REGIONE SICILIA L.R. 07-05-1976, n. 68 [1] [2]
Contributi per l'acquisto di libri di testo agli studenti delle scuole medie inferiori.
B.U.R. SICILIA 12-05-1976, n. 27

Note:
1 Per il trasferimento delle competenze di cui alla presente legge vedi l'art. 6, comma 2, L.R. 2 gennaio 1979, n. 1.
2 G.U. 14 luglio 1976, n. 183.

Art. 1 [1]
La Regione siciliana concede a tutti gli alunni delle scuole medie inferiori, statali ed autorizzate a rilasciare titoli di studio riconosciuti dallo Stato, un contributo per l'acquisto dei libri di testo, dell'ammontare rispettivamente di L. 40.000 per gli alunni che frequentano la prima classe e di L. 20.000 per quelli che frequentano la seconda e la terza classe.
Il contributo Ŕ erogato dal preside dell'istituto, mediante il rilascio agli interessati di un buono-libri, sulla base di elenchi attestanti la frequenza scolastica degli alunni.

Note:
1 Per l'elevazione del contributo di cui al presente articolo a decorrere dall'anno scolastico 1982-83 e successivamente dall'anno scolastico 1986-87 vedi l'art. 1, L.R. 5 agosto 1982, n. 91 e l'art. 17, L.R. 31 dicembre 1985, n. 57.

Art. 2
Il buono-libri, intestato allo studente beneficiario, Ŕ consegnato a chi ne esercita la patria potestÓ, ed Ŕ fruibile in qualunque libreria.
L'assessorato regionale della pubblica istruzione cura la stampa dei suddetti buoni-libri e provvede a dotarne i singoli istituti.

Art. 3
Ad inizio di ogni anno scolastico, i presidi di istituto delle scuole medie inferiori richiederanno all'assessorato regionale della pubblica istruzione i buoni-libri occorrenti per gli alunni iscritti rispettivamente alla prima classe ed alla seconda e terza classe.

Art. 4 [1]
Il titolare o il gestore della libreria, dopo avere eseguito la prestazione richiesta, trasmette, entro il 30 novembre di ogni anno, i buoni libri all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione per il rimborso.

Note:
1 Articolo modificato dall'art. 1, L.R. 12 giugno 1978, n. 10.

Art. 5
All'onere derivante dall'applicazione della presente legge, valutato per l'anno finanziario 1977 in lire 6.000 milioni, si fa fronte:
quanto a lire 2.500 milioni con le disponibilitÓ derivanti dalla cessazione della spesa autorizzata con l'art. 5 della legge regionale 18 luglio 1974, n. 22;
quanto a lire 3.500 milioni con parte delle entrate tributarie della Regione.

Art. 6
Per le spese derivanti dall'applicazione della presente legge e ricadenti nell'esercizio finanziario 1977, l'assessore regionale per la pubblica istruzione Ŕ autorizzato, nel corso del corrente esercizio, ad effettuare le operazioni necessarie per la concessione dei buoni-libri per l'anno scolastico 1976-77 e ad assumere i relativi impegni.
A decorrere dall'esercizio finanziario 1979 lo stanziamento sarÓ determinato con legge di bilancio in relazione a quanto previsto dall'art. 4, secondo comma, della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 [1].

Note:
1 Comma aggiunto dall'art. 2, L.R. 12 giugno 1978, n. 10.

Art. 7
La presente legge sarÓ pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana ed entrerÓ in vigore il giorno della sua pubblicazione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.