REGIONE SICILIA L.R. n. 7 DEL 30-01-1991
Norme per la salvaguardia dei diritti dell' utente del Servizio sanitario nazionale e istituzione dell' Ufficio di pubblica tutela degli utenti dei servizi sanitari.
BUR SICILIA N. 7 del 2 febbraio 1991

Titolo I
DIRITTI DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

ARTICOLO 1
Finalità della legge
1. La Regione siciliana, in attuazione dei principi e delle finalità indicati dagli articoli 2 e 32 della Costituzione e della legge 23 dicembre 1978, n. 833, promuove il pieno riconoscimento e la tutela dei diritti degli utenti del Servizio sanitario nazionale.
2. Le unità sanitarie locali assicurano il riconoscimento e la tutela dei diritti degli utenti previsti dalla presente legge.

ARTICOLO 2
Oggetto della legge
1. La presente legge disciplina le condizioni di fruizione da parte degli utenti dei servizi e presidi del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionati, ubicati nel territorio regionale, al fine di assicurare la tutela dell' utente da ogni irregolarità e violazione di legge o regolamento, ivi comprese le norme degli accordi collettivi nazionali di lavoro, che si verifichino nell' erogazione dei servizi.
2. Alle norme della presente legge devono essere adeguati i regolamenti interni e le disponibilità organizzative dei soggetti erogatori dei servizi sanitari che potranno prevedere ulteriori prescrizioni dirette a favorire la tutela degli utenti secondo le finalità e gli obiettivi della presente legge.
3. Ai fini dell' attuazione di quanto previsto dal comma 2 devono essere consultate, su loro richiesta, le associaziano di volontariato per la tutela dei diritti degli utenti del Servizio sanitario nazionale comunque denominate e le organizzazioni sindacali del personale medico e paramedico. 4. All' osservanza della presente legge sono tenuti le unità sanitarie locali e tutti gli enti pubblici e privati operanti nell' ambito del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionati, di seguito denominati enti competenti.

ARTICOLO 3
Tutela dell' utenza: garanzie generali
1. Ai fini dell' attuazione di quanto previsto dagli articoli 1 e 2, nonchè per garantire il rispetto della libertà , della dignità e della personalità degli utenti, gli enti competenti sono tenuti a:
a) informare compiutamente, mediante adeguati mezzi di divulgazione, gli utenti sui loro diritti, sulle prestazioni disponibili, sulle condizioni, criteri e requisiti di accesso e sulle modalità di erogazione delle stesse, sulle possibilità di scelta esistenti, nonchè sui compiti e le responsabilità del personale medico, paramedico ed amministrativo, in relazione alle funzioni ad esso attribuite nell' ambito dei singoli servizi e presidi;
b) assicurare, secondo i principi della Costituzione, che sia rispettata la dignità personale e sociale degli utenti e sia garantito il mantenimento delle relazioni familiari e sociali, con il solo limite derivante dalle esigenze collettive e tecniche di erogazione delle prestazioni;
c) fornire tutte le prestazioni dovute alle condizioni ed in conformità ai requisiti e agli standards stabiliti dalle leggi e dai piani regionali e locali;
d) adottare modalità di fruizione delle prestazioni, motivatamente ed imparzialmente esplicate e rese pubbliche mediante adeguati mezzi di informazione; in particolare rispettare le liste di attesa per l' accesso ai ricoveri ospedalieri ed alle altre prestazioni sanitarie, fatte salve le urgenze motivate, e rendere, di norma, disponibili le strutture di ricovero più confortevoli e moderne in base alla gravità della patologia dell' utente;
e) favorire, nei limiti oggettivi dell' organizzazione dei servizi sanitari e conformemente alla normativa vigente, la libera scelta dell' utente in ordine alla diverse strutture sanitarie esistenti nell' ambito del Servizio sanitario nazionale in grado di fornire le prestazioni richieste;
f) fornire un' adeguata informazione sullo stato di salute dell' utente, sulle terapie e sugli interventi da effettuare.
2. Il personale medico, paramedico e amministrativo deve tenere comportamenti che non inducano in stato di soggezione l' utente, rispettando altresì le sue convinzioni religiose, etiche e politiche secondo i principi della pari dignità umana.
[...]
ARTICOLO 10
Attività per lo sviluppo psicologico ed emotivo
1. Le unità sanitarie locali, nell' ambito degli organici e della legislazione vigente, assicurano la presenza di personale dei servizi sociali, di assistenza, di animazione e volontariato in appositi locali dei reparti ospedalieri e di altri presidi ospitanti minori, specie a degenza lunga, allo scopo di garantire lo svolgimento di attività essenziali allo sviluppo psicologico ed emotivo e facilitare l' adattamento al nuovo ambiente del minore.
E' consentito al minore di usare giocattoli e altri oggetti personali.
2. Il bambino degente in età scolare ha diritto di giovarsi, nel caso di ricoveri prolungati, di supporti didattici personali e materiali, anche privati, al fine di non interrompere la continuità dell' apprendimento scolastico.
[...]
ARTICOLO 11
Assistenza religiosa
1. Le unità sanitarie locali, in attuazione di quanto disposto dall' articolo 38 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, assicurano presso le strutture sanitarie l' assistenza religiosa nel rispetto della volontà e della libertà di coscienza del degente.
[...]
Titolo II
NORME PARTICOLARI PER LE CONDIZIONI DI DEGENZA DEGLI UTENTI RICOVERATI IN OSPEDALE
[...]
ARTICOLO 22
Visite di assistenza volontaria
1. Su richiesta o assenso dei ricoverati le associazioni di volontariato, previa intesa organizzativa con la direzione sanitaria, sono ammesse a prestare la loro assistenza ai malati presso i reparti.
[...]
ARTICOLO 26
Diritti di portatore di handicap
1. Il cittadino portatore di handicap ricoverato in strutture sanitarie pubbliche ha diritto all' uso di tutti i necessari supporti terapeutici o protesici, sedie a rotelle, ecc.). Egli ha inoltre il diritto alla riserva dei letti opportunamente attrezzati che ne consentano il libero movimento e ne garantiscano la sicurezza (letti ortopedici, cuscini e materassi antidecubito, servizi igienici adeguatamente attrezzati, etc.).
[...]
ARTICOLO 30
Convenzioni con le associazioni di volontariato
1. Presso i singoli presidi è utilizzato, per i fini di cui alla presente legge, l' apporto delle associazioni di volontariato, comunque denominate, aventi finalità di assistenza ai malati e loro familiari, sulla base di convenzioni stipulate in conformità a schemi - tipo approvati dalla Giunta regionale, sentita la Commissione legislativa per la sanità dell' Assemblea regionale siciliana.
[...]