REGIONE PIEMONTE L.R. 04-06-1975, n. 39 (abrogato) [1] [2]
Modificazioni alla legge regionale 2 settembre 1974, n. 27, recante norme in materia di assistenza scolastica in favore degli alunni delle scuole materne e dell'obbligo.
B.U.R. PIEMONTE 10-06-1975, n. 23

Note:
1 Abrogata dall'art. 12, L.R. 29 aprile 1985, n. 49.
2 G.U. 17 settembre 1975, n. 248.

Articolo unico
Alla legge regionale 2 settembre 1974, n. 27, concernente "Norme in materia di assistenza scolastica in favore degli alunni delle scuole materne e dell'obbligo" sono apportate le seguenti modificazioni:
All'art. 2, nel primo comma, lettera a), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "limitazioni agli alunni della scuola dell'obbligo".
All'art. 3, nel secondo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "e alle direttive che saranno emanate dall'Amministrazione Regionale".
All'art. 4, dopo il primo comma, è aggiunto il seguente comma:
"I consigli di distretto scolastico, allorquando in funzione, devono inviare alla Regione entro il mese di luglio di ogni anno, un piano analitico degli interventi che corrisponda alle finalità enunciate nella presente legge e alle direttive che saranno emanate dall'amministrazione regionale".
All'art. 5, nel primo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere:
"d) l'acquisto di attrezzi speciali per la ginnastica correttiva;
e) l'organizzazione di corsi di sostegno";
nel secondo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e alle direttive che saranno emanate dall'amministrazione regionale".
Dopo l'art. 5, è inserito il seguente art. 5-bis:
"Art. 5-bis - Erogazione di contributi ai consigli di circolo della scuola elementare. - La Regione eroga ai consigli di circolo della scuola elementare contributi per:
a) la creazione o il potenziamento di biblioteche di istituto o di classe e l'attuazione di visite e viaggi di istruzione;
b) l'acquisto ed il rinnovo dei sussidi compresi quelli audiovisivi necessari a migliorare le condizioni di studio e di apprendimento ed a sviluppare l'attività e la sperimentazione didattica;
c) l'acquisto di attrezzi speciali per la ginnastica correttiva.
I consigli di circolo devono inviare alle Regioni, entro il mese di luglio di ogni anno, un piano analitico degli interventi che corrisponda alle finalità enunciate nella presente legge e alle direttive che saranno emanate dall'amministrazione regionale.
Il piano di interventi è formato dal consiglio di circolo, sentita l'amministrazione del comune in cui esso ha sede".
L'art. 6 è sostituito dal seguente:
"La Regione eroga contributi alle scuole materne statali e non statali autorizzate, per i servizi di trasporto, mensa e per l'acquisto di materiale scolastico e ludico.
I contributi sono erogati a norma del successivo art. 11.
Le scuole materne si accordano con i comuni o i loro consorzi per i servizi di mensa e trasporto ove questi possano essere organizzati in forme unitarie".
Dopo l'art. 6, è inserito il seguente art. 6-bis:
"Art. 6-bis - Interventi straordinari ed integrativi a favore dei comuni e delle istituzioni scolastiche. - E' riservata alla giunta regionale una quota non superiore al 5% della somma assegnata ai comuni ed alle Istituzioni scolastiche, ai fini dell'erogazione di contributi a carattere straordinario o temporaneo laddove se ne ravvisi la necessità".
All'art. 8, il primo comma è sostituito dal seguente:
"I consigli di distretto, quelli di circolo e di Istituto e, in loro mancanza, gli organi di cui al primo comma dell'art. 13 sono tenuti ad inviare al presidente della giunta regionale, entro il mese di luglio, una relazione sull'attività svolta".
All'art. 11, i primi due commi sono sostituiti dai seguenti:
"Ai servizi previsti dall'art. 2 è destinato nel bilancio di ogni anno, un fondo di 4.000 milioni.
Ai servizi previsti dagli articoli 4 e 5 è destinato, nel bilancio di ogni anno, un fondo di 3.000 milioni, del quale non più del 20% sarà devoluto ai servizi di assistenza medico-psico-pedagogica affidati ai consigli di distretto, allorquando in funzione.
Ai servizi previsti dall'art. 5-bis è destinato, nel bilancio di ogni anno, un fondo di 600 milioni".
Il quinto comma è sostituito dai seguenti:
"I fondi relativi ai servizi di cui agli articoli 2, 4, 5, e 5-bis sono ripartiti a favore dei comuni, dei consigli di distretto scolastico, dei consigli di istituto per la scuola media di primo grado e dei consigli di circolo per la scuola elementare, in base ai piani analitici di intervento di cui al secondo comma degli articoli 3, 4, 5 e 5-bis.
I fondi relativi ai servizi di cui all'art. 6 sono ripartiti a favore degli enti gestori delle scuole materne nella misura seguente: il 30% suddiviso fra tutte le scuole, il 70% suddiviso in proporzione al numero degli allievi frequentanti".
Il settimo comma è soppresso.
All'art. 12, dopo il terzo comma, sono inseriti i commi seguenti:
"Ai fini dell'attuazione della presente legge, nello stato di previsione della spesa dell'anno finanziario 1975 saranno introdotte le seguenti variazioni:
aumento a 4.000 milioni dello stanziamento di cui al cap. 236;
riduzione a 3.000 milioni dello stanziamento di cui al cap. 238;
istituzione del cap. 241 con la denominazione: "Assegnazione ai consigli di circolo della scuola elementare per la creazione ed il potenziamento di biblioteche scolastiche e l'attuazione di visite e viaggi di istruzione, per la fornitura di sussidi didattici individuali o collettivi e per l'acquisto di attrezzi speciali per la ginnastica correttiva", e lo stanziamento di 600 milioni.
Nel bilancio 1976 e nel bilancio degli anni successivi i capitoli 236, 238 e 241 saranno iscritti con gli stanziamenti indicati nel precedente comma.
Il presidente della giunta regionale è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio.
All'art. 13, il primo comma è sostituito dal seguente:
"Fino a quando non saranno costituiti i consigli di distretto i contributi regionali destinati all'erogazione dei servizi previsti dall'art. 4 sono assegnati ai consigli di circolo, ai consigli di istituto e ai legali rappresentanti degli Istituti pareggiati, parificati o legalmente riconosciuti dallo Stato che sono tenuti ad osservare le stesse prescrizioni contenute nell'articolo suddetto".
La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della regione Piemonte.