili ai fini della programmazione sanitaria regionale e per la gestione dei servizi sanitari.
La giunta regionale provvede a predisporre un modello uniforme per la trasmissione dei dati.

Art. 20 - Rapporti con la Regione [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 18, L.R. 21 febbraio 1997, n. 2.

Art. 21 - Corrispondenza costi Benefici [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 18, L.R. 21 febbraio 1997, n. 2.

Art. 22 - Poteri del sindaco
Il sindaco, nell'esercizio delle funzioni che gli competono quale autorità sanitaria locale, si avvale dei servizi dell'unità locale e, qualora lo richieda l'urgenza del provvedimento da adottare, si rivolge direttamente ai responsabili dei servizi medesimi secondo le competenze a ciascuno attribuite, informandone contemporaneamente il presidente del comitato di gestione.
Qualora non sussista l'urgenza, il sindaco si avvale dei servizi di cui sopra facendone preventivamente richiesta al presidente del comitato di gestione.
In ogni caso il sindaco comunica al presidente del comitato di gestione l'esito degli interventi esperiti.

Titolo IV
LE STRUTTURE MULTIZONALI

Art. 23 - Integrazione del comitato di gestione [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 18, L.R. 21 febbraio 1997, n. 2.

Art. 24 - Procedure per gli atti concernenti strutture multizonali [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 18, L.R. 21 febbraio 1997, n. 2.

Capo II

Art. 25 - Controllo sugli atti [1]
Note:
1 Articolo sostituito dall'art. 1, L.R. 23 giugno 1982, n. 14, e successivamente abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 26 - Trasferimento dei beni ai comuni [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 27 - Svincolo di destinazione dei beni e loro reimpiego [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Titolo VI
NORME TRANSITORIE

Art. 28 - Nomina commissari [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 29 - Limiti territoriali [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Titolo VII
NORME FINALI DI COORDINAMENTO PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI IN MATERIA DI ASSISTENZA SOCIALE E SCOLASTICA

Art. 30 - Gestione delle funzioni scolastiche dei comuni [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 31 - Gestione delle funzioni sociali dei comuni [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 32 - Personale e beni dei comuni destinati ai servizi sociali e scolastici [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 33 - Individuazione del personale e dei beni [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 34 - Finanziamenti dei servizi sociali e scolastici [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 35 - Gestione contabile delle funzioni sociali e scolastiche [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 36 - Contabilità delle unità locali [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.

Art. 37 - Rinvio [1]
Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.
Art. 38 - Dichiarazione d'urgenza [1]

Note:
1 Articolo abrogato dall'art. 27, L.R. 14 maggio 1997, n. 11.