REGIONE SICILIA L. R. 33, 19-05-1956
Autorizzazione di spesa di lire venticinque miliardi per la costruzione di alloggi a tipo popolare.
BUR SICILIA, n. 34, 22 maggio 1956

ARTICOLO 1
Il Governo della Regione è autorizzato all' attuazione di un piano per la costruzione di case a tipo popolare in relazione alle esigenze dei singoli centri abitati, da realizzarsi entro il periodo massimo di sette anni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

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ARTICOLO 4
Per la graduale esecuzione del piano, l' Assessore per i lavori pubblici è autorizzato, anche su richiesta degli enti esecutori del piano stesso, ad espropriare nel territorio dei singoli comuni interessati la totalità delle aree necessarie, in base ad un progetto di massima, indipendentemente dalla approvazione dei progetti esecutivi inerenti ai singoli lotti di lavori, da attuare in applicazione della presente legge.
Il progetto di massima è costituito da una planimetria del terreno occorrente e da una relazione contenente la indicazione del numero degli alloggi da costruire, delle opere pubbliche per i servizi generali, delle opere sociali indispensabili ivi compresi gli edifici delle scuole materne e gli asili nido e di quelle per i servizi religiosi, nonchè delle aree occorrenti per pubblici mercati e per campi sportivi rionali, tenuto conto dell' entità numerica della nuova comunità .

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ARTICOLO 9
La composizione della Commissione prevista dall'art. 6 della legge regionale 12 aprile 1952, n. 12,
integrata dall' art. 4 della legge regionale 10 luglio 1953, n. 38, è modificata come segue:
1) un ispettore regionale designato dall' Assessore regionale per i lavori pubblici, presidente;
2) il capo dell' Ispettorato tecnico dell' Assessorato regionale per i lavori pubblici;
3) un funzionario amministrativo del predetto Assessorato;
4) tre ingegneri scelti tra i funzionari statali in servizio nella Regione o tra i funzionari dell'Amministrazione regionale o di altri enti pubblici;
5) un ingegnere ed un architetto, liberi professionisti;
6) un esperto in materia igienico - sanitaria;
7) un rappresentante dell' Assessorato regionale del bilancio, affari economici e credito;
8) un rappresentante dell' Assessorato regionale del lavoro, previdenza ed assistenza sociale.
Alle mansioni di Segreteria sono addetti due funzionari di cui uno di grado non inferiore al 9º.
I componenti indicati ai numeri 3, 4, 5 e 6, nonchè i funzionari addetti al servizio di segreteria sono designati dall' Assessore regionale per i lavori pubblici.
Tale Commissione è competente ad esaminare senza limite di importo, anche la parte dei progetti relativi alle opere pubbliche dei servizi generali e quelle delle opere sociali e dei servizi religiosi, quando al finanziamento relativo si provvede con i fondi autorizzati con la presente legge e con altri
fondi regionali, anche se erogati sotto forma di contributo.

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ARTICOLO 17
Per l' attuazione della presente legge è autorizzata la spesa di lire venticinque miliardi a carico del bilancio della Regione, da ripartirsi come segue:
- lire due miliardi a carico del corrente esercizio finanziario;
- lire tre miliardi a carico dell' esercizio finanziario 1956- 1957;
- lire quattro miliardi per ciascuno degli esercizi successivi fino al 1961- 62.
Alla spesa ricadente nell' esercizio in corso si farà fronte utilizzando le somme comunque disponibili sul bilancio della Regione nonchè gli avanzi di gestione degli esercizi finanziari precedenti.
L' Assessore per il bilancio, affari economici e credito è autorizzato ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio.

ARTICOLO 18
Le opere previste dalla presente legge sono urgenti ed indifferibili ai sensi e per gli effetti dello art. 71 e seguenti della legge 25 giugno 1865, n. 2359 e successive modifiche.
Per gli atti di espropriazione si applica la procedura abbreviata stabilita dall' art. 9 della legge 27
ottobre 1957, n. 1402.

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