REGIONE SICILIA L.R. n. 51 DEL 27-12-1969
Provvedimenti per la Scuola materna in Sicilia.
BUR SICILIA N. 63 del 27 dicembre 1969

ARTICOLO 1
Allo scopo di sopperire alle particolari condizioni di depressione sociale ed economica della Sicilia, l' Assessore regionale per la pubblica istruzione è autorizzato a finanziare, ad integrazione dell' intervento statale disposto con la legge 18 marzo 1968, n. 444, ed ai sensi dell' articolo 3, lettera d), della legge regionale 1º aprile 1955, n. 21, modificata con la legge regionale 9 luglio 1962, n. 19, la istituzione, da parte dei Patronati scolastici dei comuni siciliani, di sezioni di scuola materna, per un numero massimo di cinquecentottantacinque.
Sono a carico dell' Amministrazione regionale tutte le spese di funzionamento delle predette sezioni, compreso l' affitto dei locali.
L' iscrizione nelle scuole materne finanziate dalla Regione è facoltativa; la frequenza è gratuita, e ad essa sono ammessi i bambini nella età prescolastica da 3 a 6 anni.

ARTICOLO 2
L'Assessore regionale per la pubblica istruzione è autorizzato, altresì , a concedere, entro il limite di 400 milioni annui, premi e sussidi in favore di scuole materne non statali, con precedenza alle scuole materne degli Enti locali, che accolgono gratuitamente alunni di disagiate condizioni economiche, e che adottino gli indirizzi educativi e gli orari prescritti per le scuole materne dello Stato.
I predetti benefici possono essere concessi soltanto alle scuole materne non statali nelle quali l' assunzione delle insegnanti e delle bambinaie sia stata effettuata con gli stessi criteri delle altre scuole e sia garantito ad esse lo stesso trattamento economico.

ARTICOLO 3
L'Assessore regionale per la pubblica istruzione, nella ripartizione dei contributi di cui al precedente articolo, dovrà dare la precedenza alle scuole materne gestite da privati che siano ubicate in comuni sforniti di scuole materne statali e di scuole materne finanziate dalla Regione.

ARTICOLO 4
Con decreto dell' Assessore regionale per la pubblica istruzione viene determinato annualmente il numero delle sezioni di scuola materna da finanziarsi dalla Regione e la loro ripartizione territoriale, tenuto conto delle sedi ove si accertino maggiori condizioni obiettive di bisogno, avuto riguardo alle altre scuole materne gratuite funzionanti nei vari comuni, e con particolare riferimento
alle zone depresse e di accelerata urbanizzazione ed industrializzazione.

ARTICOLO 5
Le scuole materne possono essere ordinate in tre sezioni in relazione alla età dei fanciulli frequentanti; le sezioni non possono comunque superare il numero di nove.
Gli iscritti di ogni sezione non possono essere meno di quindici nè più di trenta.
Le iscrizioni degli alunni si effettuano presso le direzioni didattiche.
Nell' impossibilità di poter ammettere nelle scuole tutti coloro per i quali sia stata fatta domanda, il direttore didattico sceglie i bambini da ammettere, fino alla concorrenza del numero contenibile nelle sezioni istituite, tenendo conto delle condizioni economiche e sociali delle rispettive famiglie e dando la preferenza ai meno abbienti.
L'orario giornaliero delle scuole materne regionali non può essere inferiore a sette ore.
Sono consentiti orari speciali in relazione ad accertate esigenze locali e, in particolare, in relazione agli orari di lavoro connessi all' attività economica della zona.
A ciascuna sezione sono adibite una insegnante ed una bambinaia.
Nel caso di scuole materne costituite da tre o più sezioni, ad ogni gruppo di tre sezioni è, inoltre, assegnata, anche per la supplenza, una insegnante aggiunta.
Le scuole materne restano aperte per un periodo non inferiore a dieci mesi all' anno. Per facilitarne la frequenza possono essere istituiti servizi di trasporto gratuito, a cura dei Patronati scolastici.

ARTICOLO 6
L'assistenza, compresa quella sanitaria ed assicurativa, degli alunni della scuola materna è regolata
secondo le norme in vigore per gli alunni delle scuole elementari.

ARTICOLO 7
I locali da destinare a sezioni di scuola materna finanziate dalla Regione sono forniti dai comuni.
La Regione dà agli stessi un contributo pari allo ammontare dell' affitto, qualora non dispongano di locali propri.
Gli oneri per l' attrezzatura, l' arredamento ed il materiale di gioco sono a carico della Regione.

ARTICOLO 8
Le insegnanti delle scuole materne finanziate dalla Regione devono essere fornite del diploma rilasciato dalle scuole od istituti magistrali. E' valida l' abilitazione all' insegnamento nei giardini di infanzia istituiti con regio decreto 6 maggio 1923, n. 1054.
L' eventuale possesso del diploma rilasciato dagli Istituti magistrali costituisce titolo valutabile ai fini della graduatoria per gli incarichi e supplenze.
Le bambinaie delle predette scuole materne devono essere fornite del titolo di studio conseguito al termine di una scuola secondaria di primo grado o di titolo equipollente. Il possesso di eventuale titolo di studio superiore costituisce titolo valutabile ai fini della graduatoria per incarichi e supplenze.

ARTICOLO 9
Le insegnanti delle scuole materne finanziate dalla Regione hanno la responsabilità educativa della sezione ad esse affidata, secondo gli orientamenti e le direttive emanate dall' Assessorato regionale della pubblica istruzione e dalle autorità scolastiche alla cui vigilanza è sottoposta la scuola.
La insegnante aggiunta collabora e sostituisce, nelle sezioni cui è stata assegnata, l' insegnante di cui al settimo comma del precedente art. 5.
Le bambinaie delle scuole predette coadiuvano le insegnanti nella vigilanza e nella assistenza ai bambini.

ARTICOLO 10
Le insegnanti e le bambinaie delle sezioni di scuola materna finanziate dalla Regione sono nominate, mediante conferimento di incarico a tempo indeterminato, dai Provveditori agli studi in base alle graduatorie di cui all' articolo seguente.
Le stesse graduatorie sono valide per la eventuale nomina delle supplenti.

ARTICOLO 11
Prima dell' inizio di ciascun anno scolastico, lo Assessore regionale per la pubblica istruzione, in conformità ai criteri adottati dallo Stato annualmente in materia di incarichi e supplenze nelle scuole materne, con sua ordinanza detta norme per la formazione di separate graduatorie provinciali presso i Provveditorati agli studi, delle aspiranti agli incarichi e supplenze nelle scuole materne gestite dai Patronati scolastici delle province, con finanziamento regionale.
Dette graduatorie sono compilate da apposite commissioni nominate dall' Assessore regionale per la pubblica istruzione e approvate dai competenti Provveditori.
Le commissioni di cui al comma precedente sono costituite da un funzionario dell' Assessorato regionale della pubblica istruzione, da un funzionario del Provveditorato agli studi competente, da un Direttore didattico, dal presidente del consorzio provinciale dei Patronati scolastici o da un suo delegato, da tre insegnanti designati dai sindacati di categoria maggiormente rappresentativi.
Le funzioni di segretario sono disimpegnate da un impiegato del Provveditorato agli studi.
Le graduatorie sono pubblicate all' albo del Provveditorato agli studi, all' albo del Consorzio provinciale dei Patronati scolastici ed all' albo dei Patronati scolastici ai quali, in sede di ripartizione territoriale, sia stata assegnata una o più sezioni di scuola materna.
Dopo l' approvazione, le graduatorie sono trasmesse dai Provveditorati agli studi all' Assessorato regionale della pubblica istruzione, al quale sono parimenti trasmesse copie dei provvedimenti di nomina.
Avverso le graduatorie e le nomine è ammesso ricorso in opposizione al Provveditore agli studi e ricorso gerarchico all' Assessore regionale per la pubblica istruzione.

ARTICOLO 12
Il Personale insegnante e di collaborazione, sia incaricato che supplente, delle scuole materne finanziate dalla Regione, prima dell' ammissione in servizio, deve presentare gli stessi documenti sanitari prescritti per l' ammissione nelle scuole materne statali, ed è obbligato a sottoporsi ad eventuali controlli medico - legali per prevenire la diffusione di malattie contagiose.

ARTICOLO 13
Alle insegnanti delle sezioni di scuola materna finanziate dalla Regione è assegnata la retribuzione spettante alle insegnanti non di ruolo delle scuole materne dello Stato.
Alle bambinaie è assegnata la retribuzione prevista per le assistenti delle scuole materne statali, ridotta del dieci per cento.
Al predetto personale è riconosciuto il trattamento previdenziale, assicurativo ed assistenziale spettante in base alle vigenti norme di legge.

ARTICOLO 14
L'Assessore regionale per la pubblica istruzione è autorizzato a stipulare una convenzione con il Ministero della pubblica istruzione affinchè il personale delle scuole materne finanziate dalla Regione venga ammesso a frequentare i corsi periodici di aggiornamento istituiti e gestiti dal Ministero stesso e previsti dal secondo comma dell' art. 18 della legge 18 marzo 1968, n. 444.

ARTICOLO 15
La scuola materna finanziata dalla Regione è sottoposta alla vigilanza ed al controllo dell' Assessorato regionale della pubblica istruzione, dei Provveditorati agli studi competenti per territorio e delle altre autorità scolastiche periferiche, neilimiti delle rispettive competenze.
Sui ricorsi avverso provvedimenti concernenti il
funzionamento e la gestione delle scuole materne finanziate dalla Regione, decide, in via definitiva, l' Assessore regionale per la pubblica istruzione.
L' Assessore regionale per la pubblica istruzione annulla in qualunque momento, d' ufficio o su ricorso, atti illegittimi relativi alla gestione e al funzionamento delle sezioni di scuola materna finanziate dalla Regione.

ARTICOLO 16 [art. modificato dalla L 2/72]
Alle spese per il funzionamento delle scuole materne previste dalla presente legge si provvede mediante mandato diretto in favore del Patronato scolastico interessato.
Entro 30 giorni dalla chiusura dell' anno scolastico, i Patronati interessati dovranno presentare all' Assessorato regionale della pubblica istruzione il rendiconto economico della gestione relativa alle sezioni di scuola materna finanziate dalla Regione.
L'amministrazione delle predette sezioni di scuola materna ha luogo mediante gestione separata.

NORME TRANSITORIE E FINALI

ARTICOLO 17
Nella prima applicazione della presente legge, presso i Provveditorati agli studi saranno formate, nell' ordine, separate graduatorie provinciali speciali permanenti ad esaurimento. In ciascuna di esse verranno, rispettivamente, collocate:
1) le insegnanti e le bambinaie in servizio, con incarico annuale, alla data di entrata in vigore della presente legge, e che abbiano prestato servizio, anche per supplenza temporanea, nell' anno scolastico 1968- 1969, presso le sezioni di scuola materna gestite dai Patronati scolastici dei comuni della provincia con contributo a totale carico del bilancio regionale;
2) le insegnanti e le bambinaie in servizio, alla data di entrata in vigore della presente legge, per almeno un triennio, presso le sezioni di scuola materna gestite dai Patronati scolastici e a loro totale carico;
3) le insegnanti di scuole sussidiarie di cui al successivo articolo 21.
Il personale incluso nelle graduatorie speciali viene nominato con incarico a tempo indeterminato dai Provveditori agli studi, con precedenza rispetto al personale facente parte delle graduatorie normali di cui all' articolo 11.
Ai fini del collocamento nelle graduatorie di cui al primo comma del presente articolo, per le bambinaie si prescinde dal titolo di studio previsto dal precedente articolo 8, ed è ritenuto sufficiente il possesso della licenza elementare. E' fatto obbligo alle stesse di provvedere alla pulizia dei locali.

ARTICOLO 18
Alle 585 sezioni di cui al primo comma dell' articolo 1 sono assegnate le insegnanti e le bambinaie della graduatoria prevista al n. 1 del 1º comma dell' art. 17. I posti eventualmente disponibili saranno assegnati a norma dell' articolo 10.
In aggiunta alle 585 sezioni di cui al citato articolo 1, l' Assessore regionale per la pubblica istruzione è autorizzato a finanziare altre scuole materne istituite dai Patronati scolastici sino ad un numero massimo di 175 sezioni.
Alle predette sezioni vengono assegnate le insegnanti e le bambinaie della graduatoria prevista al numero 2 del primo comma dell' articolo 17.
I finanziamenti indicati nel secondo comma del presente articolo non sono ulteriormente erogabili allorchè si verifichi la cessazione dal servizio delle relative insegnanti.

ARTICOLO 19
L'Assessore regionale per la pubblica istruzione dispone la distribuzione territoriale delle sezioni di scuola materna previste nel secondo comma del precedente articolo 18, tenendo conto delle esigenze delle province in cui il numero delle sezioni di scuola materna finanziate dalla Regione è inferiore rispetto alla media regionale, determinata in rapporto alla popolazione.

ARTICOLO 20
Le insegnanti aggiunte previste nell'ottavo comma del precedente articolo 5 sono nominate dal Provveditore agli studi solo tra le insegnanti che si rendono disponibili per la chiusura delle scuole sussidiarie.

ARTICOLO 21
L'Assessore regionale per la pubblica istruzione autorizza, inoltre, l' apertura, da parte dei Patronati scolastici, di 150 sezioni di scuola materna nelle provincie di Agrigento, Caltanissetta ed Enna e ne fissa, per ciascuna di esse, il numero, in rapporto alla popolazione residente ed alle scuole materne esistenti gestite dai Patronati scolastici con finanziamento a totale carico della Regione, ed a quelle istituite dallo Stato in virtù della legge 18 marzo 1968, numero 444.
In ciascuna delle predette sezioni saranno utilizzate, come insegnante e come insegnante aggiunta, due insegnanti della scuola sussidiaria, che saranno nominate, nell' ordine di graduatoria, dai Provveditorati agli studi competenti, fra quelle che non sono impegnate nell' insegnamento per la chiusura delle scuole medesime.
I Provveditori, sempre nell' ordine di graduatoria, nominano prima le insegnanti e poi le insegnanti aggiunte.
I comuni provvedono alla pulizia dei locali: ove le sezioni non funzionino in locali comunali o del Patronato scolastico, i comuni riceveranno dalla Regione, ogni anno, un rimborso forfettario di lire 150.000 per sezione.
Ai fini delle spese per i locali, per l' attrezzatura, l' arredamento ed il materiale di gioco, si applicano, a favore dei comuni, le disposizioni di cui all' articolo 7 della presente legge.

ARTICOLO 22
Alle graduatorie previste nel precedente articolo 17 si applicano le norme indicate nell' articolo 11 della presente legge, anche per quanto si riferisce alle commissioni provinciali che provvedono a compilare le graduatorie stesse.

ARTICOLO 23
L'onere a carico della Regione per l' affitto dei locali previsto dagli articoli 1, 7 e 21 della presente legge, decorre dall' anno scolastico 1970- 71. I comuni sono autorizzati ad affittare i locali necessari per il funzionamento delle sezioni di scuola materna gestite dai Patronati scolastici con finanziamento regionale a condizione che essi dichiarino, per iscritto, di essere nell' assoluta impossibilità di fornire locali propri.
L'affitto dei suddetti locali è condizionato dal parere vincolante sulla igienicità, idoneità, congruità del canone, rilasciato dagli organismi provinciali competenti.

ARTICOLO 24
All' onere derivante dall' applicazione della presente legge, decorrente dal 1º gennaio 1970, previsto in lire 2.930.000.000 si fa fronte:
- quanto a lire 1.600.000.000 mediante cessazione degli oneri previsti al capitolo 17301 dello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione per l' anno finanziario 1969;
- quanto a lire 1.330.000.000 mediante utilizzazione di parte dell' incremento dell' imposta generale sull' entrata.
Il Presidente della Regione è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

ARTICOLO 25
La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il primo gennaio 1970.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.
Palermo, 27 dicembre 1969.