LR 21 85 SICILIA EDILIZIA DI CULTOREGIONE SICILIA L. R. n. 21 DEL 29-04-1985
Norme per l' esecuzione dei lavori pubblici in Sicilia.
BUR SICILIA n. 18, 2 maggio 1985

ARTICOLO 1
Campo di applicazione della legge
Le norme della presente legge si applicano, nell' ambito del territorio della Regione siciliana, per l'esecuzione di opere di competenza: dell' amministrazione regionale; di aziende ed enti pubblici da essa dipendenti e/ o comunque vigilati; degli enti locali territoriali e/ o istituzionali, nonchè degli enti ed aziende da questi dipendenti e/ o comunque sottoposti a vigilanza, qualunque sia l' importo dell' opera e la fonte dei finanziamenti, salvo speciali, esplicite disposizioni legislative per opere finanziate dallo Stato o da enti statali.

ARTICOLO 2
Organi competenti negli enti
Negli articoli seguenti sarà indicato come capo dell' Amministrazione il rappresentante legale degli enti di cui all' art. 1, come organo esecutivo l' organo di gestione, come assemblea il massimo organo deliberante dell' ente.
Quando negli enti è presente un solo organo collegiale di amministrazione, le competenze affidate all' organo esecutivo e all'assemblea s'intendono in esso unificate.
Per le opere eseguite direttamente dall' Amministrazione regionale, le competenze del capo dell'Amministrazione, dell'organo esecutivo e dell' assemblea sono riservate all' Assessore regionale competente, salvo quanto previsto da specifiche procedure contemplate dalle vigenti norme di legge.

ARTICOLO 3
Programma delle opere pubbliche
Gli enti di cui all' art. 1, nell' ambito delle linee e degli obiettivi del piano di sviluppo socio - economico della Regione e di ogni altro indirizzo programmatorio proprio o della Regione, adottano un programma triennale delle opere pubbliche da realizzare.
Il programma di cui al comma precedente dev' essere articolato per settori di intervento e deve indicare le relative priorità .
Il programma è formulato tenendo conto, per il triennio considerato, delle disponibilità degli enti, nonchè dei mezzi finanziari acquisibili per assegnazione dalla Regione, dallo Stato, dalla Cassa per il Mezzogiorno, dalla Comunità economica europea e da qualsiasi ente abilitato al finanziamento di opere pubbliche.
Il programma predisposto dagli organi esecutivi è approvato dall' assemblea dell' ente e trasmesso alla Presidenza della Regione per l'inoltro ai competenti Assessorati.
In concomitanza con l' approvazione del bilancio di previsione, gli enti procedono all'aggiornamento per il triennio successivo del programma di cui al primo comma tenendo conto dello stato di attuazione del programma medesimo.
Le modifiche al programma devono essere apportate con l' osservanza delle procedure previste per l' approvazione.
Non possono essere finanziate, nè può richiedersene il finanziamento, le opere non comprese nel programma di cui al presente articolo, salvo i provvedimenti urgenti ed indifferibili derivanti da eventi eccezionali e/ o calamitosi.
Gli enti interessati sono tenuti a predisporre il programma previsto dal primo comma a partire dall' esercizio finanziario 1986.



ARTICOLO 4
Programma regionale delle opere pubbliche
L'Amministrazione regionale provvede al finanziamento delle opere pubbliche con programmi di spesa o con programmi derivanti da speciali provvedimenti legislativi.
L'amministrazione regionale non può finanziare opere pubbliche non previste dai programmi predisposti dagli enti ai sensi dell' articolo precedente.
Restano riservati all' Amministrazione regionale i programmi delle opere marittime e portuali formulati anche tenendo conto delle richieste degli enti locali interessati.
E' altresì riservata all' Amministrazione regionale la formulazione dei programmi delle opere riguardanti gli enti di culto e di formazione religiosa.
I programmi e le relative variazioni o integrazioni sono comunicati tempestivamente alle competenti Commissioni legislative permanenti dell' Assemblea regionale siciliana.
Restano salve le norme che prescrivono preventivi pareri delle Commissioni suddette.
L'Amministrazione regionale provvede all' emissione del decreto di finanziamento, ed al contestuale accreditamento dell' intero importo delle somme finanziate a favore del legale rappresentante degli enti destinatari sulla scorta dei programmi, indipendentemente dall'
acquisizione di qualsiasi parere o concessione che spetta agli enti interessati richiedere ed ottenere.
Qualora gli enti destinatari dei finanziamenti disposti dall' Amministrazione regionale non provvedono ad avviare le procedure per l' appalto dei lavori entro tre mesi dal perfezionamento delle approvazioni tecniche e delle autorizzazioni e concessioni necessarie, l' Assessore regionale per gli enti locali, su proposta dell' Assessore che ha disposto il finanziamento, provvede alla nomina di un commissario ad acta per l' espletamento della gara di appalto e degli adempimenti di cui al primo e secondo comma dell' art. 25.

ARTICOLO 5
Iniziative per le opere pubbliche
Agli enti di cui all' art. 1 è attribuita ogni iniziativa relativa alla progettazione, appalto ed esecuzione delle opere pubbliche di rispettiva competenza; essi provvedono a tutte le spese relative, direttamente, prescindendo da qualsiasi autorizzazione o approvazione di enti programmatori o finanziatori.
Per la progettazione e la direzione dei lavori, gli enti si avvalgono dei propri uffici tecnici o di liberi professionisti.
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ARTICOLO 13
Parere tecnico per le opere di culto
Il parere tecnico sui progetti relativi ad opere di interesse di enti di culto e formazione religiosa, di assistenza e beneficienza, di enti morali, di enti preposti a servizi pubblici sociali, religiosi e parrocchiali finanziati dall' Amministrazione regionale, viene espresso dagli stessi organi e con le stesse modalità di cui al primo comma dell' art. 12.
L' Amministrazione regionale provvede al finanziamento dei progetti di cui al comma precedente, sulla scorta del parere tecnico senza ulteriori istruttorie o esami tecnici.
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